Francia: Ministro economia, non escludo nazionalizzazioni

Per fronteggiare l’emergenza Coronavirus, la Francia potrebbe decidere di nazionalizzare le maggiori imprese. È quanto ha detto il Ministro dell’Economia Bruno Le Maire.

Francia: Ministro economia, non escludo nazionalizzazioni

Il piano anti-Coronavirus del governo francese potrebbe includere anche le nazionalizzazioni. È quanto ha detto il Ministro delle Finanze Bruno Le Maire.

Ieri Le Maire aveva annunciato, causa il dilagare del Coronavirus, un piano da 45 miliardi di euro di aiuti per aiutare l’economia francese a fare i conti con la pandemia.

Secondo le stime diffuso dallo stesso Le Maire, il Coronavirus avrà un impatto di almeno un punto percentuale sulla crescita 2020.

La Maire: potremmo aumentare quota o nazionalizzare aziende

Nel piano che sarà presentato al presidente Emmanuel Macron, ha detto Le Maire nel corso di un’intervista a France Inter Radio, saranno elencati vari piani e opzioni per venire incontro alle esigenze delle aziende.

Tra le opzioni al vaglio, ci sarà anche quella della nazionalizzazione. “A nostra disposizione ci sono diverse opzioni per le maggiori realtà industriali, che potrebbero trovarsi a fronteggiare grandi sfide”.

In un simile contesto, “potremmo decidere di incrementare la quota nel capitale delle aziende…o potremmo decidere di nazionalizzarle”, ha rilevato Le Maire nel corso dell’intervista radiofonica.

Le Maire: molte le opzioni al vaglio

Come da copione, Le Maire ha detto che l’esecutivo “ha molte opzioni tra cui scegliere, le stiamo esaminando e le presenterò al Presidente al più presto”.

Il Ministro ha inoltre espresso apprezzamento per la decisione delle autorità di mercato francesi di imporre il divieto di vendite allo scoperto su 92 titoli del listino parigino.

La misura riguarda, tra gli altri, BNP Paribas, Renault e Air France Klm.

Francia: Banca Centrale, banche non saranno nazionalizzate

Il processo di nazionalizzazione non riguarderà il comparto bancario. Parola del governatore della Banca centrale francese, Francois Villeroy de Galhau.

“Tutti gli istituti di credito francesi sono in un situazione solida e non necessitano di una nazionalizzazione, su questo non ci sono dubbi”, ha detto il governatore nell’ambito di un intervista alla testata Les Echos.

A sostegno della sua tesi, il governatore ha citato i livelli di solvibilità e di liquidità degli istituti, “molto più favorevoli rispetto al 2008”.

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