Comcast offre $65 miliardi per Fox: guerra con Disney

Comcast ha offerto 65 miliardi di dollari cash per Twenty-First Century Fox, incoraggiata dalla recente battaglia vinta da AT&T contro l’antitrust per la sua fusione con Time Warner. È guerra con la Disney.

Comcast offre $65 miliardi per Fox: guerra con Disney

Comcast ha offerto 65 miliardi di dollari per Twenty-First Century Fox, incoraggiato dalla recente battaglia vinta da AT&T, che ha prevalso sul tentativo dell’amministrazione Trump di bloccare la sua fusione con Time Warner.

L’offerta interamente in contanti per gli studi cinematografici e televisivi della Fox e altri asset tra cui la serie X-Men, apre una guerra con Walt Disney, che per Twenty-First Century Fox ha offerto 52 miliardi di dollari in azioni.

Il mercato si aspetta che Comcast guiderà quella nuova ondata di società di media tradizionali pronte a combinare distribuzione e produzione per competere con Netflix e Google. Le aziende più giovani producono infatti contenuti che vendono online direttamente ai consumatori, e spesso offrono anche pubblicità mirate.

Il punto della situazione

Lo scorso martedì AT&T ha vinto un’udienza contro le autorità di regolamentazione degli Stati Uniti: il giudice federale gli ha infatti permesso di acquistare Time Warner per 85 miliardi, circostanza che è stata vista come un vero e proprio lasciapassare da Comcast per presentare ufficialmente la sua già prevista offerta.

Ma Comcast potrebbe trovarsi di fronte a maggiori difficoltà rispetto agli altri potenziali acquirenti visto che ha già una propria TV e studi cinematografici nella divisione NBC Universal, contenuti che AT&T non possiede.

Gli avvocati del Dipartimento di Giustizia - che hanno tentato di bloccare l’affare da 85 miliardi di AT&T - prevedono che i consumatori saranno penalizzati dalla presenza di società più grandi che aumenterebbero i prezzi, e alcuni avvocati considerano preoccupante un accordo Comcast-Fox, in grado di mettere sotto lo stesso tetto due studi cinematografici e due importanti marchi televisivi.

Secondo Henry Su, esperto antitrust di Constantine Cannon LLP, non si può ignorare il fatto che i contenuti indipendenti al momento scarseggino.
Tuttavia, la battaglia in tribunale di AT&T ha dato a Comcast preziose informazioni sul modo di strutturare un accordo con Fox secondo David Scharf, avvocato per lo studio internazionale Morrison Cohen:

“Per ogni nuovo accordo in arrivo e anche per ogni eventuale intenzione futura le società ora conoscono il punto di vista del governo americano: sanno di cos’è preoccupato e possono imparare a strutturare una fusione in modo da renderla più appetibile”.

La stessa Disney ha pianificato una transazione in maniera “chirurgica” secondo il capo dell’antitrust statunitense Makan Delrahim, tanto che “potrebbe rivelarsi fattibile” evitando Fox Broadcasting e i grandi canali sportivi della Fox.

In ultimo, Comcast potrebbe avere difficoltà a conquistare il più grande azionista di Fox, la famiglia di Rupert Murdoch, che possiede una quota del 17% e si troverebbe - secondo diversi esperti fiscali - a fronteggiare una imposta sulle plusvalenze di molti miliardi di dollari qualora l’offerta in contanti di Comcast venisse accettata.

Craig Moffett, un analista di MoffettNathanson, ha dichiarato che le probabilità che prevalga la Disney sono maggiori e derivano da altri motivi:

“Disney ha il maggiore bilancio, costo del debito, equità e logica per uscire vittorioso su Comcast da un’eventuale guerra di offerte”.

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