Consiglio UE: Cameron verso un accordo, giornata decisiva per la Brexit

Maratona di trattative per il Consiglio UE. Il primo ministro del Regno Unito Cameron fatica a raggiungere un accordo sulle riforme ai trattati, giornata decisiva.

David Cameron sarà protagonista per il secondo giorno consecutivo del Consiglio UE, occasione in cui il primo ministro del Regno Unito richiede a gran voce all’Unione Europea le riforme necessarie ad una maggiore libertà dei Governi dai vincoli imposti dai trattati.

Un accordo potrebbe portare ad una conferma sul referendum Brexit, in cui il popolo inglese sarà direttamente chiamato ad esprimersi sul voler uscire o meno dall’Unione Europea.

I punti critici dell’accordo rimangono i limiti di accoglienza dei migranti e più potere ai parlamenti nazionali.
Se verrà raggiunto un accordo tra Cameron e Tusk, presidente del Consiglio UE, il Regno Unito potrebbe confermare un referendum nel mese di giugno.

16:16 - “Vicini ad un accordo, ma abbiamo bisogno di altre ore”

Fonte: BBC

Il ministro polacco per gli affari europei Konrad Szymański ha dichiarato alla BBC:

Apprezziamo l’approccio molto responsabile da parte del governo britannico a queste trattative, ma abbiamo ancora bisogno di maggiori chiarimenti e maggiori garanzie per arrivare ad un compromesso che sia soddisfacente per entrambe le parti. C’è ancora molta strada da fare e abbiamo bisogno di altre ore.

14:44 - Charles Michel: “Ora o mani più”

Il primo ministro del Belgio Charles Michel dà la sua opinione sui fatti:

“È abbastanza chiaro. Non c’è una seconda possibilità. Oa o mai più. Difendiamo le convinzioni. Cerchiamo di fare il possibile per ottenere un accordo. L’Unione europea è più forte con la Gran Bretagna e la Gran Bretagna è più forte all’interno dell’UE, ma non è fattibile rinunciare a certi valori fondamentali, che sono una red line per me.

La possibilità nei prossimi anni per coloro che vogliono perseguire una maggiore integrazione politica non è negoziabile. Sono pronto ad essere molto creativo per aiutare la Gran Bretagna a rimanere, ma non sotto tutte le condizioni.”

13:14 - Summit rimandato di un’altra ora

La giornalista della BBC Laura Kuenssberg, a Bruxelles per seguire il vertice UE, comunica su Twitter che l’incontro è stato ritardato di un’altra ora.
L’inizio è ora previsto per le 14:30.

12:46 - Incertezza sul vertice UE di oggi

Fonti da Londra riferiscono che è ancora possibile un incontro del Governo inglese oggi alle ore 18:00, ma per l’andamento delle trattative registrato ieri sembrerebbe un ipotesi poco probabile.

A questo punto non vi è più chiarezza su quali saranno i piani di Cameron per le prossime 24 ore, ma alcuni sono ancora convinti che possa essere raggiunto un accordo entro il tardo pomeriggio.

12:36 - «Dialoghi costrittivi» tra Renzi, Junker e Schulz

«Dialoghi costrittivi» tra il primo ministro italiano Matteo Renzi, il presidente della commissione EU e il presidente del parlamento europeo...

12:17, Schulz: “Cameron conosce i compromessi da accettare”

Arrivato alla sede delle trattative, al loro secondo giorno, il presidente del parlamento europeo Martin Schulz ha riferito che David Cameron è realista sui compromessi che dovrà accettare per permettere di raggiungere un accordo insieme agli altri 27 leader europei.

12:16 - “Cameron: Fatti alcuni progressi”

Il primo ministro inglese torna al tavolo delle trattative al vertice UE ripetendo che sono stati fatti «alcuni progressi» durante la notte ma che «non c’è ancora alcun accordo».

Cameron spera di arrivare ad un accordo entro la fine della giornata, così da poter portare a compimento i piani necessari ad un referendum sulla Brexit a giugno.

