Dieta mima-digiuno: cos’è, come funziona, regole, benefici e controindicazioni

La dieta mima-digiuno del dottor Valter Longo è la “dieta della longevità”.Ecco menù, cibi, calorie, benefici e controindicazioni di questo tipo di alimentazione.

Il professor Valter Longo è l’ideatore della dieta mima-digiuno, anche chiamata la dieta della longevità. Nel suo libro si legge appunto come, con il menù che vedremo di seguito, si può arrivare a perdere peso in modo veloce e duraturo.

Insieme alla dieta il professore ha progettato anche il kit per seguirla in modo agevole, la dieta mima-digiuno promette di vivere in salute fino a 110 anni, prevenendo malattie degenerative e diversi tipi di cancro.
Questo avviene principalmente grazie ad un fattore: la diminuzione dell’assunzione delle proteine.

Le proteine veicolano infatti ormone della crescita GH, ormone che con il passare degli anni può diventare pericoloso per la salute, dal momento che favorisce la divisione delle cellule.
Proprio questa divisione è uno dei motivi che aiuta la crescita delle masse tumorali, il diabete e aumenta l’invecchiamento.

La dieta mima-digiuno non è però un vero e proprio digiuno, ma una riduzione via via più drastica dei pasti per 5 giorni da ripetere ogni 3 /6 mesi. A differenza delle diete ipocaloriche e iperproteiche, come ad esempio la dieta Dukan, la dieta del dottor Longo non ha scopo dimagrante, ma di rigenerazione cellulare e protezione da obesità e malattie croniche legate all’invecchiamento, tra cui diabete, cancro e morbo di Alzheimer.

I principi e le regole su cui si fonda la dieta mima-digiuno sono riportati nel libro del dottor Longo intitolato La dieta della Longevità e sono frutto di tanti anni di studi e sperimentazioni.
La dieta consiste nel mangiare molto poco, eliminando i cibi che stimolano la produzione di insulina e dell’ormone della crescita, digiunando ciclicamente. In questo modo si potrà vivere più a lungo e in salute.

Vediamo adesso nel dettaglio come funziona questo tipo di dieta, se è indicata per tutti o se è sconsigliata per alcuni soggetti con determinate patologie e problemi. Scopriamo inoltre un esempio del menù della dieta mima-digiuno, così da capire in cosa consiste e quali sono i sacrifici richiesti.

Dieta mima-digiuno: cos’è e in cosa consiste

La dieta mima-digiuno non è l’elisir di eterna giovinezza, ma si pone come obiettivo quello di far vivere a lungo e morire anziani possibilmente di morte naturale, senza incorrere in malattie e tumori.

I principi della dieta mima-digiuno sono essenzialmente 3:
1) astensione drastica dal cibo una volta ogni 5 giorni
2) più verdura e grassi buoni (olio extravergine d’oliva, Omega-3, frutta secca)
3) niente proteine animali, zuccheri e carboidrati

Secondo le teorie della dieta mima-digiuno non serve mangiare poco per lunghi periodi, né tanto meno seguire una dieta ipocalorica che può far perdere peso, ma priva il corpo di importanti nutrienti. Il dottor Longo sostiene che la strategia più efficace sia mangiare bene, sano e in giusta quantità, per poi digiunare sporadicamente ma in modo ciclico.

Longo sfata anche il mito della dieta mediterranea: troppi carboidrati non fanno bene perché si trasformano facilmente in zuccheri. I carboidrati, secondo l’inventore della dieta, devono essere assunti principalmente attraverso le verdure e i legumi.

I dolci e i cereali devono essere ridotti al minimo perché stimolano l’insulina, causa di diabete, e di conseguenza i processi di invecchiamento. La dose giornaliera di cereali deve essere 40 grammi.

Le persone sedentarie e chi passa tutto il giorno davanti al computer devono seguire la dieta mima digiuno in modo più restrittivo. Chi fa sport, invece, può consumare zuccheri perché attraverso l’attività fisica brucia i carboidrati. Questi vanno poi reintegrati in fase post-allenamento perché è indispensabile ripristinare i livelli di glucosio nel sangue e di glicogeno nei muscoli. I dolci, però, sono banditi.

La dieta mima digiuno non ha come obiettivo la perdita di peso, ma l’effetto anti-aging, ovvero la stimolazione della rigenerazione cellulare. Deve essere seguita sotto stretto controllo medico ed è assolutamente sconsigliato il fai da te, soprattutto in caso di carenze nutrizionali o malattie.

Dieta mima-digiuno: quando e cosa mangiare? Cibi ammessi e calorie

Chi intende seguire la dieta mima-digiuno può mangiare tanta verdura, legumi e cereali integrali. Banditi i dolci, la carne e i prodotti di origine animale. Una sorta di dieta vegana, in pratica, anche se non prevede la frutta e il consumo di pesce è ammesso grazie alla presenza di grassi buoni Omega-3 (sì a salmone, tonno, sardine, frutti di mare).

Il dottor Longo consiglia, quindi, di sostituire il classico piatto di pasta con 150gr di cereali integrali e 300gr di legumi cotti.

Sui cibi consigliati, inoltre, l’ideatore della dieta mima-digiuno è abbastanza tradizionalista. La genetica, infatti, è una delle basi della dieta. Per gli italiani sì a olio extravergine d’oliva, pomodori, cereali integrali, legumi e ortaggi nostrani.

Come spiegare, allora, il problema delle intolleranze al glutine? Esso è dovuto sia al fatto che oggi consumiamo troppo grano raffinato sia al fatto che la maggior parte dei grani utilizzati derivano dal Nord America, dove le farine possono raggiungere un contenuto di glutine pari a 450W (le italiane non superano di solito i 270W).

