Banca Popolare di Milano: rese pubbliche le nuove intercettazioni di Ponzellini

Depositati gli atti delle indagini della Guardia di Finanza sulla Banca Popolare di Milano: Ponzellini banchiere della politica

Depositata l’informativa della Guardia di Finanza relativa a un’indagine, ora chiusa, in cui era implicato anche Massimo Ponzellini, potente banchiere ed ex presidente della Banca Popolare di Milano. Nell’informativa in questione è riportata un’intercettazione del 2009 telefonica in cui Silvio Berlusconi raccomandava a Ponzellini Alfredo Messina, uomo di Forza Italia e manager, prima del gruppo Fininvest e, poi del settore assicurativo di Mediolanum, molto vicino all’ex premier che, in quell’occasione affermava:

«Ti ho telefonato per un’opera buona, ti chiedo scusa è la prima volta che mi permetto di chiederti una cosa, dovresti ricevere il nostro senatore Alfredo Messina che già conosce e parla bene di Ponzellini».

Ponzellini, da presidente della Banca Popolare di Milano, avrebbe, secondo il documento depositato dalle Fiamme Gialle, avviato successivamente operazioni di credito “nell’interesse di Silvio Berlusconi". Interpellato su questi episodi il senatore Alfredo Messina spiega evasivamente che:

«Non escludo di avere incontrato Massimo Ponzellini per perorare la causa di qualche cliente della Bpm mio amico e probabilmente ne avrò parlato a Silvio Berlusconi. Non ricordo però la pratica specifica”.

Anche negli atti dell’inchiesta sui fidi facili di Bpm, sempre durante la presidenza di Ponzellini ma nel 2011, compare nuovamente il nome di Alfredo Messina che in questa circostanza avrebbe effettuato una serie di telefonate in favore di Giovanni Acampora, l’avvocato condannato definitivamente per corruzione giudiziaria insieme a Cesare Previti per il caso Imi-Sir.

Dalla stessa informativa della Guardia di Finanza si leggono altre raccomandazioni all’ex presidente di Bpm Massimo Ponzellini, agli arresti domiciliari dal 2012. Gianni Letta, all’epoca sottosegretario alla presidenza del consiglio, e anche l’attuale presidente della Provincia di Milano Guido Podestà, manifestarono all’ex banchiere di Bpm gli “interessi personali o di imprese amiche, bisognose di una sponda finanziaria». Tra di essi sono citati nel documento in questione la «Pratica Fratelli Vernazza e Alma Ventura richiesta da Gianni Letta», la «Pratica Matteo Cabassi richiesta da Guido Podestà» e la «Pratica Argento Vivo richiesta da Guido Podestà».

Tra le carte sequestrate la Guardia di Finanza si segnala anche l’agenda di Massimo Ponzellini che illustra contatti ai massimi livelli. Tra i nomi citati per gli appuntamenti compaiono, tra gli altri, Silvio Berlusconi, Giulio Tremonti, Corrado Passera e Romano Prodi. Il 9 gennaio 2012 l’allora presidente di Bpm annota i dettagli sull’operazione Unipol - Fonsai che sembra vedere, nelle sue osservazioni, Mediobanca parteggiare per la compagnia bolognese. Nello stesso documento viene citato anche Umberto Veronesi, fondatore dello Ieo, per presunti problemi fiscali.

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