Se hai deciso di vendere un vecchio smartphone, fai attenzione ai tuoi dati. Ecco 5 passaggi da seguire per evitare problemi legati alla privacy.
Segui Money.it su Google Aggiungici alle fonti preferite per vedere più spesso le nostre notizie nei risultati di ricerca.
Se hai un vecchio smartphone nel cassetto che non usi da anni, probabilmente starai pensando di metterlo in vendita. È una scelta intelligente, soprattutto se non è datato e ha ancora un valore, ma prima devi tenere conto di un aspetto: al suo interno ci sono i tuoi dati personali. Foto, chat, contatti, app bancarie e codici di accesso, tutti elementi che non dovrebbero finire nelle mani di altre persone.
Ecco perché è importante mettere in atto le giuste precauzioni. Il Garante per la protezione dei dati personali ricorda che un telefono venduto o regalato contiene ancora informazioni sensibili. Tra le precauzioni indicate, ci sono il ripristino delle impostazioni di fabbrica, la rimozione della SIM e schede di memoria e l’eliminazione dei backup presenti nello storage.
Anche l’ordine delle operazioni conta, perché sbagliare un passaggio può lasciare il telefono bloccato per il compratore. In questa guida, vediamo insieme i 5 passaggi indispensabili da compiere e l’ordine in cui seguirli, così che sarai certo di poter vendere il tuo vecchio telefono senza rischi per la tua identità digitale.
leggi anche
Quale smartphone comprare nel 2027?
1. Backup preventivo
Come probabilmente già saprai, il reset dello smartphone è tanto indispensabile quanto irreversibile. È per questo motivo che il backup è la prima operazione da svolgere.
Se stai vendendo un vecchio iPhone, Apple consiglia di creare un backup e poi trasferire le informazioni al nuovo dispositivo con Quick Start, disponibile da iOS 11 in poi. Se cambierai anche il numero di telefono, aggiungi altri numeri di fiducia al tuo Apple Account per non perdere l’accesso.
Con iCloud attivo, eliminare manualmente foto o documenti li cancella dai server e da tutti i dispositivi collegati. Ecco perché è meglio non fare pulizia a mano prima di vendere, ma preferisci la funzione di cancellazione disponibile nel software.
Per Android, invece, il backup sull’account Google include app e relativi dati, cronologia delle chiamate, contatti, impostazioni ed SMS. Per foto e video è necessario Google Foto. Sono gratuiti 15 GB di spazio e il backup può richiedere fino a 24 ore.
Verifica prima cosa è stato salvato in Dettagli backup, perché non tutte le app salvano tutti i dati. Il ripristino funziona su un telefono con la stessa versione di Android o con una più recente. Per avviare subito il backup, vai in Impostazioni > Google > Tutti i servizi > Backup e scegli l’opzione per eseguirlo manualmente.
Prima ancora di procedere, controlla anche i codici di autenticazione a due fattori. Questo perché, se li gestisci con un’app sul telefono, li devi trasferire sul nuovo dispositivo.
Attenzione: con i backup online, su Android quelli dell’account Google vengono gestiti insieme, quindi scegliere di eliminare tutti i dati dalla dashboard del profilo cancella in modo permanente le informazioni del device. Eliminali solo dopo aver ripristinato tutto sul nuovo telefono.
2. Rimozione dell’account
Da iPhone, se usi iOS 26 o successivi, vai in Impostazioni, tocca il tuo nome, scorri fino a Esci e scegli di cancellare il dispositivo, non l’opzione che esce senza cancellare. Con iOS 18 e precedenti, serve la password dell’Apple Account.
Apple consiglia di separare l’Apple Watch (se abbinato), annullare o trasferire l’eventuale AppleCare, disattivare iMessage e rimuovere il vecchio dispositivo dall’elenco di quelli di fiducia. Con la cancellazione, Dov’è e il Blocco attivazione si disattivano.
Se hai già consegnato il telefono, puoi chiedere al nuovo proprietario di cancellarlo, cambiare la password dell’Apple Account e attivare l’autenticazione a due fattori. Così impedisci a chi lo ha di eliminare i tuoi dati da iCloud, ma non rimuovi quelli presenti sul telefono.
Da Android, apri Impostazioni, vai su Password e account, tocca l’account e scegli Rimuovi account. Se è l’unico profilo Google, il telefono ti chiede il PIN, una sequenza o la password. Il motivo è la protezione antifurto. Dopo il reset, Google richiede le credenziali di un account presente sul telefono. Rimuovere l’account prima del reset è la prassi consigliata per evitare che il compratore trovi il telefono bloccato. Prima di procedere, assicurati di ricordare la password dell’account Google.
Se hai cambiato da poco la password Google, attendi 24 ore prima di fare il reset. Alcuni produttori aggiungono un proprio blocco. Samsung per esempio ha il Reactivation Lock legato al profilo Samsung.
3. Reset
Puoi a questo punto passare al reset. Da iPhone vai in Impostazioni > Generali > Trasferisci o inizializza iPhone > Inizializza contenuto e impostazioni. Il reset elimina anche le carte di Apple Pay, foto, contatti, musica e app, e disattiva iCloud, iMessage e FaceTime. I contenuti su iCloud restano però sui server. Apple spiega che la cancellazione distrugge le chiavi di cifratura e rende i dati inaccessibili.
Da Android, Google consiglia per prima cosa di caricare il telefono ad almeno il 70% e di collegarlo al Wi-Fi o alla rete mobile. Il reset può durare fino a un’ora. La voce esatta varia per produttore, di solito è Ripristino dati di fabbrica o Cancella tutti i dati. Con Android 15 e successivi, il sistema ricorda di salvare le tessere di trasporto con credito, se il tuo wallet lo prevede.
Basta il reset? I telefoni con Android 10 o successivo devono usare la crittografia basata su file, presupposto che rende il reset affidabile. Secondo quanto fa sapere Federprivacy, per un telefono privato spesso basta il ripristino di fabbrica, mentre per i dispositivi aziendali servono procedure di sanificazione.
4. SIM ed eSIM
Come raccomandato dal Garante, è sempre bene rimuovere la SIM prima di procedere con la vendita. Estraila con l’apposito attrezzo e conservala, poiché ti servirà per il nuovo telefono.
Con l’eSIM serve più attenzione. Su iPhone, se vendi un dispositivo senza scheda fisica, scegli di cancellare anche il profilo eSIM quando richiesto. Se non usi più una SIM, Apple consiglia di contattare il tuo operatore per poter trasferire il servizio al nuovo proprietario.
Su Android, dipende molto dal produttore del tuo telefono. Di solito, devi eliminare il profilo dalle impostazioni SIM e poi confermare con il gestore che la linea sia stata trasferita.
5. microSD e schede memoria
Le schede di memoria sono tra gli elementi da rimuovere, sebbene spesso vengano dimenticate. Cosa fare? Toglila e tienila con te. E se vuoi riutilizzarla, ci sono due cose da ricordare. In primis, formattare la scheda cancella i dati in modo permanente, quindi fai prima un backup.
Se è configurata come memoria interna, la scheda non si può spostare su un altro dispositivo. Se è configurata come memoria portatile, puoi invece usarla anche su un altro telefono.
Commenti
1Proteggere i dati è fondamentale, ma non dimentichiamo che la vera sfida è ridurre l’impatto ambientale del ciclo di vita degli smartphone. Non basta ripristinare le impostazioni!