Ccnl Sanità 2025-2027, guida al testo e alle tabelle dopo il rinnovo del contratto

Simone Micocci

3 Agosto 2026 - 14:45

È stato sottoscritto l’accordo per il nuovo contratto della Sanità, triennio 2025-2027. Ecco tutte le novità contenute nel nuovo testo.

Ccnl Sanità 2025-2027, guida al testo e alle tabelle dopo il rinnovo del contratto

Dopo meno di un anno è arrivata la firma sull’accordo per un nuovo rinnovo del Ccnl Sanità, questa volta riferito al triennio contrattuale 2025-2027. Il testo in bozza dell’accordo (che trovate di seguito) inizierà adesso l’iter previsto, fino alla firma definitiva e alla successiva pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Ovviamente, una delle novità più rilevanti del rinnovo del Ccnl Sanità 2025-2027 riguarda le buste paga, con un aumento di stipendio per il personale contrattualizzato, tra cui figurano infermieri, Oss, tecnici e amministrativi.

Restano invece esclusi i medici, per i quali si applica il contratto della dirigenza sanitaria.

Ma non ci sono soltanto gli stipendi: il nuovo testo del contratto Sanità interviene infatti anche sull’orario di lavoro, ad esempio attraverso la possibilità di introdurre la settimana corta, oltre a prevedere nuove tutele in caso di aggressioni in ospedale, un fenomeno che purtroppo appare ancora troppo diffuso.

Ecco quindi una guida al nuovo contratto Sanità, con tutte le novità previste dal rinnovo: dagli aumenti di stipendio alle nuove indennità, passando per orario di lavoro, ferie e tutele per il personale.

Ccnl Sanità 2025-2027 - La bozza del nuovo accordo
Clicca qui per scaricare il testo.

Il Ccnl del comparto Sanità 2025-2027

Il contratto del comparto Sanità - la cui firma è arrivata il 29 luglio 2026 - si applica al personale con rapporto di lavoro a tempo indeterminato e determinato delle aziende e degli enti del Servizio sanitario nazionale, compreso quello della ricerca sanitaria e delle attività di supporto alla ricerca.

Rientrano quindi nel comparto, tra gli altri, infermieri, ostetriche, tecnici sanitari, operatori socio-sanitari (Oss), assistenti, funzionari e personale amministrativo, mentre restano esclusi i medici e gli altri professionisti inquadrati nella dirigenza sanitaria.

Il rinnovo conferma l’attuale sistema di classificazione del personale, articolato nelle aree del personale di supporto, degli operatori, degli assistenti, dei professionisti della salute e dei funzionari e dell’elevata qualificazione. Allo stesso tempo, interviene sull’ordinamento professionale introducendo alcuni nuovi profili e aggiornando quelli già esistenti.

Tra le principali novità figurano ad esepio l’istituzione dei profili di tecnologo alimentare, specialista in Cybersecurity Risk, mediatore culturale, amministratore di sistema, autista di mezzi di soccorso con funzioni di soccorritore e assistente di studio odontoiatrico.

Cambiano inoltre alcune denominazioni: il collaboratore amministrativo-professionale diventa funzionario amministrativo, mentre il collaboratore tecnico-professionale assume la denominazione di funzionario tecnico.

Vengono poi aggiornate le competenze dello specialista della comunicazione istituzionale, con un maggiore riferimento alle strategie digitali, ai social media e alle piattaforme online.

Di quanto aumentano gli stipendi

Entriamo subito nel vivo, dando indicazione rispetto a quella che è l’informazione maggiormente desiderata dagli addetti ai lavori: come cambia la busta paga dopo il rinnovo del contratto?

Nel dettaglio, il nuovo Ccnl Sanità 2025-2027 riconosce un aumento progressivo dello stipendio tabellare, con tre diverse decorrenze fissate al 1° gennaio 2025, al 1° gennaio 2026 e al 1° gennaio 2027, come indicato nella tabella seguente:

Area Dal 1° gennaio 2025 Dal 1° gennaio 2026 Dal 1° gennaio 2027
Elevata qualificazione 70,20 euro 140,50 euro 181,00 euro
Professionisti della salute e funzionari 50,50 euro 101,10 euro 130,20 euro
Assistenti 46,60 euro 93,20 euro 120,00 euro
Operatori 43,70 euro 87,40 euro 112,60 euro
Personale di supporto 41,40 euro 82,80 euro 106,70 euro

Per il personale della ricerca sanitaria, l’aumento a regime è invece pari a 139,70 euro mensili per i ricercatori sanitari e a 130,20 euro per i collaboratori professionali di ricerca sanitaria.

Per effetto degli aumenti, dal 1° gennaio 2027 le nuove retribuzioni tabellari annue, calcolate su 12 mensilità e alle quali va aggiunta la tredicesima, saranno le seguenti:

Area Retribuzione tabellare annua dal 1° gennaio 2027
Elevata qualificazione 36.806,49 euro
Professionisti della salute e funzionari 26.481,33 euro
Assistenti 24.401,79 euro
Operatori 22.896,54 euro
Personale di supporto 21.699,45 euro

Di quanto aumentano le indennità

Oltre agli aumenti della parte fissa dello stipendio, il rinnovo del Ccnl Sanità 2025-2027 interviene anche sulle indennità, aumentando gli importi riconosciuti ad alcune categorie di personale e introducendo nuove voci accessorie.

