L’Fmi gela la Francia e l’Italia: «in Europa non c’è austerità, continuare con la politica dei tagli»

Lo ha detto il numero uno dell’organismo internazionale Christine Lagarde in un’intervista al quotidiano francese Les Echos. Pil mondiale sotto le attese a causa dei problemi geopolitici.

Le parole del direttore generale del fondo monetario internazionale Christine Lagarde rischiano di causare un terremoto in tutto il continente, a partire da Francia e Italia, due paesi ormai apertamente schierati contro la politiche di controllo dei bilanci pubblici.

In un intervista un’intervista al quotidiano francese Les Echos, Christine Lagarde ha detto:

«Non si può parlare di politica di austerità eccessiva nella zona euro anzi bisogna mantenere il passo nella riduzione della spesa pubblica. Anche se l’inflazione è più debole del previsto, non può essere utilizzata come paravento per rinviare gli sforzi necessari sulla spesa. La congiuntura non deve giustificare neanche dei nuovi aumenti delle tasse».

Ma non solo perché:

«il consolidamento del budget pubblico quest’anno è stato pari allo 0,3% del pil dell’euro zona, non si può definire eccessivo. Il ritmo di riduzione del debito ci sembra soddisfacente in tutti i Paesi».

Per quanto riguarda i singoli paesi, il numero uno dell’Fmi ha suggerito al governo francese di rispettare i target di riduzione del deficit nonostante la bassa inflazione, mentre ha incoraggiato la Germania a investire in infrastrutture ricorrendo anche a soldi pubblici, dato il grande surplus di bilancio maturato in questi anni in cui i titoli tedeschi hanno giovato di tassi d’interesse bassissimi; questo, secondo Lagarde:

“concorrerebbe ad una ripresa solida di tutto il continente”.

Per quanto riguarda la Spagna, invece, secondo l’FMI è l’unico Paese della zona euro che sta progredendo grazie alle riforme strutturali che ha realizzato e che cominciano a dare risultati.

Plauso alla Bce
La Lagarde ha parlato anche delle recenti manovre annunciate dalla Banca Centrale Europea, lodando le decisioni di Mario Draghi:

«E’ un bene che la BCE sia pronta a ricorrere a misure non convenzionali supplementari, se ciò diventasse necessario per far fronte al rischio di un periodo troppo prolungato di inflazione debole. Il presidente Mario Draghi ha annunciato delle azioni che vanno nella buona direzione e che in particolare fluidificheranno le capacità di credito alle imprese».

La Lagarde vede positivamente anche un indebolimento dell’euro, nei fatti già in atto da qualche giorno:

“una maggiore debolezza dell’euro incoraggerà la ripresa, perché favorirà le esportazioni.”

Economia mondiale in rallentamento
Secondo l’FMI, inoltre, quest’anno l’economia mondiale è destinata a crescere ad un ritmo più lento del previsto a causa delle tante crisi geopolitiche in atto dall’Ucraina al Medio Oriente.

Gli analisti dell’Fmi, ha detto la Lagarde, stanno aggiornando la previsione di crescita del PIL mondiale: secondo gli economisti dell’organismo internazionale la crescita del pianeta dovrebbe attestarsi intorno al 3% quest’anno e non al 3,7% come previsto inizialmente.

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