Da guerra commerciale a finanziaria: come gli USA vogliono isolare la Cina

Sfruttando le vicende di Hong Kong e la pandemia, Mike Pompeo chiederà ai mercati di rendere più difficile l’ingresso di compagnie cinesi

Da guerra commerciale a finanziaria: come gli USA vogliono isolare la Cina

Era solo questione di tempo prima che la guerra commerciale fra USA e Cina diventasse guerra finanziaria. A fare il primo passo sono stati gli Stati Uniti, sfruttando soprattutto la pandemia di coronavirus e la situazione di Hong Kong.

L’amministrazione Trump, che solo all’inizio dell’anno firmava l’accordo sulla tregua della guerra commerciale, si accinge a preparare il campo a una nuova strategia di isolamento dell’avversario. L’obiettivo è rendere più difficile alle compagnie cinesi gli scambi nelle Borse esterne alla Cina.

Pompeo chiede ai mercati di irrigidire le regole contro aziende cinesi

In un discorso previsto per oggi, giovedì 4 Giugno, che Reuters ha potuto visionare il anticipo, il segretario di Stato Mike Pompeo parla delle “fraudolente” pratiche di contabilità delle società cinesi, e invita le Borse di tutto il mondo a imitare la recente decisione del Nasdaq di irrigidire le regole per le compagnie con base a Pechino.

Si tratta dell’ultima evoluzione di un conflitto scatenato dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump per via del surplus commerciale cinese, una guerra che rischia di raggiungere il punto di non ritorno.

Un anticipo c’è stato già qualche giorno fa con l’annuncio della revoca dello status speciale allo hub finanziario Hong Kong come punizione alla Cina. Per Washington l’ex colonia britannica ha ormai perso la propria autonomia.

Guerra commerciale, USA: “Da Cina concorrenza scorretta”

Al raffreddarsi dei rapporti, il mese scorso Nasdaq Inc aveva già deciso il mese scorso di rafforzare le regole per le società quotate con lo scopo di ridurre le IPO di compagnie cinesi.

“Il vero problema è la mancanza di trasparenza e di apertura agli investitori americani”, ha detto ieri a Reuters il sottosegretario alla crescita economia Keith Krach. “A nessun Paese dovrebbe essere permesso di mentire agli investitori americani per creare un vantaggio scorretto, soprattutto quando si opera sui mercati americani”, ha aggiunto Krach.

Ma quando si parla di capitali finanziari non basta chiudere un solo fronte. E per questo Pompeo vuole convincere anche le altre Borse internazionali ad unirsi agli USA nel conflitto con la Cina.

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