Infermieri, arrivano tre nuove lauree magistrali e la possibilità di prescrivere ricette

Laura Pellegrini

21 Gennaio 2026 - 13:39

Sono in arrivo tre nuovi percorsi di laurea specialistica per formare infermieri con competenze cliniche avanzate per rispondere alle esigenze del SSN.

Infermieri, arrivano tre nuove lauree magistrali e la possibilità di prescrivere ricette

La sanità italiana è pronta ad accogliere tre nuove lauree magistrali per formare infermieri professionali con competenze specifiche, in grado di rispondere ai bisogni del Sistema Sanitario Nazionale. L’obiettivo è quello di rendere più attrattiva una professione sempre meno ambita dai giovani e soprattutto andare a colmare la mancanza di personale nelle strutture ospedaliere sempre più affollate e stressate. Sono almeno 60mila i posti mancanti.

I nuovi percorsi biennali, che si affiancano alla laurea magistrale in scienze infermieristiche già attiva, potrebbero essere disponibili dall’anno accademico 2027/2028.

Grazie al percorso di cinque anni, inoltre, gli infermieri potrebbero sbloccare la possibilità di prescrivere ricette, oggi appannaggio solo dei medici.

Nuove lauree per gli infermieri: cosa cambia

L’introduzione dei nuovi corsi per formare infermieri con competenze professionali specifiche vanno ad aggiornare il vecchio decreto del 2009 sulle classi di laurea nelle professioni sanitarie, creando dei percorsi più specifici per chi ha già una triennale in infermieristica.

I tre nuovi percorsi avranno una durata di due anni e formeranno tre differenti figure:

  • l’infermiere di famiglia e comunità esperto nelle cure primarie;
  • l’infermiere specialistico nelle cure intensive e nell’emergenza;
  • l’infermiere esperto nelle cure neonatali e pediatriche.

Resterà attiva anche la laurea magistrale in scienze infermieristiche, che però è più orientata allo svolgimento di ruoli gestionali e organizzativi. I tre nuovi percorsi biennali andranno invece a formare infermieri specializzati su cure intensive, del territorio e pediatria.

Infermiere di famiglia e comunità: di cosa si occupa

L’Infermiere di Famiglia e Comunità (IFeC) è una figura professionale che opera sul territorio per promuovere la salute, prevenire le malattie e gestire la cronicità, lavorando a stretto contatto con cittadini, famiglie, medici e servizi sociali, integrando assistenza domiciliare, educazione sanitaria e telemedicina per un approccio personalizzato e proattivo, fondamentale nelle cure primarie. Saranno quindi un punto di riferimento per chi ne ha bisogno, alleggerendo la pressione negli ospedali e pronto soccorso.

Questi professionisti lavoreranno nelle case e negli ospedali di comunità finanziati dal PNRR, ma anche a domicilio per seguire in modo più efficace eventuali pazienti cronici o particolarmente fragili.

Infermiere specialistico nelle cure intensive: di cosa si occupa

Ci sono poi gli infermieri specialisti in area critica, emergenza e terapia intensiva, che offriranno un’assistenza qualitativamente elevata e sicura nel campo della medicina intensiva. Questi professionisti operano in modo autonomo o in collaborazione con altri professionisti, in un contesto caratterizzato dall’alta complessità terapeutica e tecnica. saranno quindi un punto di riferimento per garantire sicurezza e qualità delle cure nei momenti di maggiore pressione ospedaliera.

Gli infermieri specialisti nelle cure intensive lavoreranno presso ospedali, pronto soccorso, sale operatorie e nei reparti di rianimazione.

Infermiere esperto nelle cure neonatali e pediatriche di cosa si occupa

Infine, ci sarà una laurea specifica per formare infermieri esperti nelle cure neonatali e pediatriche. Questi specialisti si prenderanno cura di pazienti dalla nascita fino ai 18 anni, con competenze avanzate per gestire bisogni complessi in vari contesti (terapie intensive, emergenza, territorio), garantendo assistenza sicura, empatica e basata sulle evidenze, lavorando a stretto contatto con la famiglia e il team sanitario.

Potranno lavorare presso gli ospedali, ma anche negli ospedali pediatrici o negli ambulatori del territorio a stretto contatto con le famiglie e con i più piccoli.

Gli infermieri potranno prescrivere ricette mediche

Nella delega della riforma delle professioni sanitarie, approdata in Parlamento, potrebbe rientrare anche una nuova attività per gli infermieri con laurea magistrale clinica: si apre la possibilità di prescrivere ricette infermieristiche ai pazienti. Se ne parla ormai da tempo, ma spesso i medici avevano opposto resistenza a questa deroga.

Tuttavia, se venisse messa nero su bianco, anche agli infermieri spetterebbe l’onere della prescrizione non di farmaci, bensì di presidi, ausili e tecnologie legate all’assistenza degli infermieri: per esempio, i dispositivi per l’incontinenza, i materiali per le medicazioni o i presidi per le stomie.

Questa concessione permettere agli infermieri di gestire in autonomia alcuni aspetti dell’assistenza e soprattutto di aumentare l’efficienza del servizio sanitario.

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