Quanto guadagna un infermiere in Italia, il nuovo stipendio dopo il rinnovo

Simone Micocci

4 Agosto 2026 - 15:56

Nuovo aumento di stipendio per gli infermieri: ecco quanto guadagnano oggi con il nuovo Ccnl Sanità.

Quanto guadagna un infermiere in Italia, il nuovo stipendio dopo il rinnovo

Nuovo aumento di stipendio per gli infermieri grazie al recente rinnovo del Ccnl Sanità per il triennio 2025-2027, arrivato a pochi mesi di distanza dall’ultimo accordo.

Nel dettaglio, sommando gli effetti degli ultimi rinnovi contrattuali, per gli infermieri si arriva a un incremento complessivo di circa 380 euro lordi al mese, una cifra che determina un balzo in avanti significativo per i professionisti dell’area sanitaria, anche perché, ricordiamo, ad aumentare non è soltanto lo stipendio tabellare: il nuovo contratto interviene infatti anche sul valore di alcune indennità specifiche riconosciute a chi lavora negli ospedali.

Non a caso, anche uno dei sindacati che in passato si era opposto alle precedenti proposte di rinnovo, la Fp Cgil, ha espresso soddisfazione per la sottoscrizione della preintesa relativa al Ccnl della Sanità pubblica 2025-2027. Secondo il sindacato, infatti, l’accordo segna una netta discontinuità rispetto al contratto precedente “ritornando così a tutelare il potere d’acquisto” delle lavoratrici e dei lavoratori del Servizio sanitario nazionale.

Dopo un rinnovo che aveva previsto incrementi retributivi inferiori all’inflazione, con questa preintesa il contratto cambia infatti direzione: gli aumenti tabellari superano l’inflazione attesa nel triennio e consentono al personale sanitario di recuperare almeno una parte del terreno perso sul piano salariale.

Ma di quanto aumentano gli stipendi? E quale sarà, con l’entrata in vigore del nuovo Ccnl Sanità, l’importo della retribuzione lorda annua di infermieri e infermiere?

Una risposta ricercata sia da chi già svolge questa professione e vuole sapere come cambierà il proprio guadagno, che da chi sta pensando di diventare infermiere e si domanda se gli sforzi richiesti dal percorso di formazione saranno adeguatamente ripagati sul piano economico e professionale.

Quanto guadagna un infermiere oggi nel pubblico impiego

Per capire quanto guadagna oggi un infermiere nel pubblico impiego bisogna partire dal sistema di classificazione per Aree, già introdotto dal precedente rinnovo e confermato dal nuovo Ccnl Sanità 2025-2027.

Gli infermieri in possesso del titolo di laurea, e quindi l’infermiere, l’infermiere pediatrico e i rispettivi profili senior, sono inquadrati nell’Area dei Professionisti della salute e dei funzionari, riservata al personale al quale vengono riconosciuti livelli più elevati di autonomia e responsabilità.

Restano invece separate, nelle Aree degli Assistenti e degli Operatori, le qualifiche storiche ormai non più conseguibili, come quelle di infermiere generico, infermiere psichiatrico con un anno di corso e puericultrice. Una distinzione importante, perché sia lo stipendio tabellare che il valore delle indennità cambiano a seconda dell’Area di appartenenza.

Nel dettaglio, il nuovo contratto prevede incrementi progressivi con decorrenza dal 1° gennaio 2025, dal 1° gennaio 2026 e dal 1° gennaio 2027. A tal proposito, la seguente tabella indica lo stipendio tabellare annuo per 12 mensilità, al quale deve essere aggiunta la tredicesima.

Area Dal 1° gennaio 2025 Dal 1° gennaio 2026 Dal 1° gennaio 2027
Elevata Qualificazione 35.476,89 euro 36.320,49 euro 36.806,49 euro
Professionisti della salute e dei funzionari 25.524,93 euro 26.132,13 euro 26.481,33 euro
Assistenti 23.520,99 euro 24.080,19 euro 24.401,79 euro
Operatori 22.069,74 euro 22.594,14 euro 22.896,54 euro
Personale di supporto 20.915,85 euro 21.412,65 euro 21.699,45 euro

Lo stipendio tabellare, però, rappresenta solamente una parte del guadagno effettivo. Agli infermieri spetta infatti anche l’indennità di specificità infermieristica, che il nuovo contratto incrementa di 93,35 euro lordi al mese a partire dal 1° gennaio 2026. Il suo valore complessivo passa così dai precedenti 87,79 euro a 181,14 euro lordi mensili, corrisposti per 12 mensilità.

Tabella indennità di specificità infermieristica

Area Incremento mensile dal 1° gennaio 2026 Nuovo valore mensile dal 1° gennaio 2026
Professionisti della salute e dei funzionari 93,35 euro 181,14 euro
Assistenti 83,23 euro 161,50 euro
Operatori 78,07 euro 151,48 euro

Sommando lo stipendio tabellare, la tredicesima e l’indennità di specificità infermieristica, un infermiere senza anzianità, incarichi o altre voci accessorie arriva quindi a una retribuzione strutturale lorda di circa 30.483,49 euro nel 2026. Dal 2027 l’importo salirà a circa 30.861,79 euro lordi annui.

