Guerra commerciale: incontro Cina-USA entro fine mese

La Cina annuncia colloqui con gli Stati Uniti entro fine agosto. L’obiettivo è quello di trovare accordi in grado di ridimensionare le tensioni attuali e la relativa guerra commerciale

Guerra commerciale: incontro Cina-USA entro fine mese

Il ministero del commercio cinese ha annunciato che una delegazione governativa si recherà negli Stati Uniti a fine mese per dei colloqui.
L’incontro - hanno aggiunto da Pechino - nasce da un’iniziativa degli States.

I precedenti tavoli di discussione tra i due Paesi non hanno portato a grandi progressi, visto lo scoppio di una guerra commerciale che ha già danneggiato le imprese di entrambe le sponde del Pacifico.

L’infuocata estate delle due maggiori economie del mondo è proseguita tra dazi doganali per miliardi di dollari e una serie infinita di minacce da una parte e dall’altra.

Incontro Cina-USA: una tregua dalla guerra commerciale?

La delegazione cinese sarà guidata dal vice ministro del commercio, Wang Shouwen, che si confronterà con David Malpass, sottosegretario agli affari internazionali del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti, secondo quanto anticipato nelle dichiarazioni in arrivo da Pechino.

Resta grande incertezza su quello che potrebbe venir fuori dagli incontri.
I due governi sono distanti anni luce per quanto riguarda più di una questione chiave, tra cui gli squilibri commerciali, le mosse cinesi verso la tecnologia USA e le relative accuse di furto di proprietà intellettuale da parte di Trump, oltre alle ambiziose politiche industriali del Paese di Xi Jinping.

Nessuna specifica dalla Cina per quel che riguarda gli argomenti di discussione, ma solo la conferma che il Paese si oppone “all’unilateralismo e al protezionismo commerciale”.

L’ultimo capitolo su fronte negoziati commerciali tra le due parti ha avuto luogo all’inizio di giugno, quando il ministro del commercio USA Wilbur Ross si è recato a Pechino. Ma i colloqui, prevalentemente infruttuosi, sono stati resi vani dall’annuncio di Trump di qualche settimana dopo, volto a imporre tariffe del 25% su beni del Dragone, per un valore complessivo di 50 miliardi di dollari.

Da lì le tariffe di ritorsione di Pechino e la prima ondata di dazi. Per il 23 agosto gli USA ne imporranno di nuovi contro la Cina. La lista, già ufficializzata, prevede di colpire 279 prodotti.

Sul fronte minacce poi la battaglia è praticamente quotidiana e in grado di chiamare in causa cifre virtualmente astronomiche. L’amministrazione Trump ha annunciato di essere disposta a tassare tutti i beni cinesi che è possibile sottoporre a dazi, per una cifra complessiva che si aggirerebbe intorno ai 505 miliardi di dollari; mentre nel mirino di Xi Jinping sembrano già esserci almeno 60 miliardi di dollari di beni statunitensi.

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