Borse europee stabili in rialzo dopo inflazione UE. Focus su dati USA

Le Borse europee si mantengono positive dopo il dato sull’inflazione UE. Adesso l’attenzione si sposta sui dati macro USA in uscita questo pomeriggio.

Le Borse europee mantengono i rialzi dopo la pubblicazione del dato sull’inflazione del’Eurozona mostratosi sostanzialmente in linea con le attese. Gli indici borsistici europei ignorano così il tonfo dei listini cinesi e l’andamento negativo del petrolio, tornato a scendere dopo il rimbalzo di ieri sera dovuto alla diminuzione delle scorte di prodotti raffinati degli Stati Uniti.

Il dato sull’inflazione dell’Eurozona ha mantenuto le aspettative degli investitori sulla riunione di marzo della BCE, dalla quale ormai ci si attende un ulteriore accomodamento della politica monetaria dell’istituto centrale europeo.

Resta comunque l’attesa per la pubblicazione di importanti market mover statunitensi, previsti in uscita per oggi pomeriggio alle 14:30. Nel caso i dati USA si mostrassero inferiori alle aspettative, è possibile che si assista ad un rallentamento dei rialzi delle Borse europee, visto che aumenterebbe i già elevati timori dei mercati sull’andamento dell’economia americana.

Borse europee in rialzo nonostante petrolio e Cina

Seduta in rialzo quella odierna per le Borse europee. I listini del Vecchio Continente recuperano le perdite accumulate ieri a causa del forte calo dei prezzi del petrolio. Le quotazioni del greggio erano tornate a scendere dopo le dichiarazioni dei ministri di Arabia Saudita e Iran che avevano allontanato le ipotesi di un possibile taglio alla produzione.

Tuttavia, nella serata di ieri, i prezzi del petrolio sono girati in positivo dopo che le scorte di prodotti petroliferi raffinati degli States hanno mostrato una contrazione superiore alle stime, indicando così una domanda di questi prodotti.

Le scorte di Crude Oil invece sono risultate al di sopra del consenso, lasciando così pensare ad una diminuzione della domanda di petrolio greggio. Quest’oggi i benchmark del petrolio sono tornati a scendere con il WTI in calo del -1,28% e il Brent del -1,42%.

Ad appesantire l’andamento delle quotazioni dell’oro nero ci ha pensato il forte ribasso degli indici cinesi, i quali questa notte hanno perso oltre il 5% a causa della svalutazione dello Yuan e dell’arrivo su livelli di resistenza difficili da oltrepassare a causa dell’incerto andamento economico del gigante asiatico.

Borse: inflazione UE in linea con le attese. Invariate le aspettative su riunione marzo BCE

I mercati europei hanno però ignorato quanto successo in Cina e l’andamento del petrolio, concentrando il focus sul dato dell’inflazione dell’Eurozona.

Quest’ultimo si è rivelato in linea con il consenso, mantenendo inalterate così le aspettative su un nuovo allentamento monetario da parte della BCE nella riunione di marzo.

Borse: focus puntato ora su dati macro USA di oggi pomeriggio

Adesso l’attenzione degli investitori si concentrerà tutta sul pomeriggio, quando verranno pubblicati alcuni dati macro rilevanti relativi agli Stati Uniti. Alle 14:30 infatti verranno resi noti i consueti dati settimanali sulla disoccupazione e gli ordinativi di beni durevoli di gennaio che, se risulteranno in calo oltre le attese, potrebbero rallentare il movimento a rialzo delle Borse europee.

Già nella giornata di ieri i dati pubblicati sul settore immobiliare e sul PMI preliminare del settore terziario degli States avevano preoccupato gli investitori, inducendo così il sell-off visto nella seduta di scambi. Il PMI in particolare è risultato al di sotto della soglia limite di 50, indicando così una fase di contrazione del settore dei servizi USA.

Borse: Ftse 100 guida i rialzi in Europa

Dopo il dato sull’inflazione europeo, gli indici del Vecchio Continente hanno leggermente diminuito la corsa al rialzo, mantenendo tuttavia il trend positivo della seduta odierna. Il Dax sale del +0,8%, il Cac 40 del +1,6%, l’Ibex del +1,98% e l’EuroStoxx del +1,55%. In crescita anche l’indice di Londra Ftse 100 che segna un rialzo del +2,03%.

Borsa Italiana: Ftse Mib trainato da banche e utilites. Giù Ferrari e Anima Holding

Anche la Borsa Italiana si accoda all’andamento generale delle Borse europee. L’indice principale Ftse Mib registra un allungo del +1,78% guidato principalmente dal comparto bancario. Le aspettative su un nuovo aumento della politica monetaria della BCE infatti aiutano la ripresa dei titoli azionari delle banche.

Il migliore titolo di oggi è quello di Ubi banca che sale del +3,42%, seguito da Cnh (+3,05% e che beneficia dell’aumentata domanda di gasolio negli USA) e da Moncler (+2,94%).

Bene anche BPER che sale del +2,34% e l’andamento delle utilities con Enel in rialzo del +2,54%, Enel Gp del +2,63% e Terna del +2,31%. Al momento si registrano in ribasso solo i titoli di Anima Holding (-0,54%), Ferrari (-1,54%) e Tenaris (-0,39%) che scende a causa della deludente trimestrale.

Sul Mid-Cap, anch’esso in positivo del +0,86%, i titoli migliori sono quelli di Mondadori (+3,23%), Credem (+2,79%) e De’ Longhi (+2,05%).

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