McDonald’s è la più grande catena di ristoranti fast food al mondo, presente in oltre cento Paesi, con quartier generale a Chicago dal 2018, dopo decenni nel sobborgo di Oak Brook. Il titolo è quotato al NYSE con ticker MCD (ISIN US5801351017) e fa parte del Dow Jones Industrial Average.
Dai fratelli McDonald a Ray Kroc
Il primo ristorante fu aperto nel 1940 a San Bernardino, in California, dai fratelli Richard e Maurice McDonald, che alla fine degli anni Quaranta introdussero il sistema di preparazione rapida. Il venditore di frullatori Ray Kroc ne intuì il potenziale: nel 1955 aprì il suo primo locale in franchising a Des Plaines, in Illinois, e fondò la società che sarebbe diventata la McDonald’s Corporation. Nel 1961 rilevò i diritti dai fratelli.
Franchising e immobili: come funziona il modello
La grande maggioranza dei ristoranti è gestita da affiliati. McDonald’s incassa royalty sulle vendite e, soprattutto, canoni di affitto: in molti casi la società possiede o controlla in locazione i terreni e gli immobili dei locali. Questo rende i ricavi più stabili di quelli di un ristoratore tradizionale. In alcuni mercati, come la Cina, l’attività è affidata a partner locali con licenze di lungo periodo.
Cosa influenza le azioni MCD
Gli investitori seguono le vendite comparabili (a parità di ristoranti), le aperture di nuovi locali e l’andamento della clientela a basso reddito, sensibile ai prezzi del menu. Contano anche i costi di carne, patate e lavoro, il dollaro, visto che buona parte dei ricavi arriva da fuori dagli Stati Uniti, e lo sviluppo di ordini digitali e consegne a domicilio.