Governo: spread e Borsa incerti oggi. Prima migliorano, poi oscillano. Che succede?

Governo Italia: lo spread Btp-Bund torna a scendere, mentre il Ftse Mib tenta il rimbalzo dopo il tonfo delle scorse sessioni. Quali segnali dal Governo?

Governo: spread e Borsa incerti oggi. Prima migliorano, poi oscillano. Che succede?

In una nuova giornata impegnativa per l’Italia e il suo Governo lo spread Btp-Bund è tornato a scendere rispetto ai 300 punti di ieri, mentre Piazza Affari ha messo in atto un evidente tentativo di rimbalzo nelle prime ore del mattino.

L’odierna sessione si è dunque aperta all’insegna dell’ottimismo ma prima del giro di boa la situazione è nuovamente peggiorata. La Borsa Italiana ha azzerato parte dei guadagni fino ad ora realizzati ed è tornata a scambiare intorno alla parità, mentre lo spread Btp-Bund - che era sceso fino a quota 268 - ha ricominciato la scalata sopra i 280.

La Borsa Italiana attende il nuovo Governo

L’apertura di Piazza Affari ha fatto ben sperare: l’indice principale di Borsa Italiana ha tentato un rimbalzo dai minimi di ieri ed ha iniziato a scambiare con rialzi superiori al punto percentuale. Dopo aver sfondato i 21.668 punti, però, il rally del Ftse Mib ha perso vigore e Milano si è riportato sui 21.300.

Al momento della scrittura, in attesa di nuovi sviluppi sul Governo d’Italia, la Borsa Italiana sta scambiando con un rialzo dello 0,60%, sostenuto da UnipolSai Assicurazioni, Italgas, Mediobanca,Terna e Poste Italiane, solo per citarne qualcuna. In rosso ancora oggi CNH, BPER Banca, Generali, Exor e Prysmian.

Spread Btp-Bund incerto: occhio ai rendimenti

Non è soltanto la Borsa Italiana a scambiare in preda all’incertezza oggi. Anche lo spread Btp-Bund ha mostrato un andamento altalenante nella mattinata odierna: in avvio di sessione il differenziale ha abbandonato la soglia dei 300 punti base per riportarsi su quota 268. Il tutto grazie ad una discesa del rendimento del decennale italiano, che è tornato sulla porta del 3,0%.

Anche in questo caso, però, la situazione è successivamente cambiata e lo spread tra Btp e Bund si è rialzato fino a quota 287 (per poi frenare ancora) aiutato da un rendimento del decennale di nuovo verso il 3,2%.

Nel corso della mattinata odierna, tra l’altro, il Tesoro ha collocato €1,75 miliardi di Btp a 5 anni al 2,32%, ossia ai massimi da gennaio 2014, il tutto dallo 0,56% dell’asta del 27 aprile.

Collocati anche €1,821 miliardi di Btp a 10 anni al rendimento del 3%, i massimi da maggio 2014, dall’1,7% del 27 aprile. Complessivamente, considerati gli altri titoli a redditi variabili piazzati, l’asta si è chiusa a 5,57 miliardi di euro.

Al momento della scrittura, in attesa di conoscere il destino del Governo che a quanto pare potrebbe essere politico, lo spread Btp Bund sta scendendo ancora a 274, mentre la Borsa Italiana sta ampliando i guadagni oltre lo 0,62%.

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