Ragionando al netto delle tasse, un infermiere neoassunto dovrebbe percepire nel 2026 circa 1.830-1.870 euro al mese, considerando lo stipendio tabellare e l’indennità di specificità infermieristica.

Attenzione, invece, a non aggiungere automaticamente all’infermiere anche l’indennità di tutela del malato e promozione della salute, in quanto questa voce è riservata alle ostetriche e ad altri profili sanitari, sociosanitari e assistenziali, mentre agli infermieri spetta la specifica indennità appena analizzata.

Tabella indennità di tutela del malato e promozione della salute

Area o profilo Incremento mensile dal 1° gennaio 2026 Nuovo valore mensile dal 1° gennaio 2026
Professionisti della salute e dei funzionari – profilo di ostetrica 93,35 euro 181,14 euro
Professionisti della salute e dei funzionari – altri profili destinatari 69,90 euro 121,87 euro
Assistenti 62,40 euro 108,80 euro
Operatori 58,50 euro 102,01 euro

Alla retribuzione dell’infermiere possono poi aggiungersi le maggiorazioni per il lavoro notturno e festivo, le indennità di turno, la pronta disponibilità, gli incarichi professionali e organizzativi, i differenziali economici di professionalità e i premi collegati alla contrattazione aziendale.

Il nuovo Ccnl introduce inoltre un’indennità di 5 euro lordi per ogni giornata di presenza per il personale sanitario, sociosanitario e tecnico impiegato in particolari unità operative o servizi. Vi rientrano, tra gli altri, i gruppi operatori, le terapie intensive e sub-intensive, i servizi di emergenza-urgenza, la sanità penitenziaria e le Rems, i reparti di malattie infettive, nefrologia e dialisi, l’assistenza domiciliare e i servizi per le dipendenze.

L’indennità è distinta da quella specificamente riconosciuta al personale dei Pronto soccorso ed è finanziata attraverso il Fondo per la premialità e le condizioni di lavoro. Gli importi e i servizi destinatari potranno quindi essere modificati dalla contrattazione integrativa aziendale, tenendo conto delle risorse effettivamente disponibili.

Stipendio infermieri settore privato

In linea generale non c’è molta differenza tra lo stipendio di un infermiere che opera in ambito pubblico e quello di uno assunto da un’azienda privata. Lo stipendio medio è di circa 1.500 euro netti, ma molto dipende dal tipo di azienda in cui si lavora e dalla tipologia dell’impiego.

Ad esempio, per un infermiere day hospital o per uno impiegato in Onlus e cooperative si parte da un minimo retributivo di 1.000 euro mensili; salendo di responsabilità, ad esempio per gli infermieri di area critica (impiegati in Pronto Soccorso e sala operatoria) si può arrivare anche a 2.000 euro mensili.

Chi dopo anni di lavoro ed esperienza riesce ad ottenere un ruolo organizzativo può arrivare a guadagnare anche 2.500 o 3.000 euro al mese.

Stipendio infermieri liberi professionisti

Infine vi ricordiamo che quello dell’infermiere è un lavoro che si può svolgere anche come libero professionista, aprendo una Partita IVA e iscrivendosi ad Enpapi.
A definire un tariffario che l’infermiere deve seguire nel fissare i compensi per le proprie attività ci ha pensato il decreto n. 165 del 2016 che trovate in allegato.

Ricordate però che si tratta di importi lordi, dai quali vanno sottratte le imposte dovute come pure i contributi da versare a Enpapi. Nel dettaglio, al contributo soggettivo obbligatorio pari al 16% del reddito professionale (con quota fissa minima di 1.600 euro l’anno) si aggiunge il contributo integrativo pari al 4% (da applicare ai corrispettivi lordi che concorrono a formare il reddito imponibile dell’attività autonoma di tipo infermieristico).

Tariffario infermieri
Fonte: Decreto 19 luglio 2016, n. 165

Differenze con il resto d’Europa

Nonostante i più recenti aumenti di stipendio per effetto dei rinnovi di contratto, la retribuzione mensile degli infermieri italiani è ancora al di sotto degli standard europei. In Italia infatti lo stipendio è inferiore rispetto a quello dei colleghi degli altri Paesi del Vecchio Continente.

Facciamo solo qualche esempio per capire come, con turni massacranti e i numerosi straordinari, lo stipendio degli infermieri italiani, nonostante le lodi da più parti, sia ancora troppo esiguo. Ad esempio, secondo un’analisi condotta da Nursing Up, sappiamo che gli stipendi in Europa sono pari a:

  • Germania: 3.500 euro netti al mese, esclusi straordinari. Inoltre c’è un corso di lingua gratuito e alloggio convenzionato a prezzo ridotto offerto dall’ospedale.
  • Olanda: 2.800 euro netti al mese, con contratti di 18 mesi rinnovabili. Ricerca rivolta anche ai neolaureati italiani.
  • Svizzera: 5.500 euro netti al mese
  • Norvegia: 60.000 euro annui, con alloggio e bollette pagate.

Da una nostra ricerca è emerso poi che anche Spagna e Francia fanno meglio di noi. Il primo con una retribuzione annua di circa 35.000 euro lordi, la seconda con uno stipendio che per 35 ore settimanali è di circa 2.500 euro netti al mese.