Chiudere le discoteche per riaprire le scuole: i motivi della scelta del governo

Per il ministro Roberto Speranza l’ordinanza della chiusura delle discoteche e dell’obbligo delle mascherine dopo le 18 serve a dare la priorità alla riapertura delle scuole: la strategia del governo è quella di fermare subito i focolai per evitare una seconda ondata di coronavirus.

Chiudere le discoteche per riaprire le scuole: i motivi della scelta del governo

Chiudere tutte le discoteche per poter riaprire le scuole il prossimo 14 settembre. Può sembrare un paradosso ma la scelta del governo, che con un’ordinanza ha decretato lo stop fino al 7 settembre dei locali dove si balla e l’obbligo di mascherine dalle 18.00 alle 6.00 nei luoghi della movida, va proprio in questa direzione.

A esplicitare questa mossa è stato Roberto Speranza, il ministro alla Salute che più di tutti ha voluto questo provvedimento: “Non possiamo vanificare i sacrifici fatti nei mesi passati, la nostra priorità deve essere riaprire le scuole a settembre in piena sicurezza”.

Così al termine di una lunga call con i vari presidenti di Regione, soltanto Fedriga del Friuli si sarebbe fortemente opposto, è scattata la “sospensione delle attività del ballo, all’aperto e al chiuso, che abbiano luogo in discoteche e in ogni altro spazio aperto al pubblico” e “l’obbligo di mascherina anche all’aperto dalle 18.00 alle 6.00 nei luoghi dove c’è rischio di assembramento”.

Nonostante le proteste del settore, non si esclude un ricorso al Tar anche se nel decreto Agosto saranno comunque stanziati fondi per risarcire i proprietari delle discoteche, a spaventare maggiormente il governo è l’aumento del numero dei nuovi contagi giornalieri da coronavirus, con l’età media dei positivi che si è fortemente abbassata soprattutto a causa dei rientri dall’estero di tanti giovani.

Contenere i focolai per riaprire le scuole

Dopo che diverse Regioni erano già intervenute per chiudere le discoteche, con l’ordinanza che arriva il giorno dopo di Ferragosto il governo ha esteso a tutta l’Italia lo stop aggiungendo anche l’obbligo delle mascherine dopo le 18.00 nei luoghi più a rischio.

Un provvedimento che non prevede deroghe per le Regioni e che arriva dopo che nell’ultima settimana sono stati 3.351 i nuovi casi di coronavirus registrati nel nostro Paese, molti di questi giovani di ritorno dalle vacanze all’estero.

Cinquecento casi di oggi non vanno paragonati con cinquecento casi di febbraio, perché sono completamente diversi” ha spiegato all’Huffington Post Pier Luigi Lopalco, l’epidemiologo dell’Università di Pisa a capo della task force per il Covid in Puglia.

Quelli attuali sono i primi focolai di innesco di una seconda ondata, quindi vanno considerati alla stregua dei casi osservati a dicembre dello scorso anno, che nessuno aveva osservato prima - ha spiegato Lopalco - Se noi abbiamo un Sistema che riesce a bloccare queste catene di contagio, anche se osserveremo una curva di crescita anche con mille o duemila casi al giorno a livello nazionale, poi si fermerà lì”.

Il giro di vite del governo sulle discoteche servirebbe di conseguenza a evitare una crescita esponenziale dei nuovi casi, bloccando così i nuovi focolai che potrebbero portare a una possibile seconda ondata.

Oltre ai timori sanitari, la grande paura del governo è quella di non poter riaprire le scuole, chiuse da inizio marzo e che dovrebbero da programma tornare ad accogliere in aula gli studenti il prossimo 14 settembre.

I giovani ci aiutino, sulla ripartenza della scuola non si può fallire” ha sottolineato il ministro Speranza a Repubblica, con la movida che così è stata sacrificata per evitare un nuovo stravolgimento del calendario scolastico.

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