Pensioni: nuove modalità per andarci in anticipo nel 2020. Ecco per chi

Pensioni: nuove modalità per andarci in anticipo nel 2020 sono riportate da INPS nella circolare n.93 del 6 agosto. Le novità riguardano solo alcune categorie specifiche di lavoratori.

Pensioni: nuove modalità per andarci in anticipo nel 2020. Ecco per chi

Pensioni: ci sono nuove modalità per andarci in anticipo nel 2020 e a stabilirlo è la circolare INPS n.93 del 6 agosto 2020 in applicazione di quanto già previsto dalla Legge di Bilancio 2020.

Criteri e modalità per andare in pensione prima nel 2020, con almeno 3 anni di anticipo rispetto a quanto ordinariamente previsto, sono rivolti ai poligrafici di imprese stampatrici di giornali quotidiani e di periodici e di imprese editrici di quotidiani, di periodici e di agenzie di stampa a diffusione nazionale.

La circolare INPS arriva, per la pensione anticipata nel 2020 di queste categorie, dopo che la norma è stata introdotta, per aiutare un settore in difficoltà, dall’articolo 1, comma 500, della legge 27 dicembre 2019, n. 160.

Vediamo nel dettaglio quali sono le novità e quali le modalità per andare in anticipo in pensione nel 2020 secondo la norma specifica.

Pensioni: nuove modalità per andarci prima nel 2020

Per le pensioni ci sono nuove modalità per andarci prima nel 2020 e basta andare a leggere la circolare INPS che allegheremo di seguito, come anche il testo normativo cui fa riferimento.

Nel dettaglio si tratta dell’articolo 1 comma 500 della Legge di Bilancio 2020 che recita, come riporta lo stesso Istituto nel testo della circolare:

“Limitatamente agli anni 2020, 2021, 2022 e 2023, in deroga al requisito contributivo di cui all’articolo 37, comma 1, lettera a), della legge 5 agosto 1981, n. 416, possono accedere al trattamento di pensione, con anzianità contributiva di almeno 35 anni nell’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti, i lavoratori poligrafici di imprese stampatrici di giornali quotidiani e di periodici e di imprese editrici di giornali quotidiani, di periodici e di agenzie di stampa a diffusione nazionale, le quali abbiano presentato al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, in data compresa tra il 1° gennaio 2020 e il 31 dicembre 2023, piani di riorganizzazione o ristrutturazione aziendale in presenza di crisi, ai sensi dell’articolo 25-bis, comma 3, lettera a), del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148 […]. L’INPS provvede al monitoraggio delle domande di pensionamento presentate dai soggetti di cui al presente comma secondo l’ordine di sottoscrizione del relativo accordo di procedura presso l’ente competente. Qualora dall’esame delle domande presentate risulti il raggiungimento, anche in termini prospettici, dei limiti di spesa previsti per l’attuazione del presente comma, l’INPS non prende in esame ulteriori domande di pensionamento. Il trattamento pensionistico decorre dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda, previa risoluzione del rapporto di lavoro dipendente. Ai soggetti di cui al presente comma non si applicano le disposizioni dell’articolo 12, commi da 12-bis a 12-quinquies, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, in materia di adeguamento alla speranza di vita […]”

Nel dettaglio le nuove modalità per andare in pensione prima sono rivolte a:

  • lavoratori poligrafici dipendenti di imprese stampatrici di giornali quotidiani e di periodici;
  • lavoratori poligrafici dipendenti di imprese editrici di giornali quotidiani, di periodici e di agenzie di stampa a diffusione nazionale.

Queste aziende, affinché i dipendenti possano accedere alla pensione anticipata nel 2020, devono aver presentato al Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, tra il 1° gennaio 2020 e il 31 dicembre 2023, piani di riorganizzazione o ristrutturazione
aziendale in presenza di crisi, ai sensi dell’articolo 25-bis, comma 3, lettera a), del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148.

Quindi i poligrafici di cui abbiamo detto possono anticipare la pensione nel 2020, ma solo se le aziende in crisi che hanno avuto accesso alla cassa integrazione straordinaria con causale:

“Riorganizzazione aziendale in presenza di crisi, di durata non superiore a 24 mesi, anche continuativi”

.

Scrive INPS nella circolare:

“Come previsto dall’articolo 37, comma 1, lettera a), della legge 5 agosto 1981, n. 416, i lavoratori dipendenti delle imprese in argomento devono essere ammessi con decreto ministeriale al trattamento straordinario di integrazione salariale finalizzato al prepensionamento nel limite delle unità ammesse dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali.”

