Buoni lavoro: a chi convengono e perché?

Valentina Pennacchio

22 Marzo 2014 - 17:00

18 Settembre 2015 - 14:38

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I buoni lavoro sono uno strumento valido? Ci sono vantaggi per il datore di lavoro? E per il lavoratore?

Le regole spesso stanno strette si sa e la ricerca della «convenienza» diventa il più delle volte motore delle nostre azioni. In questa logica rientra la pratica, sempre più abusata, del lavoro nero, su cui sono state introdotte delle vere maxisanzioni dal Ministero per scoraggiare il ricorso a forme di lavoro irregolare, che non sono solo illegali, ma anche pericolose nel caso di infortuni.

Siete coinvolti in una collaborazione occasionale come datori o lavoratori? Avete mai pensato di fare ricorso ai buoni lavoro?

In tempo di crisi i buoni lavoro possono essere un aiuto concreto, seppur minimo, e lo strumento giusto per far fronte alle difficoltà economiche delle persone che hanno bisogno di un lavoro e che vengono impegnate in queste collaborazioni.

I vantaggi dei buoni lavoro

Se non volete stipulare un contratto di lavoro vero e proprio, potete fare ricorso ai buoni lavoro per disciplinare prestazioni che rientrano nel lavoro occasionale accessorio.

Nell’articolo precedente ci siamo occupati del funzionamento dei buoni lavoro (come si usano e chi può utilizzarli). Oggi vi spieghiamo in termini semplici quali sono i vantaggi concreti nell’usare i buoni lavoro e come essi rientrino in quella logica della convenienza che noi spesso cerchiamo.

Il sistema dei buoni lavoro presenta un duplice vantaggio, sia per il committente, ovvero il datore di lavoro, sia per il lavoratore impiegato in prestazioni occasionali ed accessorie. Perché?

  • il datore: può godere di prestazioni lavorative legali (senza ricorrere al lavoro in nero e irregolare) con copertura assicurativa INAIL (in caso di eventuali incidenti), ma senza l’onere di stipulare un contratto di lavoro;
  • il lavoratore: può ricevere una retribuzione che è esente da ogni tipo di imposizione fiscale, non incide sullo stato di disoccupazione e/o inoccupazione ed è riconosciuta ai fini della pensione.

E’ vero che pur prevedendo la copertura previdenziale e assicurativa (INPS, INAIL), i buoni lavoro non danno il diritto alle prestazioni di malattia, maternità, disoccupazione e assegni familiari per il lavoratore, ma è vero anche che i buoni lavoro rappresentano un’alternativa più che valida e sicuramente più conveniente, in termini di rischi e preoccupazioni, rispetto al lavoro in nero, in assenza di un inquadramento contrattuale vero e proprio.

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