Esiste un’app che ha registrato le conversazioni dei proprietari degli smartphone su cui era installata. Ecco qual è e come proteggersi.
Segui Money.it su Google Aggiungici alle fonti preferite per vedere più spesso le nostre notizie nei risultati di ricerca.
Sono numerosi gli utenti che hanno scaricato un’app sul proprio cellulare per registrare lo schermo, senza sapere che quest’ultima a sua volta “spiava” le loro conversazioni e registrava i loro dati personali.
È questo lo scandalo che ha investito l’app iRecorder-Screen Recorder, un’app che con ogni probabilità è stata scaricata da amici e conoscenti dallo store di Google sui propri smartphone Android, e che secondo gli esperti Eset è in grado di ascoltare o registrare conversazioni e rumori dei proprietari dei telefoni con altre persone.
L’app, che è riuscita ad avere decine di migliaia di download, ha rubato le registrazioni del microfono e altri documenti dal telefono dell’utente. Si tratta di una scoperta che pone di nuovo al centro il tema della privacy e della cybersecurity.
Ma esattamente cosa è accaduto e come è stato possibile che quest’app spiasse i propri utenti? Di fronte a una tale situazione è bene rimanere informati. Ecco cosa faceva l’app iRecorder e come proteggere i propri dati da quest’app.
iRecorder spia i suoi clienti: ecco cosa è accaduto
Se si è scaricato tempo fa l’app iRecorder ci si potrebbe non essere accorti di aver autorizzato alla registrazione audio, la quale fa parte delle autorizzazioni predefinite dell’app, il cui compito è appunto quello di acquisire lo schermo di uno smartphone, audio incluso.
E se inizialmente nel 2021 iRecorder – Screen Recorder non costituiva un fattore di rischio per l’utente dopo l’ultimo aggiornamento è stato inserito un nuovo codice chiamato dall’Eset AhRat, una versione personalizzata di un trojan di accesso remoto open source chiamato AhMyth.
I trojan di accesso, come spiegano gli esperti, sfruttano l’accesso al dispositivo di un utente elo utilizzano come se fosse uno spyware e stalkerware. Questo codice ha consentito all’app di caricare di nascosto un minuto di audio dal microfono ogni quindici minuti, mentre venivano rubati documenti, siti web e file multimediali.
Non è raro che app con tali problemi riescano a sfuggire alla rete di sicurezza di Google e Apple. Entrambi controllano la presenza di malware nelle nuove app prima di pubblicarle nell’app store, ma a volte falliscono.
Come anticipato a scoprire il malware è stato un ricercatore di Eset, Lukas Stefanko. Secondo il ricercatore è possibile che dietro il codice vi sia dietro una compagnia hacker che raccolgono dati per poi rivenderli a enti terzi, che possono essere governativi o peggio del darkweb.
leggi anche
Azioni Apple possono salire del 51%. Ma non conviene comprare ora (secondo Morgan Stanley)
Cosa fare se hai installato l’app iRecorder
Nel caso in cui ci si renda conto di aver installato proprio quest’app pericolosa per i propri dati è bene procedere alla sua disinstallazione manuale.
Per farlo basterà andare sulle Impostazioni, cliccare sulle App, selezionare iRecorder e disinstallarla. Nel caso in cui si tema un attacco hacker in seguito all’utilizzo dell’app “spia”, l’utente può tutelarsi e difendersi adottando una serie di precauzioni quali:
- Cambiare la password per tutti gli account che si sono utilizzati con l’app;
- Controllare il proprio account bancario per eventuali attività sospette;
- Installare antivirus e un firewall per proteggere il proprio dispositivo dai malware
È importante infatti essere sempre vigili, se infatti si potrebbe pensare che le nostre informazioni siano state utilizzate per inserzioni pubblicitarie specifiche, è necessario ricordarsi che quelle stesse informazioni potrebbero essere state vendute a più enti. È bene quindi rimanere vigili sulle app che si installano, leggendo attentamente le autorizzazioni richieste.
Commenti
0Nessun commento: scrivi tu il primo.