Il percorso di crescita strutturale dei Paesi emergenti è ancora intatto

Kunjal Gala, Global Emerging Markets Co-Portfolio Manager, sottolinea come i Paesi emergenti riescano ancora a beneficiare di un percorso di crescita strutturale intatto

Il percorso di crescita strutturale dei Paesi emergenti è ancora intatto

Nei primi giorni del 2020 era difficile pensare allo scoppio di una recessione globale nel 2020, specie in un contesto in cui il principale pericolo per i mercati, la guerra commerciale tra USA e Cina, aveva iniziato a dare dei timidi segni di miglioramento con la firma dell’accordo di “Fase 1“.

Oltre a questo, la politica monetaria era estremamente accomodante, con le Banche centrali pronte a fare di tutto per non far cadere l’economia in recessione. Già a inizio anno però, l’economia dava segni di rallentamento, con i settori ciclici particolarmente colpiti.

A far precipitare il quadro, che appariva piuttosto precario, è stato un fattore esogeno che nessuno si aspettava: la pandemia di Coronavirus.

I rischi che peggiorano le prospettive per l’economia globale

Kunjal Gala, Global Emerging Markets Co-Portfolio Manager, International di Federated Hermes, evidenzia come vi siano quattro rischi principali che peggiorano le prospettive per le economie mondiali, oltre alle ripercussioni delle misure adottate dai vari Paesi per arginare la diffusione del virus:

  • Il primo rischio è relativo al deficit fiscale statunitense, che l’esperto stima diventerà superiore ai 1.000 miliardi di dollari nel 2020: “la mancanza di interventi alla voce che riguarda la spesa potrebbe lasciare l’economia senza sostegno in un momento in cui gli strumenti della politica monetaria si stanno esaurendo”.
  • Il secondo rischio è relativo alla guerra commerciale, che non è ancora conclusa;
  • Il terzo rischio è relativo al debito corporate e governativo, che “si sta accumulando e rappresenta una potenziale fonte di rottura”.
  • Infine, il quarto rischio è quello relativo alla volatilità del prezzo del petrolio, che potrebbe causare un incremento delle emissioni di credito per le società operanti nel settore energetico e tagliare gli investimenti.

Gala sostiene come la recessione appaia inevitabile, e che nel lungo periodo i rischi per l’economia sono più elevati: "se il coronavirus rappresenta un ostacolo significativo alla crescita a breve termine, l’impatto complessivo sul Pil globale è gestibile a lungo termine. Molto dipende dalla risposta fiscale all’epidemia”.

Il punto sui mercati emergenti

Per il Global Emerging Markets Co-Portfolio Manager, International di Federated Hermes, a dispetto delle sfide globali che dovranno affrontare, i Paesi emergenti beneficiano di un percorso di crescita strutturale intatto e spinto da urbanizzazione, digitalizzazione e crescita della classe media.

“Manteniamo la nostra attenzione verso i temi strutturali di lungo periodo legati al 5G, alla digitalizzazione, all’IoT, alla crescente penetrazione finanziaria, alla sanità, alla crescita della middle class e alle infrastrutture che, ci aspettiamo, potranno mitigare l’attuale incertezza economica associata alla diffusione globale del virus, la debolezza dei mercati delle materie prime e i possibili problemi di qualità del credito”, chiosa l’esperto.

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Mercati Emergenti

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