Una nuova (vecchia) stella di Piazza Affari da conoscere assolutamente

Tommaso Scarpellini

27 Ottobre 2025 - 09:46

Un titolo storico di Piazza Affari, crollato del 62% e oggi tornato a mostrare segni di forza: tra crisi del prezzo, dividendi record e recupero, ecco una stella che torna a far parlare di sé.

Una nuova (vecchia) stella di Piazza Affari da conoscere assolutamente

C’è un titolo che, dopo essere crollato di oltre il 60% dai massimi, sembra essere tornato a far parlare di se a Piazza Affari. Nelle ultime due settimane, è riuscito ad alternare un guadagno giornaliero del 7% giornaliera, una perdita pochi giorni dopo dell’8% in qualche ora, per poi tornare nuovamente sui massimi di periodo. Un movimento up and down che ha sorpreso molti osservatori, ma che ha precise motivazioni: da un lato, l’ipotesi di cessione della divisione di rami non redditizi dell’azienda, che non hanno mai prodotto utili significativi e, dati di vendita migliori delle attese sia in Italia sia negli Stati Uniti. Dall’altra, nuove preoccupazioni riguardo la guerra commerciale intrapresa da Trump verso la Cina.

Non stiamo parlando di una novità assoluta: questo titolo è stato già al centro di molte discussioni negli ultimi anni. Dai suoi massimi ha perso circa il 62% del valore, vivendo una lunga fase ribassista che ha messo alla prova la pazienza degli investitori. Eppure, nonostante le difficoltà, il gruppo ha mantenuto un dividendo medio superiore all’8% nel 2025, rendendolo uno dei titoli a maggiore distribuzione cedolare tra i grandi del listino.

La domanda che oggi circola è inevitabile: siamo davanti a un nuovo inizio per il colosso o all’inizio della fine?E di che titolo stiamo parlando?

Stellantis

Il titolo in questione è Stellantis.

Per capire l’attuale fase, è utile analizzare i fattori che hanno pesato sul titolo:

  1. Cina. Il mercato cinese è diventato estremamente competitivo, con marchi locali che hanno conquistato il segmento elettrico e ibrido a prezzi aggressivi. Stellantis non è riuscita ad adattarsi a questo contesto, subendo un forte ridimensionamento della sua presenza.
  2. Stati Uniti. L’introduzione di dazi ha inciso sui margini delle vendite oltreoceano, mettendo sotto pressione i conti e alimentando incertezza sul medio termine. La cosa si è appesantita con l’aggravarsi del contesto commerciale con la Cina.

A questi elementi si sono dissonanze fondamentali difficili da digerire; mentre i fondamentali barcollavano, l’azienda manteneva i dividendi alti. Una politica che, seppur attraente nel breve, ha trasmesso al mercato un messaggio ambiguo: premiare gli azionisti distribuendo liquidità mentre il valore in Borsa crollava. Una contraddizione che potrebbe aver raffreddato l’interesse di investitori istituzionali più attenti alla sostenibilità.

Il cambio di passo: leadership e strategia

Il segnale di discontinuità è arrivato con la nomina di Antonio Filosa a CEO nel maggio 2025. La nuova guida ha impostato un piano focalizzato sulle aree più redditizie, in particolare il mercato statunitense, e sulla dismissione degli asset non profittevoli.
Tra questi spicca proprio la possibile cessione di Free2move, attività che negli anni ha generato costi senza contribuire agli utili. Scelte del genere, seppur dolorose a livello industriale, sono spesso accolte positivamente in Borsa perché indicano maggiore disciplina finanziaria.

Il management ha inoltre annunciato la presentazione di un nuovo piano strategico per il Q1 2026, un evento atteso dal mercato perché servirà a fissare obiettivi concreti e nuove linee guida. Per gli investitori, la narrazione di “rottura con il passato” è spesso un catalizzatore di fiducia.

I dati di vendita: oltre le attese

Le parole, però, devono essere accompagnate dai numeri. Ed è qui che Stellantis ha sorpreso:

  • USA. Nel Q3 2025, le vendite hanno registrato un +6,4% anno su anno, pari a 324.825 veicoli. Un dato positivo soprattutto perché le attese erano basse: i dazi avevano depresso le previsioni, e quando le aspettative si abbassano diventa più facile superarle. Questo meccanismo è importante: in Borsa non conta solo il valore assoluto di un risultato, ma soprattutto il confronto con le attese del mercato.
  • Italia. Nel settembre 2025, le immatricolazioni sono salite di oltre il+15%, contro una media di mercato di +4,1%. Un segnale che mostra come il gruppo stia riuscendo a mantenere una posizione di forza nel proprio mercato domestico.

Questi dati hanno contribuito a spingere il titolo, alimentando l’idea che la fase discendente possa essersi arrestata.

Analisi tecnica: la barriera degli €11

Dal punto di vista grafico, Stellantis si trova in un rettangolo laterale di consolidamento. La resistenza chiave si colloca in area €11: un eventuale breakout sopra questo livello, supportato da volumi, sarebbe interpretato come un segnale di forza e di rinnovata fiducia da parte del mercato.
Per il lettore meno esperto, vale la pena spiegare: un rettangolo tecnico è una fase in cui i prezzi oscillano tra supporti e resistenze, senza prendere una direzione precisa. La rottura al rialzo segnala potenzialmente un’inversione di trend, ma deve essere accompagnata da volumi consistenti per risultare credibile.

Prospettive future

Il percorso resta complesso, ma ci sono linee guida già delineate:

  • Piano 2026–2027. L’obiettivo è un recupero graduale di redditività e quote di mercato, con focus sul mercato USA come principale motore di crescita.
  • Lancio di nuovi modelli. L’evoluzione della gamma sarà centrale, in un equilibrio delicato tra motori tradizionali, elettrici e ibridi.
  • Innovazione tecnologica. La partnership con Mistral AI apre a progetti di intelligenza artificiale integrata nei processi aziendali: non solo per i veicoli, ma anche per l’ottimizzazione interna e la gestione dei dati.
    Naturalmente, i rischi non mancano: la competizione globale, i futuri sviluppi regolamentari sull’elettrico, la volatilità dei mercati valutari e le politiche fiscali legate ai dazi. In particolare, quest’ultima sta affossando ulteriormente il prezzo delle azioni STLAM.

Una stella in cerca di conferme

Stellantis si trova in una fase cruciale. Il mercato odia l’elemento dazi di Trump, ma primo di questo, ha apprezzato il cambio di guida, i segnali di discontinuità e i dati positivi sulle vendite. Tuttavia, la vera sfida sarà tradurre questi elementi in risultati concreti e sostenibili, in grado di rafforzare i fondamentali.