Pubblica Amministrazione: Il governo anticipa la fattura elettronica

Dopo le dichiarazioni del premier l’esecutiva anticipa i tempi per il varo della fattura elettronica nei confronti della P.A. L’obiettivo è combattere l’evasione ed accelerare i tempi della digitalizzazione della P.A.

Fatturazione elettronica anticipata - In materia di contrasto all’evasione fiscale l’esecutivo punta forte sulla fatturazione elettronica al posto di quella tradizionale. In particolare con il recente decreto irpef (articolo 25) viene anticipato l’obbligo della fattura elettronica nei confronti di ogni pubblica amministrazione. Le fatture viaggeranno attraverso il sistema di interscambio – Sdi, una procedura che grazie alle notevoli informazioni previste permetterà di assicurare la tracciabilità dei pagamenti e di continuare il percorso di digitalizzazione della P.A.

Le fatture, in base alla previsione di legge, dovranno ora riportare il codice informativo di gara (Cig) ed il codice unico di progetto (Cug); peraltro tale novità normativa è inerente anche le fatture che dovranno essere trasmesse a partire dal 6 giugno 2014 presso le agenzie fiscali, ministeri ed enti di previdenza (termine previsto dal decreto ministeriale n. 55 del 2013). Ricordiamo che il decreto ministeriale n. 55 aveva dapprima fissato al 6 giugno 2015 anche il termine per l’avvio delle procedure di fatturazione elettronica per le altre amministrazioni. Successivamente un ulteriore decreto ministeriale avrebbe dovuto stabilire in concreto la tempistica per le amministrazioni locali.

Obbligo di fissare gli uffici - L’articolo 25 del decreto sulla spending review ha successivamente anticipato al 31 marzo 2015 l’obbligo di partire con la fatturazione elettronica per tutte le amministrazioni pubbliche, comprese le amministrazioni locali. Pertanto con il nuovo termine, entro il 31 dicembre 2014, e cioè entro 3 mesi prima dell’avvio del processo, dovranno essere stabiliti gli uffici destinatari delle fatture in modo tale che il sistema di interscambio possa correttamente recapitare le fatture. Chi ha rapporti commerciali con le pubbliche amministrazioni dovrà pertanto preoccuparsi di identificare il codice univoco d’ufficio assegnato dall’indice delle pubbliche amministrazioni (Ipa).

Casi di deroga ai codici Cig e Cug - Come detto inoltre il fornitore della PA dovrà obbligatoriamente indicare il Cig (codice informativo di gara) ed il Cug (codice unico di progetto) all’interno della fattura emessa. Tale norma viene derogata esclusivamente nei casi previsti dalla legge, e pertanto le amministrazioni hanno il divieto assoluto di prevedere il pagamento della fattura qualora quest’ultima non riporti i codici correttamente. In base alle attuali previsioni legislative il codice informativo di gara può essere omesso qualora il soggetto sia escluso dall’obbligo di tracciabilità dei flussi finanziari previsto dalla legge n. 136 dell’agosto 2010.

Nel novero delle esclusioni rientrano pertanto quelle fatture emesse a seguito di una operazione on qualificata come appalto (parliamo pertanto di contratti lavorativi conclusi dalle stazioni appaltanti con i propri dipendenti, contratti redatti per acquistare terreni o fabbricati, ecc.).

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