Azioni Telecom Italia positive: Bernstein alza target price. Smentita fusione Tim Brasil-Oi

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Azioni Telecom Italia positive: Bernstein alza target price. Smentita fusione Tim Brasil-Oi

Azioni Telecom Italia: gli analisti di Bernstein rivedono al rialzo il target price e confermano la raccomandazione buy. L’azienda smentisce l’ipotesi di una fusione tra Tim Brasil e Oi SA.

Azioni Telecom Italia in rialzo oggi a Piazza Affari. Il titolo dell’azienda italiana di telecomunicazioni guadagna il +2,60% a quota 0,8495 euro per azione, sulla scia del report emesso dagli analisti di Bernstein, i quali hanno alzato il prezzo obiettivo sul titolo Telecom portandolo a 1,05 euro dai precedenti 0,95 euro. Confermato, inoltre, il rating buy.

Recentemente l’azienda ha smentito l’ipotesi di una fusione tra Tim Brasil e l’altro operatore telefonico brasiliano, Oi SA. A sottolinearlo è stato un portavoce di Telecom Italia, dopo l’intervista rilasciata al quotidiano Folha di Sao Paulo da Naguib Sawiris lo scorso 9 gennaio.

L’imprenditore egiziano - che con un gruppo di creditori ha da poco proposto un piano di ricapitalizzazione per Oi da 1,25 miliardi di dollari - ha affermato che nelle prossime settimane si recherà nel Paese sudamericano per illustrare al governo la sua proposta di salvataggio dell’operatore.

Sawiris ha ipotizzato una fusione di Oi SA con Tim Brasil, la controllata brasiliana di Telecom Italia, una volta ultimato il risanamento della società. La multinazionale tricolore ha però smentito ogni trattativa in tal senso.

Fusione Tim Brasil-Oi: il parere degli analisti

Secondo gli analisti di Mediobanca Securities (rating outperform e prezzo obiettivo a 1,23 euro)

“l’attuale valutazione di mercato di Tim Brasil è lontana dal catturare qualsiasi tipo di scenario M&A, visto che scambia a 4 volte l’ebitda stimato per quest’anno contro le 5 volte di TEF Br e le 7 di Oi”.

Anche Equita Sim considera l’operazione priva di sbocchi concreti, mentre Banca Imi ritiene che una potenziale fusione con Oi

“sia subordinata al successo della ristrutturazione finanziaria di Oi e al completamento del turnaround in corso di Tim Brasil”.

Fusione Wind-3: gli effetti su Telecom Italia

Venendo al mercato italiano, sempre Banca Imi ha segnalato i possibili effetti positivi per Telecom Italia derivanti dalla fusione tra Wind e 3 Italia, effettiva a partire dal 31 dicembre 2016.

Secondo Banca Imi, infatti, il nuovo operatore - che nei prossimi anni investirà 7 miliardi in infrastrutture digitali nel Belpaese - darà maggiore impulso all’up-selling (tecnica di vendita volta ad incentivare il cliente ad acquistare una quantità di prodotto dal valore maggiore rispetto a quello richiesto inizialmente) e all’incremento dei ricavi medi per utente.

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