I migliori 2 titoli di settembre del Ftse Mib sono saliti del 7,23% e dell’11,58%

Stefano Vozza

2 Ottobre 2026 - 17:39

Settembre è stato un mese con pochi spunti importanti, con una leggera dominanza (di titoli e di performance) del segno rosso

I migliori 2 titoli di settembre del Ftse Mib sono saliti del 7,23% e dell’11,58%

Con settembre si è chiusa definitivamente l’estate ed è entrato ufficialmente l’autunno. Anzi, a giudicare dal 1° giorno del nuovo mese è sembrato un mezzo inverno, complice il –2,21% del principale listino azionario milanese.

In compenso settembre si è rivelato un mese “innocuo”, in sordina, tra continui saliscendi in una trading range tutto sommato ristretta. In attesa di capire gli sviluppi del mese, facciamo un rapido recap su quello appena archiviato. Anticipiamo che si sono avute performance del 7,23% e dell’11,58% per i primi 2 rialzi di settembre del Ftse Mib.

Panoramica degli indici e dei settori mondiali

Dagli inizi dell’anno i principali mercati azionari mondiali sono in rialzo (in area +17%), tanto tra i mercati sviluppati globali che tra gli emergenti (fonte: JustETF).

In numeri, tra gli sviluppati incontriamo il +17,5% del Dow Jones Global Titans 50, il +17,4% del Ftse Developed e il +15,5% dell’MSCI World. Tra gli emergenti, invece, abbiamo il +17,1% del Dow Jones Emerging Markets Select Dividend, il +14,5% del Ftse Emerging e il +27% dell’MSCI Emerging Markets.

A livello settoriale mondiale, invece, in pole position troviamo i comparti energia e informatica. Il caro petrolio (e gas) e l’intelligenza artificiale stanno guidando molti dei rialzi azionari del 2026. Da gennaio ad oggi l’MSCI World Energy segna +44%, mentre l’MSCI World Information Technology 20/35 Custom si ferma “solo” a +35%.

Apprezzabili, infine, i guadagni che stanno segnando altri indici su base YTD. Stiamo parlando delle materie prime (14%), l’industria (13%), la salute (9%), la finanza (8%), i beni di prima necessità (7%) e le TLC (6%). Il settore dei servizi di pubblica utilità fatica a tenere il segno più (2,2%), mentre l’unico con il segno rosso è il comparto dei beni voluttuari (–4%).

I peggiori titoli del Ftse Mib a settembre

Numericamente parlando, sono stati 22 titoli su 40 a chiudere settembre in rosso (fonte: Investing). In verità per venti di essi non si arriva neanche a un 5% di perdita, per cui possiamo definirli cali modesti o trascurabili del tutto se pensiamo che la base è mensile. Ad esempio il –0,12% di Intesa, il –0,14% di Italgas, il –0,74% di Fincantieri e il –0,90% di Banco BPM sono trascurabili alla lettera. Sono valori che si possono tranquillamente ottenere in sede d’asta di chiusura all’ultima seduta del mese dopo 30 giorni con il segno più o in pari.

Tra il –4 e il –5% incontriamo 5 titoli, nello specifico Monclear (–4,12%), Unipol (–4,18%), Fineco (–4,20%), Buzzi (–4,58%) e Leonardo (–4,65%).
I peggiori del mese in assoluto sono stati Telecom (–11,57%) e l’ormai presenza fissa Stellantis (–13,63%). Sono due cali completamente differenti nelle loro nature e cause. Telecom viene da un +124,85% a 3Y e un +42,09% a 1Y, mentre Stellantis è negativa su tutti i timeframe: –13,63% a 1M, –58,81% YTD, –55,80% a 1Y e –78,47% a 3Y. Una debacle, insomma.

In un caso (Stellantis) c’è la lunga e profondissima crisi dell’automotive europeo, con il mercato scettico sulla capacità di recupero del free cash flow della casa torinese, specie nei tempi. Nell’altro, invece, il calo segna l’epilogo dell’OPAS di Poste lanciata in estate per assumere il controllo della società di telecomunicazioni.

I titoli best performer del mese scorso sul Ftse Mib

Anche tra i titoli con il segno più ci sono azioni il cui rialzo può dirsi irrisorio allo stato puro in rapporto al tempo di riferimento, il mese, ma non in senso assoluto. È stato il caso di Amplifon (+0,17%), BPER (+0,54%), Diasorin (+0,55%), Eni (+0,88%) e A2A (+0,94%). Andando oltre, tra il 4 e il 5% di rialzo incontriamo il quasi 4% di Mediobanca (+3,96%), Prysmian (+4,11%), Inwit (+5,23%) e Campari (+5,69%).

Relativamente più robusti sono stati i guadagni di STMicroelectronics (+7,23%) e Lottomatica (+11,58%), i best performer del mese. Il primo segna rialzi principalmente su base “recente”, cioè 1Y (+90,26%) e YTD (+108,50%). Il secondo è in forte crescita sul 3Y (+192,11%), e decisamente meno su base 1Y (+15,42%) e YTD (+13,97%).

Performance del 7,23% e dell’11,58% per i primi 2 rialzi di settembre del Ftse Mib

Ora, aldilà dei segni sui singoli titoli può essere più interessante vedere una strategia di investimento azionario del tipo “diversificato”. Una sola azione può fare faville o implodere anche nel giro di 1-2 anni, mentre per un indice intero i picchi al rialzo e al ribasso sono merce rara in tempi ristretti. In pratica la diversificazione e il lungo termine sono due forti antidoti per abbattere di tanto il rischio di mercato annesso agli investimenti azionari. Infine, più si contengono le spese di gestione e più ricco sarà il ritorno a scadenza.
Per motivi di estrema semplicità immaginiamo di voler investire sul Ftse Mib, ma sarebbe meglio farlo su un indice ancora più diversificato dell’indice milanese.

La strada più suggerita dagli analisti è quella del PAC, in fondi o in ETF a seconda delle preferenze. In questo secondo caso incontriamo 6 prodotti concorrenti sul portale JustETF, che divergono tra loro per una serie di parametri. I principali sono l’emittente in primis, poi la massa gestita, la storicità del fondo, il TER, il tipo di replica, la politica dei dividendi. Sul tema costi si spazia dallo 0,18% allo 0,30% annuo, dove il più economico è anche quello con la minore massa gestita e viceversa per quelli più cari.

Le performance bene o male si somigliano tutte dato che il sottostante è sempre lo stesso per tutti i fondi replicanti. Per cui abbiamo un +17% circa sul YTD, +37% nel ’25, +17% nel ’24, +33% nel ’23, quasi –10 nel ’22. Sulla distanza a 3 anni, per esempio, siamo sul +107%.

Morale, tempo, disciplina, pazienza e studio dei dettagli possono regalare molte più soddisfazioni di quel che potenzialmente potrebbe offrire il singolo titolo.