Crisi Venezuela: Cina taglia tutti i prestiti. Il paese è prossimo al collasso?

Cristiana Gagliarducci

03/10/2016

03/10/2016 - 10:14

condividi

Crisi Venezuela: la Cina decide di tagliare tutti i prestiti e il futuro del paese appare sempre più compromesso. Il punto della situazione.

Crisi Venezuela: ora è la Cina a voltare le spalle al paese. La crisi del Venezuela appare sempre più lontana da una risoluzione e ora è la Cina a gettare benzina sul fuoco.

La Cina rappresenta il più grande paese creditore del Venezuela, ma dopo aver versato miliardi e miliardi negli ultimi dieci anni, la Cina stessa ha deciso di tagliare i prestiti al paese latinoamericano in crisi. Si tratta di un’importante inversione di tendenza nei rapporti tra i due paesi. Un’inversione di tendenza che non potrebbe arrivare nel momento peggiore per il Venezuela.

Più volte abbiamo tentato di offrire una panoramica della terribile situazione venezuelana e ciò che è emerso è stata una crisi politica, economica e istituzionale che con il passare dei giorni si è tramutata in vera emergenza umanitaria. La crisi del Venezuela, la spirale di recessione in cui in paese è entrato, non fornisce alcuna via d’uscita e la decisione della Cina di tagliare i prestiti non fa altro che aggravare una situazione già critica. Ecco il punto della critica situazione.

Crisi Venezuela: ricevuti dalla Cina $60 mld in 9 anni

Dal 2007 la Cina ha prestato al Venezuela 60 miliardi di dollari, secondo quanto riportato dalla Inter-American Dialogue. Questa cifra rappresenta quella più alta mai versata nelle casse di un paese latinoamericano. Di questi 60 miliardi di dollari, il Venezuela deve ancora restituirne alla Cina circa 20 e ora, a causa della crisi galoppante, non vi è alcuna possibilità che il paese riesca a ripagare il debito alla Cina.

Venezuela-Cina: come si sono guastati i rapporti economici con la crisi

Il Venezuela ha tentato di ripagare la stragrande maggioranza dei suoi debiti con la Cina tramite spedizioni di petrolio. Lo scorso anno la compagnia petrolifera statale del Venezuela, PDVSA, ha spedito circa 579.000 barili di petrolio al giorno in Cina, secondo la revisione contabile della società.

Ma quest’anno il Venezuela in crisi - che ha le più grandi riserve di petrolio del mondo - ha visto la produzione di greggio scendere ai minimi di 13 anni. Alcuni dei suoi fornitori di servizi, come la Schlumberger (SLB), hanno drasticamente ridotto le operazioni in Venezuela a causa di fatture non pagate dal governo.

Il presidente del Venezuela Nicolas Maduro ha dato vita ad un regime che ha mal gestito le risorse del paese e ha spinto l’economia in una profonda crisi. La Cina, a quanto pare, ha ormai perso la pazienza e ha preso la decisione di tagliare i prestiti al Venezuela. Le imprese della Cina stanno perdendo interesse nei confronti del Venezuela in crisi. Dal 2010 le società cinesi hanno investito 2,5 miliardi di dollari l’anno, in media, nei progetti in Venezuela. Nel primo semestre di quest’anno, invece, hanno investito solo 300 milioni. Il Venezuela sta perdendo attrattiva.

La Cina ha considerato a lungo il Venezuela come uno dei suoi principali alleati in America Latina. In cambio di denaro e di infrastrutture la Cina ha tentato di assicurarsi tramite il Venezuela una sicura fonte di petrolio per il futuro. Ma le ambizioni della Cina sono state duramente colpite dalla crisi del Venezuela, dove si prevede un’inflazione al 700% e una profonda recessione quest’anno, secondo le stime del FMI. La moneta del Venezuela è crollata e molti esperti ritengono che il paese sia sempre più prossimo al default.

Crisi Venezuela: situazione peggiorerà senza Cina

Con un fatturato in costante diminuzione il Venezuela non può più permettersi di pagare le importazioni di cibo e medicine, cosa che ha dato vita ad una vera e propria emergenza umanitaria.

“Nel caso specifico del Venezuela la Cina non è più disposta ad agire come creditore. Il Venezuela è già in una profonda crisi ma senza la Cina le cose potranno peggiorare ancor di più”,

ha affermato Mauro Roca, economista latinoamericano di Goldman Sachs.

Insomma, la crisi economica del Venezuela è peggiorata sempre più lasciando la popolazione allo stremo delle forze e in lotta per la sopravvivenza. Ora per il Venezuela è arrivato anche il momento di andare avanti senza il suo più grande benefattore, la Cina. Il futuro del paese latinoamericano appare totalmente buio.

Iscriviti a Money.it

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.