Bonus bebè 2015: 80 euro al mese alle neomamme pronti a raddoppiare, come funziona? Domande, requisiti e reddito

Valentina Brazioli

24 Dicembre 2014 - 12:07

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Bonus bebè 2015, la legge di Stabilità ha previsto che, nei prossimi tre anni, le famiglie con neonati possano ricevere 960 euro l’anno, purché nascite (e adozioni) si collochino tra il 1 gennaio del 2015 e il 31 dicembre del 2017. Ma questa somma può persino raddoppiare: ecco quindi come funziona il bonus, come presentare domanda e tutti i requisiti richiesti (in primis il reddito Isee).

Bonus bebè 2015: 80 euro al mese alle neomamme pronti a raddoppiare, come funziona? Domande, requisiti e reddito

Bonus bebè 2015, la cicogna sarà un po’ più ricca a partire già dal prossimo primo gennaio. Non solo è stato rinnovato –per il biennio 2014 e 2015 – il vecchio incentivo previsto dalla riforma Fornero per le madri che lavorano, ma nell’attuale legge di Stabilità è stato inserito questo nuovo sussidio per i nati (o adottati) tra il prossimo 1 gennaio e il 31 dicembre del 2017.

Quando spetta il bonus?

Secondo i commi 125 – 129 della ex legge Finanziaria, il Governo con questa misura ha inteso sostenere nascite a adozioni, contribuendo alle spese necessarie per il mantenimento dei figli. L’assegno spetta su tutte le nascite e le adozioni che avranno luogo tra il 1 gennaio 2014 e il 31 dicembre del 2017, e ne hanno diritto tutti i cittadini italiani, comunitari ed extracomunitari, purché in possesso dei seguenti requisiti:

1 - La residenza in Italia
2 - Possesso di un reddito Isee non superiore a 25 mila euro
3 - In caso di cittadini extracomunitari, possesso del cosiddetto permesso di soggiorno Ue per soggiornanti di lungo periodo.

Quanto vale il bonus?

E’ importante tenere a mente che l’importo del bonus varia a seconda del reddito. Infatti:

  • Se il reddito Isee della famiglia di appartenenza del genitore che fa richiesta del bonus è inferiore a 7 mila euro l’assegno annuo è di 1920 euro per ogni neonato o bambino adottato. Verrà erogato mensilmente in rate da 160 euro;
  • Se, invece, lo stesso reddito Isee è superiore a 7 mila euro (ma inferiore alla soglia massima stabilita in 25 mila euro) l’assegno annuo scende a quota 960 euro. Anche in questo caso, l’importo verrà erogato in rate mensili, ognuna da 80 euro.

Ovviamente, se il reddito Isee è superiore ai 25 mila euro il beneficio non spetta. Sull’assegno non è previsto il pagamento di tasse e non concorrerà alla formazione del reddito dei genitori che lo otterranno.

Servirà un’apposita domanda

Essendo ancora in attesa di un apposito decreto che regolamenti l’intera questione, per il momento si sa solo che il bonus non scatterà automaticamente: sarà necessario presentare una domanda direttamente all’Inps. I tempi di attesa per capire come funzionerà esattamente il tutto, tuttavia, non dovrebbero essere eccessivi: il termine per l’emanazione del decreto è già fissato entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge di Stabilità, quindi se ne riparla entro il 31 gennaio del 2015.

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