In questi mesi il mercato americano delle tv e in generale dei gruppi impegnati nel settore più ampio dei media è stato caratterizzato da annunci importanti ed enormi operazioni che sono state portate a termine.
Nelle ultime settimane, per esempio, è arrivata la fusione tra Paramount e Skydance, oppure l’annuncio della scissione in due società tra Warner Bros. e Discovery Global prevista entro la metà del 2026. Proprio questi nomi potrebbero però diventare nei prossimi mesi un unico grande nome presente sul mercato con importanti ambizioni di crescita e rilancio.
Una fusione da 33 miliardi di dollari
A raccontare per primo l’ipotetica fusione è stato il Wall Street Journal che ha pubblicato indiscrezioni secondo cui il neonato gruppo che ha unito Paramount e Skydance avrebbe messo gli occhi su Warner in un’ipotetica operazione di acquisizione da 33 miliardi di dollari. Una cifra a cui si fa anche solo fatica a pensare al di fuori dei circuiti della grande finanza, ma che anche ai «comuni mortali» potrebbe apparire azzardata considerare ad esempio che Warner Bros. al momento ha in borsa una capitalizzazione di mercato sui 33 miliardi di dollari, mentre quella della Paramount Skydance si aggira sulla metà. Insomma si tratterebbe di una scommessa enorme, anche se il potenziale dell’operazione appare evidente, anche per quanto riguarda i diritti sportivi detenuti dai due gruppi in questo momento sul mercato americano.
Paramount e CBS infatti detengono i diritti tra gli altri per la NFL, il Masters, il PGA Championship, il PGA Tour, il football, la Champions League e, dal prossimo anno, tutti gli eventi UFC. TNT invece detiene diritti come quelli per la MLB, che includono due turni completi dei playoff, metà delle partite nazionali della NHL (divise con ESPN), alcune partite di football e basket Big 12 (sublicenziate da ESPN). Dispone inoltre di pacchetti per la NASCAR e il Roland Garros. Da sottolineare che Paramount e Warner condividono anche i diritti completi del torneo di basket maschile NCAA, evento di assoluto rilievo negli Stati Uniti, con numeri e audience che in Europa non sarebbero minimamente immaginabili per un torneo di basket universitario. Certo se si arrivasse a un’intesa, il nuovo gruppo avrebbe il controllo a livello di diritti di tutti gli sport americani rilevanti, a parte l’NBA.
L’eventuale accelerata da parte di Paramount sul dossier Warner potrebbe anche essere dovuta a motivazioni di tipo strategico: la scissione annunciata da parte di Warner tra il segmento «tradizionale» e quello streaming potrebbe attirare le attenzioni su questo secondo da parte di altri giganti come Amazon o Apple. Anticipare la concorrenza cercando di acquistare «l’intero pacchetto» sarebbe senza dubbio una mossa per scongiurare il più possibile eventuali aste miliardarie.
"Si rimodellerebbe l’industria dei media americana
L’indiscrezione del Wall Street Journal ha inevitabilmente provocato reazioni e dibattiti negli Stati Uniti. Come detto infatti si tratterebbe, se mai l’operazione dovesse realizzarsi, di un altro movimento di peso nell’industria dei media americana, già scossa dalle ultime notizie provenienti proprio da Warner. Tra le voci che si sono espresse su questa possibilità c’è anche quella del New York Times che ha scritto: «Una potenziale fusione tra Paramount Skydance e Warner Bros. Discovery rimodellerebbe l’industria dei media, riunendo sotto lo stesso tetto alcuni dei marchi più rinomati di informazione e intrattenimento. Unirebbe due dei più grandi studi cinematografici e due delle reti di informazione più influenti, CBS News e CNN. L’amministratore delegato di Paramount Skydance, David Ellison, ha ambizioni di lunga data di espandere Skydance con acquisizioni, soprattutto date le dimensioni ridotte dell’azienda rispetto a rivali come Comcast. Per avere successo, dovrà convincere il consiglio di amministrazione di Warner e i suoi azionisti che è meglio vendere l’azienda ora piuttosto che aspettare che le sue prospettive migliorino una volta che sarà separata in due società».