Crimea: è guerra finanziaria tra USA e Russia, mentre Kiev si prepara a usare le armi

Ieri la prima vittima del conflitto, un militare ucraino. Russia e USA nel frattempo lottano sui mercati finanziari

Mentre la possibilità di trovare una soluzione diplomatica diventa di giorno in giorno più utopistica, venti di guerra cominciano a soffiare in Crimea. Ieri purtroppo c’è stata la prima vittima. Un militare ucraino ha infatti perso la vita nel corso di una sparatoria avvenuta nei pressi di una base militare ucraina, mentre un altro è rimasto gravemente ferito. Non si conoscono motivazioni e identità dei colpevoli, ma a Kiev hanno pochi dubbi:

"Oggi i soldati russi hanno iniziato a sparare contro i militari ucraini e questo è un crimine di guerra”,

ha dichiarato il primo ministro ucraino Arsenij Yatseniuk.

I fatti di ieri e la decisione di Putin di accettare l’annessione della Crimea hanno messo in allerta i vertici governativi ucraini che hanno ordinato alle proprie truppe di “sparare a vista” a chiunque provi ad entrare all’interno del loro territorio.

Stati Uniti ed Europa cercano invece di combattere la Russia usando la diplomazia e la finanza. Le prime sanzioni sono già arrivate, ma la Casa Bianca avverte: “Ce ne saranno presto altre”.

Dal vecchio continente nel frattempo è arrivata una notizia che ha fatto parecchio arrabbiare il Cremlino. Il presidente del Consiglio Europeo Herman von Rompuy ha deciso di cancellare la sua visita a Mosca. Inutile spiegare i motivi.

Per tutta risposta, il ministero degli Esteri russo ha diramato un comunicato dalle parole di fuoco:

Non hanno permesso al presidente del Consiglio europeo di venire a Mosca. La loro stessa gente. Dopotutto, perché avrebbe dovuto venire a conosce la verità, se tutto è già deciso?"

Tutto sarebbe già scritto dunque, per l’Unione Europea la Russia è il carnefice e l’Ucraina la vittima sacrificale:

«Hanno il loro ’colpevole’: la Russia e il popolo della Crimea, che ha rifiutato la logica del putsch neofascista»

Di comunicati stampa istituzionali così, se ne vedono davvero pochi.

I mercati
Nel frattempo il conflitto si combatte anche su un altro fronte: i mercati. Dopo il botta e risposta tra Kerry e Glazyev, gli Stati Uniti cercano di assestare l’ennesimo colpo alla finanza russa. Il bersaglio stavolta è l’azionario.

Mark Knoller, corrispondente dalla Casa Bianca per la CBS, ha infatti scritto un twitter nel quale riferisce che Jay Carney, portavoce del Presidente Barack Obama avrebbe affermato “Se fossi in voi, non investirei nell’azionario russo in questo momento".

Insomma, la guerra finanziaria continua. Speriamo che non deflagri in «altro», di molto più grave.

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