Pensioni, novità: la richiesta della Merkel che spaventa l’Italia

Recovery Fund, la Germania è dalla parte dell’Italia ma dipende anche dalle decisioni che il Governo prenderà sul fronte pensioni.

Pensioni, novità: la richiesta della Merkel che spaventa l'Italia

La riforma pensioni si farà, o forse no: in queste ultime ore diversi esponenti politici - a partire dal Sottosegretario all’Economia Beretta al Ministro per il Lavoro Catalfo - hanno parlato di una riforma del sistema previdenziale dando speranza a tutti coloro che temevano che la crisi economica da COVID-19 potesse avere ripercussioni sul progetto su cui sindacati e Amministrazione stavano discutendo da settimane.

Tuttavia, la crisi economica avrà sì delle conseguenze sui progetti riguardanti le pensioni e la richiesta che in questi giorni Angela Merkel ha fatto al Presidente del Consiglio Conte ne è la conferma. Ma andiamo con ordine: il futuro dell’Italia, così come dell’Unione Europea, dipende anche dalle decisioni che verranno prese riguardo al Recovery Fund. A tal proposito, in questi giorni è sceso in campo il Presidente della Commissione UE, Ursula Von Der Leyen, la quale per martedì ha convocato i vertici del sistema - la cancelliera Angela Merkel (la Germania ha la presidenza di turno), il presidente dell’europarlamento David Sassoli e Charles Michel, il presidente del Consiglio europeo - per accertare che l’accordo tra i vari Paesi non si discosti molto da quello originario: quindi dovrà esserci un Recovery Fund di massimo 750 miliardi di euro, di cui 500 in trasferimenti diretti di bilancio.

Le risorse saranno destinate specialmente ai Paesi più colpiti dalla pandemia, Italia compresa. Ma bisognerà prima convincere i Paesi che sono scettici riguardo a questa possibilità: l’Olanda in prima fila, seguita da Danimarca, Svezia e Austria.

A tal proposito, Angela Merkel ha chiamato Giuseppe Conte per manifestare l’appoggio della Germania, la quale sarà al fianco dell’Italia nel provare a far cambiare idea ai suddetti Paesi. Ma prima di schierarsi apertamente, questa ha voluto fare alcune domande al premier, una delle quali ha riguardato proprio il tema pensioni.

Angela Merkel chiede a Conte: “Cosa volete fare sulle pensioni?

Come noto, l’Unione Europea è da sempre contraria all’aumento della spesa previdenziale e per questo motivo difficilmente verrà autorizzato il ricorso al Recovery Fund nel caso in cui l’Italia decidesse di procedere in questa direzione. La Merkel lo ha fatto presente a Giuseppe Conte e a tal proposito nella chiamata fatta al premier gli ha chiesto espressamente cosa intendesse fare l’Italia su questo fronte.

In vista del negoziato sul Recovery Fund, vicino alla stretta finale, la Merkel infatti ha esigenza di capire quale direzione intende prendere il Governo italiano, non solo sul fronte pensioni. La paura di quei Paesi contrari all’accordo sul Recovery Fund, infatti, è che l’Italia presa dai mille problemi da affrontare possa perlopiù dilapidare gli aiuti.

Per questo motivo la Merkel ha chiesto a Conte cosa intendesse fare sul fronte pensioni; e pur in assenza di indicazioni precise, è chiaro che la Germania si opponga a qualsiasi riforma che ha come obiettivo quello di abbassare l’età pensionabile incrementando nel contempo la spesa previdenziale.

Insomma, per avere il Recovery Fund bisognerà rinunciare alla riforma delle pensioni. A tal proposito, Giuseppe Conte ha confermato Quota 100 per il 2021, non dando informazioni per il futuro.

Il dibattito sulle pensioni, che come dimostra questa telefona interessa - e molto - anche all’Europa, è ancora nella fase preliminare e ad oggi è presto per dare indicazioni precise. Ma il solo fatto che la Merkel abbia posto questa domanda spaventa coloro che speravano in un abbassamento dei requisiti per l’accesso alla pensione, come pure nell’aumento degli importi degli assegni: la Merkel - che avrà un ruolo di primo piano nella trattativa per il Recovey Fund - è ancora spaventata per il debito pubblico italiano e solo in presenza di garanzie da parte del Governo manifesterà il suo appoggio al nostro Paese nelle trattative.

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1 commento

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Anonymous • 2 mesi fa

Basta con questa Merkel, non siamo schiavi di nessuno.
Non dobbiamo più uscire in pensione dobbiamo morire sul posto di lavoro?
Ma per favore.

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