Riforma pensioni 2020: le novità della prossima Legge di Bilancio

Riforma pensioni: nel 2020 possibili novità per donne e invalidi, ma non per i precoci. Ecco quali misure sono attese nella prossima Legge di Bilancio.

Riforma pensioni 2020: le novità della prossima Legge di Bilancio

Riforma pensioni 2020: dopo l’estate il Governo Conte comincerà le discussioni in merito alla prossima Legge di Bilancio e in quell’occasione sapremo quali novità ci attendono sul piano previdenziale.

Adesso che la crisi di Governo sembra essere rientrata, non sembrano esserci più dubbi sul fatto che sarà questo Esecutivo ad occuparsi della Legge di Bilancio 2020; una manovra importante, perché potrebbe portare con sé un aumento dell’IVA (servono 24 miliardi di euro per evitarlo) e la Flat Tax.

Per quanto riguarda le pensioni non si segnalano grandi novità, ma qualcosa verrà fatto come confermato da fonti governative in queste ultime settimane. Nel dettaglio, a parlare di riforma delle pensioni sono stati sia Salvini che Durigon, sottosegretario al Ministero del lavoro, con quest’ultimo che ha promesso degli interventi in favore delle donne.

Anche Salvini, però, ha parlato di un’importante novità in arrivo nel 2020: l’aumento delle pensioni di invalidità, intervento di cui si è tanto parlato con l’introduzione della pensione di cittadinanza ma per il quale - almeno per il momento - non ci sono stati risvolti concreti.

Vediamo quindi quali novità ci attendono nel 2020 sul fronte pensioni e quali misure, invece, non saranno presenti nella Legge di Bilancio.

Riforma pensioni: più attenzione per le donne

A confermare che - almeno sul piano delle pensioni - il 2020 sarà “l’anno delle donne” è stato il sottosegretario al Lavoro, il leghista Claudio Durigon. Questo ha dichiarato che bisogna riconoscere alle donne particolari tutele in ambito previdenziale ed è per questo che verrà introdotto un bonus contributivo (Durigon parla di 6 o 12 mesi) per ogni figlio avuto dalla lavoratrice.

In questo modo si potranno maturare più facilmente i requisiti per l’accesso alle forme di pensionamento anticipato, come Quota 100 o Opzione Donna. A proposito di quest’ultima misura, Durigon ha annunciato una seconda proroga nel 2020 che riguarderà le nate nel 1961 (se lavoratrici dipendenti) e nel 1960 (se autonome).

Potranno andare in pensione al raggiungimento dei 35 anni di contributi (se maturati entro l’anno in corso), quindi, anche coloro che compiono 58 o 59 anni nel 2019.

Riforma pensioni: più soldi per le invalidità

Nelle ultime settimane Salvini ha più volte promesso un intervento in favore delle pensioni di invalidità. L’intenzione del leader della Lega è di spingere il Governo ad aumentare l’importo di quegli assegni troppo bassi per far sì che gli interessati possano condurre una vita dignitosa.

Se aumentare tutte le pensioni di invalidità sembra alquanto inverosimile, il Governo cercherà di intervenire almeno su quegli assegni non superiori a 280,00€.

D’altronde, come Salvini sta spiegando nei vari interventi che sta tenendo nelle piazze d’Italia, questo importo “è una vergogna, poiché un invalido con 280,00€ al mese non va da nessuna parte”.

Chi percepisce una pensione di invalidità spera quindi che le promesse di Salvini portino a qualcosa di concreto; la speranza è che non si ripeta la situazione dello scorso anno quando Di Maio nell’annunciare l’introduzione della pensione di cittadinanza dichiarò che per le pensioni di invalidità ci sarebbe stato un incremento fino a 780,00€ che poi non si è concretizzato.

Per maggiori informazioni leggi anche - Aumento pensioni minime: quando Di Maio prometteva 780€ per tutti, anche agli invalidi.

Riforma pensioni 2020: cosa non ci sarà

Tolti quelli appena descritti, nel 2020 non dovrebbero esserci altri provvedimenti riguardanti una riforma delle pensioni. Nonostante le pressioni dei lavoratori precoci, infatti, non sembrano esserci le risorse necessarie per attuare già dal prossimo anno un’estensione di Quota 41, permettendo a tutti di farvi accesso.

È vero infatti che sia esponenti della Lega che del Movimento 5 Stelle hanno indicato Quota 41 per tutti come obiettivo primario così da superare la Legge Fornero, ma è altrettanto vero che questi ne hanno parlato in ottica futura.

Lo stesso Durigon ha dichiarato che i tempi per l’estensione di Quota 41 non sono ancora maturi. Quindi, tolte Quota 100 - che ricordiamo sarà in vigore fino al 31 dicembre 2021 - e Opzione Donna, non ci saranno altre misure che favoriscono la flessibilità in uscita dei lavoratori.

Semmai novità potrebbero esserci per l’Ape Sociale e Volontario, entrambi in scadenza al 31 dicembre 2019 e quindi destinati a sparire qualora non verrà approvata una proroga.

Iscriviti alla newsletter Lavoro e Diritti per ricevere le news su Pensione

Condividi questo post:

4 commenti

foto profilo

Gio8814 • 1 mese fa

Mi scusi ci sono novità sull’ argomento ? Grazie mille

foto profilo

Gio8814 • 1 mese fa

Mi scusi ho letto in un articolo che saranno aumentati tutti gli assegni di invalidità non superiori a 280 euro....ma le pensioni di invalidità sia per gli invalidi al 100 per 100 sia per gli invalidi parziali è di 295 euro....mi domando allora quali pensioni saranno aumentate...grazie mille

foto profilo

Simone Micocci • 1 mese fa

Buongiorno, per adesso non abbiamo altre informazioni in merito se non le dichiarazioni di Salvini che ha promesso - genericamente - un aumento delle pensioni di invalidità. Vedremo nelle prossime settimane quali trattamenti beneficeranno dell’incremento.

foto profilo

Gio8814 • 1 mese fa

Verranno aumentate solo le pensioni di chi ha un invalidità al 100 per cento o anche gli assegni degli invalidi civili parziali ?

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.