USA-Iran: sulle sanzioni è sfida in stile ’Il Trono di Spade’

A 24 ore dall’entrata in vigore delle sanzioni reintrodotte da Trump, l’Iran sfida gli USA e Qassem Soleimani risponde a tono alle provocazioni del tycoon: “Ti affronterò”

USA-Iran: sulle sanzioni è sfida in stile 'Il Trono di Spade'

“Ti affronterò”.

È questa la frase che il generale iraniano delle Guardie rivoluzionarie, Qassem Soleimani, ha pubblicato sul suo profilo Instagram in risposta all’annuncio di nuove sanzioni da parte di Trump.

Il provvedimento è stato annunciato lo scorso venerdì non senza ironia dal tycoon USA, che ha scelto un’immagine e un claim in pieno stile «Il trono di spade» per avvisare Teheran che “Sanctions are coming”, “le sanzioni stanno arrivando”.

La risposta iraniana ha perfettamente rispettato lo stile utilizzato dal numero uno della Casa Bianca, con una foto di Qassem Soleimani che ricalca luci e atmosfere della famosa serie televisiva, accompagnata dalla scritta “I will stand against you”, ovvero “Ti affronterò”.

USA-Iran: è sfida sulle sanzioni

Gli Stati Uniti ripristineranno tutte le sanzioni contro l’Iran a partire da domani, mettendo così la parola fine a quella revoca datata 2015 per volere dell’allora numero uno della Casa Bianca, Barack Obama.

Ad annunciare ufficialmente il provvedimento sono stati il segretario di Stato Mike Pompeo e il Segretario al Tesoro Steve Mnuchin, che hanno parlato di una decisione che interesserà in particolare una buona fetta di economia che ruota attorno ai porti, al settore energetico e a quello finanziario.

Sembra certa per il momento anche l’esenzione per 8 Paesi, che avranno quindi l’autorizzazione temporanea per continuare ad importare il petrolio iraniano.

Tra questi dovrebbe esserci l’Italia, anche se la circostanza non è stata ancora confermata.

A Teheran e in altre città iraniane il provvedimento statunitense è stato accolto come una vera e propria sfida, e in migliaia si sono riversati nelle piazze e fuori dalle ambasciate americane per manifestare contro gli USA.

Una bandiera statunitense è stata bruciata e, proprio in concomitanza con l’anniversario del sequestro dell’ambasciata americana, molti cittadini iraniani si sono mostrati particolarmente agguerriti con gli Stati Uniti, individuando proprio nella rivalità contro questi ultimi un motivo d’unione del Paese.

La prima risposta da parte iraniana alla reintroduzione delle sanzioni era arrivata nel pomeriggio di venerdì da parte del portavoce del ministero degli Esteri Bahram Qassemi, che aveva descritto la mossa statunitense come “guerra psicologica” e si era detto pronto a far fronte a situazioni simili.

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