Gruppo Mondadori: prossima l’acquisizione di RCS Libri, Radio 101 sarà invece ceduta a Suraci

RCS Libri potrebbe passare a Mondadori in seguito al cda del 25 giugno. Questa la data entro la quale si dovrebbe decidere su un passo fondamentale della strategia di riordino del gruppo media di Segrate. Intanto Berlusconi chiude con R101 e non solo.

Per l’acquisto di RCS Libri, il gruppo Mondadori è giunto ad offrire un tetto massimo di 150 milioni di euro, una cifra piuttosto distante dai 180 milioni richiesti.
Al tavolo delle trattative sarà presente Marina Berlusconi e l’ad Mauri, entrambi concordi nell’acquisire un’influenza ancora maggiore nel settore dell’editoria a discapito dell’area radio.

Col cda del secondo trimestre, Mondadori avrà in mano un dossier riepilogativo delle trattative. Vediamo nel dettaglio le fasi dell’accordo finanziario che si concluderà a breve fra i due gruppi:

  • Il 12 febbraio scorso RCS riceve da Mondadori un’offerta di 135 milioni espressa in modo non vincolante
  • Poco dopo il cambiamento all’interno dei vertici cda di Via Solferino rallenta l’affare
  • A partire dal 23 aprile può scattare l’esclusiva, valida fino al 29 maggio
  • In seguito, tale scadenza per trovare un punto d’incontro è prorogata al 29 giugno come ultima data da non superare

La vendita di R101
Più o meno nello stesso periodo, scadrà anche il termine delle trattative in corso per la vendita di R101 all’imprenditore calabrese Suraci, patron di RTL, una delle emittenti radio più seguite in ambito nazionale.
Le cifre espresse in merito alla transazione si aggirano attorno ai 40 milioni di euro e comprendono ulteriori accessori aggiuntivi.
La decisione di alienare tale proprietà risente probabilmente dell’andamento negativo della raccolta pubblicitaria. In Italia, infatti questo ha avuto un calo del 5% nei primi mesi del 2015 anche se va detto che R101 è cresciuta del 9,5% a livello di ricavi complessivi, pure grazie al canale televisivo collegato, R101 TV, nato nel giugno 2014.

Si chiude un capitolo della storia di Berlusconi
Una vendita che, nel panorama globale del patrimonio facente capo a Silvio Berlusconi, segue altre fondamentali cessioni, prima fra tutte quella del Milan al broker thailandese Bee Teachaubol.
Intanto, è notizia fresca la definitiva sentenza del divorzio del Cavaliere da Veronica Lario, con decisione del giudice Anna Maria Di Oreste di fissare in 1,4 milioni di euro l’assegno mensile da girare alla ex consorte. Da sottolineare che la Lario, pagando le tasse, percepirà una quota finale ridotta a 800mila euro, mentre Berlusconi potrà dedurre dal proprio imponibile l’intera somma versata.

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