10:31 - I commenti di Renzi: «Passo indietro su Brexit»

Renzi si dice “meno ottimista di quando sono entrato” sul fronte di un accordo tra il primo ministro Cameron e il Consiglio europeo.
Intanto prosegue la polemica tra l’Italia e l’Ungheria per i fondi erogati per l’accoglienza dei migranti.

09:48 - Inizio posticipato per il vertice UE

Il secondo giorno del vertice UE avrebbe dovuto avere inizio alle ore 10:00 ma, a causa delle trattative prolungatesi fino a tarda notte, i rappresentanti del consiglio UE inaugureranno la riunione di venerdì alle ore 13:30.

09:13 - Vertice UE, pericolo Brexit: cosa sta succedendo?

I leader dell’Unione Europea non hanno ancora raggiunto un accordo che regoli i rapporti del Regno Unito con l’UE.

Il primo giorno del Consiglio europeo a Bruxelles si è concluso giovedì con un niente di fatto su vari fronti, comprese le proposte di limitazione delle agevolazioni per i migranti all’interno dell’UE, le modifiche al trattato e l’esenzione del Regno Unito dal principio di un’«unione sempre più stretta».

Gli incontri, che vedono protagonisti il Primo Ministro inglese David Cameron, il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, il presidente francese Francois Hollande ed altri, sono proseguiti fino alle prime ore del mattino.

Cameron ha affermato che sono stati fatti «alcuni progressi» durante la prima sessione del vertice UE ma si dovrà fare ancora si più se si vuole raggiungere un accordo.

09:07 - Vertice UE: i prossimi appuntamenti
  • Venerdì 19 febbraio, ore 11:00: incontro dei leader UE - Se David Cameron riuscirà a raggiungere un accordo, tornerà velocemente nel Regno Unito per una riunione d’emergenza il Gabinetto e raggiungere una posizione comune sul rimanere o meno nell’Unione Europea. David Cameron potrebbe quindi annunciare la data del referendum del Regno Unito, se il Governo lo riterrà opportuno.
  • 17 marzo: prossimi vertice UE - La data del prossimo incontro del Consiglio UE - durante il quale Cameron potrebbe rincorrere un’altra possibilità di raggiungere un accordo, qualora la giornata si oggi si dovesse rivelare un buco nell’acqua.
  • 23 giugno: data del referendum - Data in cui è previsto lo svolgimento del referendum “in or out” nel Regno Unito qualora Cameron riuscisse a trovare un accordo a febbraio o a marzo, ma ha tempo fino al termine del 2017 per trovare un giusto compromesso.
09:01 - Consiglio UE: Cameron alla ricerca di un accordo

David Cameron è impegnato nella ricerca di un accordo sulle riforme dell’UE che possa possa aprire le strade ad un referendum in cui cittadini possano esprimere la volontà (o meno) di rimanere all’interno dell’Unione Europea.

Le aree di conflitto all’interno delle trattative riguardano i punti del welfare sulla questione migranti, i rapporti con la zona euro, una modifica del trattato dell’UE e l’esenzione dall’obbligo per il Regno Unito di un’«unione sempre più stretta».
David Cameron ha riferito che è disposto ad andarsene se i suoi colleghi europei non gli offriranno un accordo «credibile».

08:57 - Accordo Regno Unito-UE: l’iter verso il referendum

Qualora venisse trovato un accordo tra il Regno Unito e l’Unione Europea, il primo ministro David Cameron tornerà a Downing Street per incontrare i suoi ministri e discutere sull’accordo circa la riforma dei rapporti tra il Regno Unito e l’Unione europea.
Si pensava che il governo non si dovesse riunire fino alla prossima settimana, ma Cameron è stato invitato a convocarlo subito dopo il vertice.

Downing Street ha riferito che i ministri non potranno rilasciare dichiarazioni fino a quando il gabinetto non si sarà riunito per concordare una posizione di governo.
Dopo l’incontro con il governo, Cameron potrebbe annunciare la data ufficiale del referendum - che dovrebbe essere fissato per il 23 giugno se sarà raggiunto un accordo.

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