Bonus di 80 euro: i chiarimenti dell’agenzia delle entrate

A tempo di record l’agenzia delle entrate emana la circolare n. 8 del 2014 necessaria per poter erogare il contributo di 80 euro mensile.

Circolare (n. 8 del 2014) emanata a tempo di record da parte dell’Agenzia delle Entrate in merito a quanto disposto dal Dl 66/14 (decreto Irpef). Pertanto chi percepisce redditi da lavoro dipendente di ammontare inferiore a 26 mila euro percepirà sin dalla busta paga di Maggio 2014 il bonus fiscale di 80 euro (o una parte dello stesso).

Circolare n. 8/2014 - Il credito sarà riconosciuto direttamente dal datore di lavoro e si farà riferimento al reddito complessivo al netto del reddito dell’abitazione principale e delle relative pertinenze. Dal bonus resteranno fuori gli incapienti (escluso quelli per i quali l’incapienza deriva da detrazioni per carichi famigliari) mentre per chi non ha un sostituto di imposta (come ad esempio colf e badanti) potrà richiedere il bonus direttamente in dichiarazione.

In base alla circolare n. 8 del 2014 inoltre il termine di maggio per l’erogazione del bonus risulta indifferibile, a meno che non vi siano problemi tecnici per l’erogazione (in questo caso il tutto sarà inserito nella busta paga di giugno). Una deroga accolta con entusiasmo, come dichiarato dal presidente di Assosoftware visto che difficilmente ci sarà il tempo materiale per inserire il bonus in maggio (le aziende in genere elaborano il cedolino il mese successivo a quello di riferimento, pertanto nel cedolino di Maggio, elaborato a Giugno, sarà inserito il bonus).

Calcolo da parte del datore di lavoro - Per i lavoratori dipendenti che percepiscono l’intero bonus di 80 euro e che lavorano sino alla fine dell’anno l’ammontare totale del credito erogato sarà di 640 euro (mensilità da maggio a dicembre 2014). La decisione dell’erogazione del credito ed il calcolo dell’ammontare di quanto spetti al lavoratore verrà calcolato dal sostituto di imposta in base ad una proiezione dei redditi da erogare nell’anno. Il calcolo verrà effettuato sull’ammontare complessivo tenuto conto delle retribuzioni presumibilmente da erogare nei vari mesi sino alla fine dell’anno. Il datore di lavoro avrà la possibilità di effettuare il dovuto recupero attraverso le ritenute fiscali disponibili nel mese, comprese addizionali Irpef, imposta sostitutiva per premi di produttività e contributo di solidarietà (qualora il credito non sia sufficiente potranno essere utilizzati anche i contributi previdenziali da versare).

Spetta pertanto al contribuente fornire tutte le informazioni necessarie al fine di addivenire al calcolo del credito dovuto da parte del sostituto di imposta. Qualora il contribuente percepisca un credito maggiore di quanto dovuto dovrà versare quanto indebitamente percepito in sede di compilazione della dichiarazione dei redditi. Il credito dovrà essere restituito anche qualora il rapporto di lavoro sia cessato prima del mese di Maggio 2014.

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