Fake news su Facebook: la colpa è degli Over 65

Secondo una ricerca, gli ultrasessantenni su Facebook sono 7 volte più propensi a condividere notizie false rispetto ai millennial.

Fake news su Facebook: la colpa è degli Over 65

Quella delle fake news su Facebook, e in generale sul web, è una delle piaghe del nostro millennio. Il problema è tanto ampio che il social di Mark Zuckerberg negli anni ha cercato di correre ai ripari togliendo o introducendo funzionalità.

I ricercatori della Princeton University hanno analizzato il comportamento degli utenti su Facebook prima e dopo le elezioni presidenziali americane del 2016 e hanno scoperto che le persone di età superiore ai 65 anni hanno maggiori probabilità di condividere notizie false sul social, pubblicando post che rimandano a siti di bufale. In altre parole, dell’invasione di fake news su Facebook incolpate pure i baby boomer

Fake news su Facebook: il problema sono gli anziani

Lo studio è stato effettuato su 3.500 utenti e ha rivelato che l’11% degli over 65 ha condiviso link di notizie fake, contro un misero 3% rappresentato dagli utenti di età compresa tra i 18 e i 29 anni. In media, gli iscritti over 65 hanno condiviso quasi sette volte più notizie fake rispetto al gruppo dei giovani.

Dai risultati è emerso anche che i sostenitori di Trump avevano probabilità 6 volte maggiori di condividere fake news rispetto all’elettorato democratico.

Non sono solo le posizioni politiche e ideologiche a influenzare il comportamento sui social network, ma anche l’età. Questi utenti, rispetto ai Millenial cresciuti a pane e internet, sono prede più facili al titolo acchiappaclic e sono meno propense ad accertarsi dell’origine della fonte. Probabilmente non leggono neppure l’articolo che stanno condividendo sul loro profilo.

Possiamo leggere questi dati anche alla luce di quanto emerso nel periodo post-elezioni, quando proprio intorno al ruolo di Facenook sul risultato elettorale si è alzato un polverone. I siti pro-Trump e di posizioni conservatrici erano più inclini a diffondere notizie false rispetto ai rivali di sinistra.

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I ricercatori suggeriscono che la ragione possa risiedere nella scarsa alfabetizzazione digitale degli ultrasessantenni per cui non riescono ad avere l’occhio critico necessario per giudicare ciò che passa il news feed dei social. Gli studiosi sostengono che sono necessarie ulteriori indagini, ma potrebbe anche essere che il declino cognitivo correlato all’età renda questo gruppo più facile da ingannare.

E mentre la società invecchia e sempre più anziani sono online, il problema rischia di peggiorare.

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