Una delle modifiche più rilevanti riguarda l’indennità di specificità infermieristica, che dal 1° gennaio 2026 viene incrementata come da tabella seguente:

Area Aumento mensile dal 1° gennaio 2026 Nuovo importo mensile
Professionisti della salute e funzionari 93,35 euro 181,14 euro
Assistenti 83,23 euro 161,50 euro
Operatori 78,07 euro 151,48 euro

Aumenta anche l’indennità per la tutela del malato e la promozione della salute, riconosciuta al personale sanitario, sociosanitario e assistenziale. Anche in questo caso i nuovi importi decorrono dal 1° gennaio 2026 e vengono corrisposti per 12 mensilità.

Area o profilo Aumento mensile dal 1° gennaio 2026 Nuovo importo mensile
Professionisti della salute e funzionari – ostetriche 93,35 euro 181,14 euro
Professionisti della salute e funzionari 69,90 euro 121,87 euro
Assistenti 62,40 euro 108,80 euro
Operatori 58,50 euro 102,01 euro

Il nuovo contratto ridisegna inoltre l’indennità per l’operatività in particolari unità operative e servizi, riconosciuta per ogni giornata di effettiva presenza:

Destinatari Indennità giornaliera lorda
Personale sanitario, sociosanitario e tecnico impiegato nelle unità e nei servizi maggiormente disagiati 5,00 euro
Personale amministrativo di Risorse umane, Bilancio e Provveditorato/Economato 3,00 euro
Operatori tecnici addetti all’assistenza dell’area del personale di supporto 1,50 euro

Attenzione: i suddetti importi potrranno comunque essere modificati dalla contrattazione integrativa aziendale, tenendo conto delle risorse disponibili nel Fondo premialità e condizioni di lavoro. Pertanto, in caso di insufficienza del fondo, gli importi potranno essere pure ridotti.

La novità assoluta dell’indennità ferie

Una novità assoluta del rinnovo del Ccnl Sanità 2025-2027 è rappresentata dall’indennità ferie, introdotta per evitare che il personale abituato a lavorare su turni, di notte o nei giorni festivi subisca una riduzione eccessiva della retribuzione proprio durante il periodo di riposo.

Dal 1° gennaio 2027, quindi, per ogni giornata di ferie potrà essere riconosciuta una somma aggiuntiva alla normale retribuzione, di cui l’importo terrà conto di quanto percepito dal dipendente nel semestre precedente per indennità di turno, servizio notturno e festivo, attività svolta in particolari unità operative o servizi e lavoro nei pronto soccorso.

In sostanza, maggiore è la continuità con cui il dipendente svolge attività considerate particolarmente gravose o disagiate, più alto potrà essere l’importo riconosciuto durante le ferie. Il valore giornaliero verrà calcolato sulla media delle indennità ricevute nei sei mesi precedenti e sarà corrisposto soltanto quando risulterà pari ad almeno 3 euro al giorno.

La settimana corta

Il nuovo Ccnl Sanità 2025-2027 conferma l’orario ordinario di 36 ore settimanali, generalmente distribuito su cinque o sei giorni. Le ore utilizzate per acquisire i crediti formativi previsti dal contratto rientrano nell’orario di lavoro.

La novità più significativa è rappresentata dalla possibilità di sperimentare la settimana lavorativa su quattro giorni, senza però ridurre l’orario di lavoro, concentrando quindi le 36 ore complessive in un numero inferiore di giornate.

Tuttavia, questa soluzione non potrà essere applicata indistintamente a tutto il personale del comparto. La sperimentazione è infatti limitata alle strutture che non erogano servizi o prestazioni sanitarie, così da non compromettere la continuità dell’assistenza.

Saranno le singole aziende o enti a decidere se adottarla, dopo il confronto con le organizzazioni sindacali e garantendo in ogni caso lo stesso livello di servizi offerti all’utenza. Per il dipendente l’adesione sarà volontaria.

Il diritto alle pause

Il rinnovo interviene anche sulle pause, poiché quando la prestazione supera le sei ore, il dipendente ha diritto a una pausa di almeno 10 minuti per il recupero delle energie psicofisiche.

Nei reparti e nei servizi in cui la continuità assistenziale non consente una vera interruzione, dovrà essere comunque garantito sul posto di lavoro un periodo fino a 10 minuti caratterizzato da una minore intensità dell’attività.

Vengono infine confermati come parte dell’orario di lavoro fino a 10 minuti complessivi per le operazioni di vestizione e svestizione, quando devono essere effettuate all’interno della sede per ragioni di igiene e sicurezza.

Nelle unità operative attive 24 ore su 24, quando è necessario anche il passaggio di consegne, il tempo riconosciuto può arrivare complessivamente a 15 minuti.

Più tutele per il personale vittima di aggressioni

Come anticipato, vengono poi previste delle tutele specifiche per il personale vittima di aggressioni sul luogo di lavoro. In questi casi, l’Azienda è tenuta ad assumere gli oneri della difesa legale per tutti i gradi di giudizio, comprese le eventuali spese per consulenti tecnici, e può inoltre costituirsi parte civile nel procedimento.

Al dipendente viene garantito anche un supporto psicologico e, qualora previsto nell’ambito del relativo percorso, la possibilità di utilizzare ferie e riposi solidali fino a un massimo di 30 giorni nel periodo immediatamente successivo all’aggressione.