Pensioni, news: è arrivata la decisione sull’aumento dell’età pensionabile nel 2021

Pensioni, è ufficiale: non ci sarà alcun aumento dell’età pensionabile fino al 2023 (quanto potrebbe esserci un balzo in avanti di tre mesi).

Pensioni, news: è arrivata la decisione sull'aumento dell'età pensionabile nel 2021

Pensioni: l’età pensionabile non aumenterà nei prossimi anni, almeno fino al 31 dicembre 2022.

Dopo tante notizie non positive per lavoratori e pensionati, ecco una news che farà piacere a tutti coloro che hanno in programma di andare in pensione nei prossimi anni. Anche perché le previsioni erano altre: pochi giorni fa, infatti, vi abbiamo dato notizia di un possibile incremento dei requisiti per il pensionamento per effetto del nuovo aumento delle aspettative di vita.

Gli ultimi rilevamenti dell’Istat riguardo alle aspettative di vita a 65 anni (parametro utilizzare per valutare la necessità), infatti, hanno accertato un valore di 20,9 anni, in crescita rispetto agli ultimi anni.

Questa crescita, però, non è comunque sufficiente per motivare un nuovo incremento dei requisiti per la pensione, con l’età pensionabile che dopo l’aumento di 5 mesi scattato il 1° gennaio 2019 resterà invariata per diverso tempo.

Il Ministero del Lavoro mantiene stabili i requisiti per la pensione

Nell’incertezza generale riguardo alle possibili novità per le pensioni che potrebbero essere introdotte nei prossimi anni, è appena arrivata la conferma riguardo al mantenimento della stessa età pensionabile fino al 31 dicembre 2022.

Come noto, ogni due anni - per effetto di quanto stabilito dalla Legge Fornero - i requisiti per la pensione vengono adeguati ad un eventuale aumento delle aspettative di vita.

Vi abbiamo anticipato che effettivamente nell’ultimo biennio le speranze di vita sono aumentate ancora, ma non per questo ne seguirà un nuovo incremento dell’età pensionabile; il limite anagrafico per il biennio 2021-2022, infatti, è stato confermato dal decreto ministeriale del Ministero del Lavoro, visto che la speranza di vita accertata a consuntivo dall’Istat risulta essere appena inferiore ad un mese.

Per i prossimi tre anni, quindi, avremo la certezza di quelli che sono i requisiti necessari per accedere alla pensione. Per la pensione di vecchiaia, quindi, sarà richiesta un’età anagrafica di 67 anni (a fronte di 20 anni di contributi), mentre per l’opzione contributiva si sale a 71 anni.

Nessuna novità invece per Quota 100 che - come noto - resterà in vigore solo fino al 31 dicembre del 2020.

Età pensionabile: nuovo aumento solo nel 2023

Per il biennio 2023-2024, quando è in programma il successivo adeguamento con le aspettative di vita, sul fronte pensioni ci potrebbero essere notizie meno positive.

Questa volta, infatti, c’è il rischio concreto di essere meno fortunati visto che è molto probabile che ci sarà un balzo in avanti per l’età pensionabile.

Come si legge del Rapporto sulla spesa pensionistica pubblicato lo scorso settembre dalla Ragioneria generale dello Stato, infatti, stando ai requisiti stimati a titolo esemplificativo ci potrebbe essere un incremento di tre mesi dell’età pensionabile.

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Argomenti:

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