Riforma pensioni, Monti shock: “Sindacati d’accordo con la Legge Fornero”

Il Movimento 5 Stelle attacca i sindacati: “Siete contro Quota 100 ma avete accettato senza proteste la Legge Fornero”.

Sul fronte pensioni il clima tra Governo e sindacati è piuttosto teso: nei giorni scorsi vi abbiamo riportato le dichiarazioni del nuovo segretario della CGIL - Maurizio Landini - che ha definito Quota 100 come uno “specchietto per le allodole”, invocando una riforma delle pensioni strutturale.

I sindacati ritengono che per quanto riguarda la riforma delle pensioni si potesse “fare di più” ed è anche per questo che nella giornata di sabato 9 febbraio questi si sono dati appuntamento in piazza. Una decisione che non è piaciuta al Movimento 5 Stelle che ha contrattaccato riportando in auge delle rivelazioni shock fatte dall’ex Presidente del Consiglio - ora Senatore - Mario Monti in merito al fatto che i sindacati fossero d’accordo con la riforma Fornero attuata nel 2011.

Avete visto i sindacati scendere in piazza contro il reddito di cittadinanza e Quota 100?” Chiede il Movimento 5 Stelle tramite un post pubblicato su Facebook, aggiungendo che questa è la dimostrazione che le OO.SS. “si sono schierate contro milioni di italiani in difficoltà, perfettamente in linea con la posizione di Confindustria”.

A sostegno della loro tesi viene riportato il video delle dichiarazioni di Mario Monti in merito agli incontri avuti con i sindacati nei giorni che hanno preceduto l’approvazione di quella che molti lavoratori hanno definito come la “sanguinaria” riforma Fornero. Una riforma approvata in pochi giorni che ha allungato di molto l’accesso alla pensione per molti lavoratori ormai prossimi al collocamento in quiescenza. Eppure da parte dei sindacati c’è stata una minima - e simbolica - protesta contro la riforma a conferma che non erano in disaccordo con la Legge Fornero.

M5S: “Sulle pensioni oggi i sindacati protestano, ma accettarono la Fornero”

Nella giornata di sabato 9 febbraio i sindacati sono scesi in piazza per porre l’attenzione sulla necessità di una nuova riforma delle pensioni, visto che Quota 100 è una misura che da sola non risolve i problemi del nostro sistema previdenziale.

Come sottolineato dal Movimento 5 Stelle sulla pagina Facebook, però, “nessuno si ricorda le stesse vibranti proteste contro la Legge Fornero, una riforma che ha tolto il diritto alla pensione ai lavoratori lasciando per strada centinaia di migliaia di esodati”. Nessuno se le ricorda semplicemente perché - come raccontato da Mario Monti a DiMartedì - non ci sono mai state.

Nel dettaglio, Monti ha spiegato che vista la difficoltà e l’urgenza di approvare una riforma delle pensioni il testo della Legge Fornero non fu discusso con i sindacati, ai quali fu solamente presentato in anteprima una volta pronto. Nonostante la mancanza di un confronto e l’introduzione di norme che hanno modificato - danneggiando i lavoratori - il sistema previdenziale italiano, però, non c’è stata alcuna opposizione sulla riforma.

Qualche settimana dopo i sindacati decisero comunque di scendere in piazza, ma non fu di certo una movimentazione memorabile: “Sono state due ore simboliche di sciopero, quando invece (Monti e la Fornero, ndr) ci saremmo aspettati una rivolta sociale”.

Poi l’ex Presidente del Consiglio rincara la dose, dicendo che non c’è stato alcun Paese dove una riforma delle pensioni così “forte” sia stata approvata così semplicemente dal punto di vista politico.

Sindacati “contro” Quota 100: per il M5S è una vergogna

Secondo il Movimento 5 Stelle, quindi, il fatto che i sindacati fossero - seppur in parte - d’accordo con la Legge Fornero mentre oggi protestano per una manovra che con Quota 100 e reddito di cittadinanza “guarda finalmente ai cittadini” rappresenta una vergogna assoluta.

Effettivamente le dichiarazioni di Monti fanno riflettere: com’è possibile che da parte dei sindacati non ci fu opposizione a quella riforma che inficiò negativamente il futuro previdenziale di tanti lavoratori? Nei commenti al post ci sono diverse opinioni in merito: c’è chi crede che in realtà i “sindacati non siano mai stati dalla parte degli operai” e chi invece crede che la protesta di questi giorni sia motivata dal fatto che “i sindacati temono di perdere i loro privilegi sul fronte pensioni”.

Ma non mancano i commenti in favore dei sindacati, di coloro che lamentano nei confronti del Governo un mancato mantenimento delle promesse fatte in campagna elettorale: “Avete promesso di eliminare la Fornero e non lo avete fatto. A quanto pare voi non siete migliori di quelli che criticate”.

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