Colt, Stati Uniti: l’azienda storica di pistole in bancarotta dopo 179 anni di attività

Simone Micocci

16/06/2015

16/06/2015 - 16:46

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La famosa azienda statunitense produttrice di pistole e armi leggere - la Colt - è costretta a dichiarare bancarotta; pesa la fine dell’accordo con il governo degli Stati Uniti.

Dopo 179 anni di attività ininterrotta anche la Colt, azienda statunitense produttrice di armi leggere, dichiara bancarotta, etichettando il proprio business come “fragile”.

La notizia è di quelle che scuotono, anche se la situazione si era complicata già dal novembre scorso, con la Colt che ha dovuto chiedere alla Morgan Stanley un prestito di 70 milioni di dollari per dover far fronte ad un debito arretrato di circa 120 milioni di dollari.

La richiesta di amministrazione controllata è stata ufficializzata nella giornata di domenica, dopo che la società non è riuscita a trovare un accordo con i creditori per la ristrutturazione del debito.

Tra le cause scatenanti di questo fenomeno remissivo ci sarebbe sia il mancato accordo sul rinnovo di vendita con il Governo degli Stati Uniti, cui la Colt fornisce i famosi fucili M16, sia il cambiamento della domanda di acquisto delle armi, che si è reindirizzata verso fucili e pistole più commerciali.

La conseguenza è che nell’ultimo anno le vendite Colt sono scese di circa il 30%, con le riserve di liquidità che si sono assottigliate sempre di più. 
Già nella sua storia precedente la Colt ebbe dei periodi di difficoltà come nel 1842 quando, a causa di un rallentamento delle vendite, fu costretta a chiudere il suo primo impianto.

La situazione si risolse poi grazie a Samuel Colt, che grazie alle vendite del neonato revolver Walker, riuscì a riaprire decine d’impianti, entrando tra l’altro nella classifica dei dieci uomini più ricchi degli Stati Uniti. 

Questa volta però la situazione sembra più drammatica, anche se la Colt ha dichiarato che dopo un periodo di ristrutturazione - che potrebbe durare intorno ai novanta giorni - l’azienda potrebbe tornare nel mercato del commercio, come espresso da Keith Maib: 

«Restiamo aperti per business, il piano che annunciamo consentirà a Colt di ristrutturare il bilancio, rispettando allo stesso tempo i nostri obblighi nei confronti di clienti, venditori e fornitori».

L’asta di vendita è prevista ad agosto, e per adesso l’unica società che si farà avanti sembra possa essere la Sciens Capital Management, che inoltre figura già tra i finanziatori del gruppo.

Si chiude quindi un’epoca, con la Colt che visse i suoi anni d’oro a metà del 1800, gli anni del selvaggio West, rappresentato in molti film hollywoodiani, dove le pistole Colt furono assolute protagoniste contribuendo al successo di attori come Clint Eastwood e John Wayne

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