Accordo tra Tsipras e UE: la Grecia rimane nell’Euro

Dopo 17 ore di trattative, l’EuroSummit ha raggiunto un accordo finale con la Grecia su un terzo piano di salvataggio. La Grecia rimarrà nell’Eurozona.

I leader europei riferiscono di aver raggiunto un «accordo» con la Grecia su un terzo piano di salvataggio per risolvere la crisi del debito, dopo una trattativa notturna durata 17 ore a Bruxelles.

I dettagli non sono ancora noti ma il primo ministro belga Charles Michel e il presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk hanno pubblicato su Twitter riferendo che un piano è stato concordato.

«L’EuroSummit ha raggiunto all’unanimità un accordo,»

ha twittato Tusk poco prima delle 9 del mattino.

I colloqui erano in fase di stallo perché la Grecia ha contestato le rigide condizioni sul prestito.

La Grecia cede all’ultimatum dei leader europei e accetta un duro piano di austerità che prevedere riforme strutturali e profonde variazioni sulla pressione fiscale per salvare le banche elleniche e rimanere nell’euro.

La maratona di 17 ore pare essere stato lo sforzo diplomatico più controverso nella storia dell’Unione europea, con fratture profonde tra i diversi Capi di Stato.

In sede dell’EuroSummit, sono stati richiesti gesti concreti e impegno per ristabilire la fiducia perduta, dopo l’imprevedibilità mostrata dalla sinistra greca di Alexis Tsipras.
E per Mercoledì, Atene deve presentare in Parlamento una serie di tagli e riforme, comprese le revisioni sul sistema pensionistico e fiscale.

«Ci sono condizioni rigorose da rispettare»

ha detto un esausto Donald Tusk, presidente del Consiglio Europeo.
Ma, ha aggiunto,

«dà alla Grecia la possibilità di tornare in pista con il supporto dei partner europei.»

Il presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem racconta in sede di conferenza stampa che saranno trasferiti 50 miliardi di euro in asset greci in un nuovo fondo, che contribuirà alla ricapitalizzazione delle banche greche.
Il fondo sarà avrà sede ad Atene, e non a Lussemburgo come previsto inizialmente.

Alla domanda su come Tsipras potrà riuscire a mettere in campo le riforme concordate, poiché in contrasto con ciò che il partito Syriza ha promesso quando è stato eletto, risponde di essere convinto che il parlamento greco potrà approvare tutte le misure concordate oggi.

Dijsselbloem riferisce che i colloqui sul finanziamento ponte per la Grecia inizieranno subito, per contribuire a coprire ai rimborsi del debito dovuti questa estate.

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