Pensioni: i requisiti per andarci prima nel 2020

Per le pensioni del 2020 abbiamo visto che per le aziende stampatrici ed editrici di giornali in crisi e con accesso alla cassa integrazione straordinaria con la causale di cui sopra, i dipendenti potranno andarci prima. Ma quali sono i requisiti nel dettaglio? Come da circolare INPS i dipendenti poligrafici devono:

  • essere iscritti al Fondo pensioni dei lavoratori dipendenti;
  • aver versato al medesimo fondo 35 anni di contributi;
  • il requisito contributivo deve essere maturato entro il periodo di godimento del trattamento straordinario di integrazione salariale e comunque non oltre il 31 dicembre 2023.

Si potrà andare in pensione prima con le nuove modalità descritte da INPS nella circolare non solo nel 2020, ma anche nel 2021, 2022 e 2023.

Pensioni 2020: come fare domanda per andarci prima

Per le pensioni del 2020, e fino al 2023, dei poligrafici di cui abbiamo detto, INPS illustra anche come fare domanda per ottenerla in anticipo. L’Istituto specifica che i lavoratori dipendenti con 35 anni di contributi messi in cassa integrazione straordinaria devono presentare domanda per la pensione entro 60 giorni dall’ammissione all’ammortizzatore sociale.

Coloro che perfezionano il requisito contributivo in un periodo successivo, ma sempre nei termini stabiliti devono fare domanda entro 60 giorni dal raggiungimento dell’anzianità contributiva necessaria.

La domanda di pensione anticipata per i dipendenti poligrafici può essere presentata online all’INPS attraverso il servizio dedicato. In alternativa si può fare domanda:

  • tramite il Contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure al numero 06 164 164, da rete mobile;
  • tramite gli enti di patronato e intermediari dell’Istituto e attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

La domanda di pensione, contenente l’indicazione della data dell’accordo di procedura, deve essere corredata:

  • dalla dichiarazione, a firma del datore di lavoro, la quale attesti che il lavoratore beneficiario del trattamento straordinario di integrazione salariale rientra tra le unità ammesse dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali al prepensionamento;
  • la data di presentazione del piano di riorganizzazione o ristrutturazione aziendale in presenza di crisi, ai sensi dell’articolo 25-bis, comma 3, lettera a), del D.lgs n. 148 del 2015;
  • la data di sottoscrizione dell’accordo di procedura, nonché gli estremi del decreto di autorizzazione del trattamento di integrazione salariale.

Nel caso in cui alla data della presentazione della domanda non sia stato ancora pubblicato il decreto che autorizza l’ammissione alla cassa integrazione straordinaria, specifica INPS, l’interessato, ai fini del riconoscimento della pensione a decorrere dal mese successivo a quello della domanda, deve integrare la stessa con l’indicazione degli estremi di tale decreto.

Il modello di dichiarazione del datore di lavoro da allegare alla domanda è pubblicato nella sezione “Modulistica” del sito INPS con il codice AP131“Dichiarazione del datore di lavoro ai fini del pensionamento anticipato dei dipendenti poligrafici di aziende editoriali”.

Le Strutture territoriali di INPS, ai fini dell’istruttoria delle domande di pensione anticipata, devono verificare che:

  • l’impresa abbia presentato al Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, in data compresa tra il 1° gennaio 2020 e il 31 dicembre 2023, un piano di riorganizzazione o ristrutturazione aziendale in presenza di crisi di cui abbiamo detto e anche la data dell’accordo per il quale è stato emanato il decreto di autorizzazione del trattamento di cassa integrazione;
  • il lavoratore sia beneficiario di CIG straordinaria e che rientri tra le unità ammesse dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali all’anticipo di pensione;
  • sia stato emanato il decreto che autorizza l’ammissione al trattamento straordinario di integrazione salariale.

Non solo, per concedere la pensione prima ai poligrafici nel 2020, e fino al 2023, INPS dovrà anche verificare la presenza dei requisiti contributivi di cui abbiamo detto. La pensione decorre dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda con la preliminare risoluzione del rapporto di lavoro dipendente. Alleghiamo di seguito la circolare completa dell’Istituto.

Circolare numero 93 del 06-08-2020
Circolare INPS per la pensione in anticipo dei poligrafici. Requisiti e come fare domanda.

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