BCE: è spuntata una nuova bomba a orologeria per Lagarde

Cambio euro dollaro, politica monetaria e recupero dell’Eurozona: una nuova grande sfida attende la BCE di Lagarde

BCE: è spuntata una nuova bomba a orologeria per Lagarde

Anche la BCE alle prese con il cambio euro dollaro.

Nella giornata di ieri la quotazione è finita sotto la lente del mondo intero e ha messo a segno oscillazioni evidenti riportandosi persino sopra 1,20 per la prima volta in due anni.

Il cambio euro dollaro però non è riuscito a mantenersi sopra la suddetta soglia dalla quale è scivolato, il tutto mentre il chief economist della BCE Philip Lane ha attirato l’attenzione dell’intero mercato confermando quella che sarà la prossima grande sfida per l’istituto di Lagarde: la corsa della moneta unica.

BCE e cambio euro dollaro: cosa ha detto Lane

Negli ultimi cinque mesi la quotazione più monitorata del mercato valutario ha guadagnato ampio terreno mettendo a segno progressioni di oltre il 10% e riportandosi addirittura sopra 1,20.

“Il cambio euro dollaro è importante”, ha tuonato Lane ieri nel pomeriggio, affievolendo la corsa della coppia.

“Se ci sono forze che muovono il tasso di cambio euro dollaro, allora ciò alimenta le nostre previsioni globali ed europee il che a sua volta sostenta la nostra impostazione di politica monetaria”,

ha aggiunto.

Occhi su export e inflazione

In un quadro già complesso, caratterizzato dal crollo dell’inflazione e da un recupero economico ancora lontano, il rafforzamento della moneta unica rappresenta per la BCE una preoccupazione di non poco conto.

L’euro è una moneta ampiamente dipendente dall’export, ma in generale una valuta forte tende a rendere meno competitive le stesse esportazioni e a deprimere la crescita dei prezzi (rendendo le importazioni più economiche).

Come ricordato da Bloomberg, in passato il rapido apprezzamento della moneta unica è stato guardato con sospetto dall’ex presidente della BCE Mario Draghi che ha spesso espresso preoccupazione sul possibile, conseguente indebolimento dell’economia.

Bisognerà vedere adesso come si comporterà Christine Lagarde, che nella riunione del prossimo 10 settembre fornirà un aggiornamento delle sue previsioni. Anche in quel caso il cambio euro dollaro sarà il sorvegliato speciale del meeting.

“Quando hai un euro più forte e le attese del mercato sono per una continua salita dello stesso, allora le previsioni di inflazione vengono eventualmente riviste al ribasso,”

ha dichiarato Carsten Brzeski, economista di ING Germania, secondo cui la palla passerà allora alla BCE che dovrà decidere se e come agire.

Per Isabel Schnabel, membro del comitato esecutivo della banca centrale, non è ancora chiaro in che modo la quotazione potrà influenzare l’inflazione.

Quel che è certo, però, è che d’ora in poi per la BCE anche l’andamento del cambio euro dollaro rappresenterà un elemento da monitorare con crescente attenzione rispetto al passato.

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