Juncker, entro 2 giorni la nomina a presidente della Commissione UE. Chi è e cosa dobbiamo aspettarci?

Vittoria Patanè

25 Giugno 2014 - 16:33

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Entro due giorni Jean Claude Juncker diventerà presidente della Commissione Europea, un ruolo importantissimo per il futuro del continente. Chi è e cosa dobbiamo aspettarci da lui?

Nei meeting che si terranno domani e dopodomani i 26 capi di Governo europei nomineranno Jean Claude Juncker presidente della Commissione Europea. La nomina dovrà poi essere sottoposta al voto parlamentare.

A comunicarlo è Radiocor, che cita fonti provenienti dal Consiglio UE.

Il candidato del Ppe, coalizione vincitrice delle elezioni europee di maggio, nonostante le polemiche dell’ultimo mese, sembra dunque riuscito a spuntarla e presto diventerà il prossimo presidente della Commissione, un ruolo importantissimo per il futuro del vecchio continente. Vediamo dunque chi è e cosa dobbiamo aspettarci da lui.

Jean Claude Juncker: chi è?
Ex primo ministro del Lussemburgo (carica che ha ricoperto per 18 anni), Juncker nel 2005 è stato il primo presidente permanente dell’Eurogruppo.

Nel giro di un anno però (2012 e 2013), il lussemburghese è stato costretto a dimettersi da entrambi gli incarichi.

Nell’aprile di due anni fa infatti, Juncker ha abbandonato l’Eurogruppo in aperta polemica con Francia e Germania:

«Parigi e Berlino si comportano come se fossero i soli membri del gruppo»,

parole che lasciano poco spazio a congetture e immaginazione. Ma, sulle pagine del quotidiano inglese Der Spiegel, si era spinto anche oltre, dichiarando che l’Unione Europea aveva deliberatamente deciso di far ricadere il peso delle misure di aggiustamento e austerità sui Paesi più deboli della comunità, che il problema della disoccupazione era stato ampiamente sottovalutato e che i bisogni degli Stati Membri andavano assecondati su base paritaria e non secondo la legge del più forte.

Un anno dopo, Juncker è stato costretto a dimettersi dal ruolo di ministro di Stato del Lussemburgo, a causa di uno scandalo interno al Paese che ha letteralmente travolto il suo governo, scatenando le ire dell’intera popolazione.

I servizi governativi lussemburghesi furono infatti accusati di aver svolto intercettazioni illegali e messo in atto pratiche illecite. Juncker, in quanto capo del Governo e degli stessi servizi, aveva l’obbligo di vigilare sul loro operato. Ma così non fu, e l’ex presidente dell’Eurogruppo fu costretto dal Parlamento a rinunciare alla guida del Paese.

Il 6-7 marzo scorso, nel corso del Congresso del Partito Popolare Europeo (PPE), tenutosi a Dublino, Jean-Claude Juncker è stato eletto come candidato per la presidenza della Commissione europea, sconfiggendo Michel Barnier.

Domani verrà nominato presidente della Commissione Europea. Che ne pensate?

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