Il grafico delle azioni Hera segnala che nelle prossime sedute potremmo assistere ad un nuovo indebolimento dei corsi in grado di spingere il titolo della multiutility bolognese sotto importanti supporti.
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 3,544 € |
| Variazione | -0,95% |
| Max (52 settimane) | 3,772 € |
| Min (52 settimane) | 3,185 € |
| Indicatori | |
| MM200 | 3,535 € |
| RSI 14 | 40 |
| MACD | 0,03 |
| Performance | |
| 1 settimana | -0,53% |
| 1 mese | +3,09% |
| 3 mesi | -2,37% |
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Dopo aver recuperato i minimi registrati ad inizio marzo, al test di un importante livello di resistenza, la linea ottenuta dai minimi del 30 ottobre 2020 e del 3 marzo 2021, le azioni Hera sono tornate a ritracciare riportandosi in quota 3,5 euro.
Azioni Hera: il quadro tecnico di riferimento
Attualmente i corsi sono compresi all’interno del canale discendente composto dalla resistenza scaturente dall’unione dei top dell’11 aprile e del 5 maggio e dal supporto della linea dei minimi 14 aprile-2 maggio.
Attualmente al test della media mobile a 200 giorni, i corsi di Hera, anche alla luce di una recente divergenza prezzi-indice di forza relativa, potrebbero segnare un nuovo indebolimento in direzione dei 3,5 euro.
Lo scenario operativo di breve periodo
Se questo scenario non dovesse verificarsi, al rialzo si potrebbe entrare a 3,58 euro con obiettivo primario fissato a 3,68 euro. Un target più ambizioso potrebbe essere localizzato a 3,71 euro mentre lo stop loss potrebbe attestarsi a 3,45 euro.
*Il 74% dei conti degli investitori retail perde denaro negoziando CFD con questo fornitore. È necessario valutare se si può sostenere il rischio elevato di perdere il capitale investito.Al ribasso invece, un approdo a 3,53 euro potrebbe essere sfruttato per “shortare” con obiettivi a 3,43 e 3,42 euro. In questo caso lo stop andrebbe fissato in area 3,63 euro.
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