Addizionali regionali IRPEF 2015: quanto aumentano? Le aliquote regione per regione

Con l’avvicinarsi delle prossime scadenze fiscali e della dichiarazione dei redditi, è opportuno conoscere quali sono le aliquote delle addizionali regionali IRPEF 2015 e a quanto aumentano.

Con l’avvio della campagna fiscale 2015, si avvicina il termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi di quest’anno e per l’invio del Modello 730 Precompilato o ordinario, entro il 7 Luglio, e del Modello Unico, entro il 30 Settembre.

A tal proposito è opportuno ricordare quali sono le maggiori novità riguardanti le addizionali regionali IRPEF. L’addizionale regionale è un’imposta, dovuta alla regione di residenza, e calcolata sul reddito complessivo, determinato ai fini del pagamento dell’IRPEF stessa.

Ogni regione e Provincia autonoma definisce le specifiche aliquote IRPEF in vigore per i propri contribuenti, entro i limiti fissati dalle leggi italiane e, dal 2015, al fine di differenziale le aliquote previste per la stessa addizionale regionale IRPEF, le regioni stesse hanno l’obbligo di fare riferimento agli scaglioni di reddito IRPEF.
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Addizionali regionali IRPEF 2015: come cambiano
Il 2015 ha visto una sostanziale rimodulazione delle aliquote delle addizionali regionali IRPEF che, nella maggior parte dei casi, sono state aumentate. In alcune regioni sono state mantenute aliquote differenti, in base ai differenti scaglioni di reddito, in altri casi è stata mantenuta un’unica aliquota.
Nei casi in cui è stato stabilito un aumento dell’addizionale regionale IRPEF, saranno penalizzati, in maniera consistente, i soli contribuenti con un reddito superiore ai 35000 euro annui.
In soli 2 casi le Regioni hanno deciso di adottare aliquote più basse rispetto a quelle del 2014.

Addizionali regionali IRPEF regione per regione
E’ stata introdotta una sola aliquota per l’addizionale IRPEF nelle seguenti regioni:

  • Abruzzo: 1,73%
  • Calabria: 1,73%
  • Campania: 2,03%
  • Sardegna: 1,23%
  • Sicilia: 1,73%
  • Trento: 1,23%
  • Bolzano: 1,23%
  • Valle D’Aosta: 1,23%
  • Veneto: 1,23%

Nel caso del Lazio le aliquote passano da 3 a 2 e la più alta viene aumentata dell’1% passando da 2,33% a 3,33%.

Nel caso del Piemonte vengono mantenute 5 differenti aliquote, anche se l’aliquota massima viene elevata dell’1% e passa così dal 2,33% al 3,33%.
Vengono mantenute 5 differenti aliquote, modulate sugli scaglioni di reddito IRPEF, sostanzialmente invariate rispetto al 2014 nelle seguenti altre regioni: Emilia Romagna, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Puglia, Toscana e Umbria.

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