Congedo straordinario legge 151/2001, dimora temporanea e avente diritto

Il congedo straordinario retribuito previsto dalla legge 151/2001 consente al lavoratore dipendente di prendersi cura di un familiare con grave disabilità in base alla legge 104 del 1992.

Congedo straordinario legge 151/2001, dimora temporanea e avente diritto

Il congedo straordinario retribuito per assistere un familiare convivente con grave disabilità in base alla legge 104 del 1992, oltre a richiedere, in molti casi, la convivenza con il disabile, viene concesso in base ad un vincolante ordine di priorità familiare.

Rispondiamo ad una lettrice di Money.it che ci scrive:

“Buongiorno, usufruisco della L.104 per assistere mia suocera di 83 anni affetta da demenza senile e invalida al 100%.
Visto il progredire della malattia sarebbe necessaria un’assistenza più presente nonostante la presenza part-time di una badante e del marito ottantaquattrenne.
Purtroppo non viviamo nello stesso comune.
Per usufruire della L.151 posso richiedere una residenza temporanea o si rende indispensabile il mio cambio di residenza? Laddove fosse possibile una delle due alternative cambierebbe qualcosa a livello fiscale (io e mio marito compiliamo il Mod.730 congiunto)? Sono una guardia giurata e non mi è stato concesso il part-time.
Ringrazio anticipatamente e porgo cordiali saluti.”

Congedo straordinario e diritto e residenza

Per poter fruire del congedo straordinario retribuito lei, è necessario che sua suocera non abbia figli o fratelli conviventi e che il coniuge, seppur di età avanzata, sia affetto da una patologia invalidante che gli impedisca l’assistenza alla moglie.

Purtroppo, in questo caso, infatti, il primo avente diritto è il coniuge convivente e il diritto scala solo in caso di mancanza, decesso o patologia invalidante dello stesso.

Per quel che riguarda, invece, il requisito della convivenza, vivendo lei e sua suocera in comuni differenti si potrebbe evitare il cambio della residenza chiedendo l’iscrizione al registro della popolazione temporanea del comune ottenendo la dimora temporanea.

In ogni caso anche cambiando residenza ai fini fiscali non cambierebbe nulla perchè i coniugi, anche se con residenza diversa, fanno sempre parte dello stesso nucleo familiare. Unica ripercussione potrebbe esserci ai fini IMU visto che cambiando residenza la casa di abitazione, se di proprietà, non risulta più come prima casa.

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