Perchè nella dieta mima-digiuno non sono ammesse le proteine? Consumare proteine in grande quantità sotto i 65 anni, secondo il dottor Longo, contribuisce ad accelerare l’invecchiamento, aumentando di 4 volte il rischio di ammalarsi di cancro.

Lo schema calorico della dieta mima-digiuno prevede:

1° giorno 1000 calorie 34% carboidrati 56% grassi 10% proteine
2°-3°-4°-5° giorno 750 calorie 47% carboidrati 44% grassi 9% proteine

Piuttosto che tenere d’occhio le calorie, comunque, Longo invita a limitare il numero dei pasti, che dovrebbero essere 2 al giorno e consumati nell’arco di 12 ore. Se si fa colazione, ad esempio, bisognerebbe saltare il pranzo o la cena, in base alle esigenze e alle abitudini soggettive.

Gli integratori sono accettati dalla dieta mima digiuno, anzi il dottor Longo nel suo libro invita all’uso di integratori a base di Omega-3 e Omega-6, e i multivitaminici 2 o 3 volte alla settimana.

Kit dieta mima-digiuno: cos’è e quanto costa

Il kit della dieta mima-digiuno del dott. Valter Longo comprende i cibi necessari per seguire i 5 giorni previsti dalla dieta, da ripetere ogni 3 o 6 mesi. Nel dettaglio si tratta di alimenti liofilizzati come minestroni, zuppe, crakers, snack, chips di verdure, olive e integratori a base di tè e alghe. Ogni frazione di pasto è incartata singolarmente all’interno di un contenitore con su scritti i giorni della dieta. Il totale dei pasti propone un range calorico quotidiano che parte da 1050 calorie fino ad abbassarsi a 750 calorie.

La scatola con tutto il kit necessario ai 5 giorni di dieta mima-digiuno costa circa 150 euro e può essere acquistata contattando L-Nutra, l’azienda produttrice, via mail (info@l-nutra.it). Il kit della dieta mima-digiuno è essenziale per seguirla? No, si possono benissimo sostituire i cibi liofilizzati già confezionati con alimenti freschi.

Dieta mima-digiuno: quali sono i benefici?

Il team di Longo ha dimostrato come l’astinenza ciclica dal cibo permetta agli organi di ringiovanire. Per esempio, l’organismo torna a non essere resistente all’insulina come a 18 anni.

I benefici della dieta mima-digiuno durano per almeno 3 mesi. Dopo 3 cicli di dieta mima digiuno infatti si attiva la produzione interna di cellule staminali e un restart del sistema immunitario.

Come abbiamo visto, non si tratta di una dieta ipocalorica sul tipo di quelle consigliate dai personal trainer. Qui non si rinuncia a grassi e carboidrati in favore delle proteine, ma si manda volutamente l’organismo in carenza di proteine (di origine animale) e glucosio.

In questo modo il nostro corpo è costretto a generare risorse alternative, e lo fa attingendo alle scorte di grasso e sfruttando le risorse proteiche in modo più efficiente. Il digiuno associato alla privazione selettiva di questi nutrienti attiva la produzione di cellule staminali che sostituiscono le cellule vecchie con quelle giovani.

A dispetto di quanto sostenuto da culturisti e amanti delle proteine, la massa muscolare non viene intaccata e si resta in forma fino a 110 anni.

Dieta mima-digiuno: controindicazioni ed effetti collaterali

La maggior parte degli esperti sono concordi nel ritenere che questo tipo di regime alimentare sia utile nella prevenzione di malattie degenerative legate all’età. Questo mini digiuno a fasi alterne è perfetto, ad esempio, per i diabetici di tipo 2, per i pazienti ipertesi, in sovrappeso e con il colesterolo alto.

Tuttavia ci sono anche delle controindicazioni che è bene tenere a mente. La dieta mima-digiuno non è indicata in gravidanza, in allattamento e nei bambini (a meno che non soffrano di obesità), nei soggetti a rischio di anoressia nervosa e negli anziani cardiopatici.

Tra gli effetti collaterali si rilevano soltanto alcuni piccoli fastidi come mal di testa, stanchezza e debolezza legati alla restrizione calorica.

Dieta mima-digiuno: chi è il dott. Valter Longo, il suo ideatore

Il dottor Valter Longo è il promulgatore della dieta della longevità. Sulla copertina del suo libro leggiamo che è “lo scienziato che ha rivoluzionato la ricerca su staminali e invecchiamento e ha inventato la dieta mima-digiuno per vivere sani fino a 110 anni”. Ma chi è Valter Longo? Ci si può fidare? Dando un’occhiata al suo curriculum diremmo proprio di sì.

Genovese di nascita e americano di adozione, l’ideatore della dieta mima-digiuno si è laureato presso l’Università del North Texas, dove ha intrapreso studi sulla biochimica e sui processi dell’invecchiamento. Successivamente ha conseguito un dottorato di ricerca in Biochimica presso la University of California di Los Angeles e un post-dottorato in Neurobiologia dell’invecchiamento e malattia di Alzheimer alla University of Southern California, dove attualmente insegna Biogerontologia.

Longo è anche direttore del programma di Oncologia e longevità presso l’IFOM - Istituto Firc di Oncologia molecolare di Milano. Con il suo team di ricercatori ha individuato strategie terapeutiche antiage, come la dieta mima-digiuno, in grado di rallentare e contrastare l’insorgenza di patologie correlate all’età che avanza, compresi i tumori. Nel corso della sua carriera il dottor Longo ha avuto importanti riconoscimenti accademici a livello internazionale.

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