Calcio e finanza: chi sono i 100 club più ricchi al mondo

Secondo il report «Football Finance 100», effettuato da Soccerex, il Manchester City è il club più ricco al mondo, seguono Arsenal e Paris Saint-Germain. Nella top ten troviamo anche la Juventus, che si piazza all’ottavo posto

Calcio e finanza: chi sono i 100 club più ricchi al mondo

Dopo una lunga attesa ci siamo. Soccerex, leader globale per il business del calcio, ha rilasciato i dati del Football Finance 100, un nuovo studio che esamina il potere economico di tutte le società calcistiche internazionali e ne identifica i 100 club più ricchi al mondo.

La metodologia dello studio

La ricerca di Soccerex si basa su un’idea fondamentale: creare un nuovo modello per valutare la forza finanziaria delle squadre di calcio di tutto il mondo, in linea con la realtà attuale del mercato. Per farlo, sono state analizzate individualmente la costruzione del patrimonio di ciascun club, il suo potere economico per investimenti futuri e debiti netti.
L’analisi si è basata su bilanci e relazioni annuali pubblicate dai team calcistici e dati provenienti da diverse fonti: UEFA, Financial Times, Bloomberg, Yahoo Finanza, Forbes, Transfermarkt e Hoover. Per questa edizione, l’anno finanziario analizzato è stato il 2015-16.
Le cinque variabili prese in considerazione per ogni squadra sono:

A) Il valore dei calciatori in rosa;
B) Gli immobili di proprietà (per esempio stadi e centri di allenamento);
C) Il conto in banca;
D) Il potenziale d’investimento;
E) Debito netto.

Manchester City il club più ricco, tra le italiane la Juventus è nella top ten

Secondo lo studio, in testa alle classifica dei top 100 troviamo il Manchester City con un punteggio di 4,21, dovuto soprattutto a due fattori: il valore della sua rosa (637 milioni di euro), e soprattutto agli investimenti prodotti dal suo proprietario Mansour bin Zayed Al Nahyan, che dal momento dell’acquisto della società ha già speso più 650 milioni di euro. Il club inglese ha anche investito pesantemente sui beni immobili (per un valore attuale di 534 milioni di euro), primariamente l’Etihad Campus, che include lo stadio e il campo di allenamento.

Al secondo posto troviamo un’altra squadra inglese, l’Arsenal. I gunners devono la loro fortuna, oltre alla loro attuale casa l’Emirates Stadium - un vero e proprio complesso immobiliare da 766 milioni di euro - agli alti livelli di cassa (300 milioni di euro), a un basso indebitamento (8 milioni), una rosa di calciatori molto preziosa (592 milioni) e, soprattutto, al patrimonio netto dei due presidenti della società.

Chiude il podio il Paris Saint-Germain, che ha iniziato a scalare la vetta nel 2011, da quando in sintesi è stato acquistato dal Qatar Sports Investimenti (QSI), un fondo collegato all’emiro qatariano, nonché presidente del club, Nasser Al-Klelaifi. Ed è proprio soprattutto al suo patrimonio che il Psg chiude il podio dei club più ricchi del mondo.

Ciò che balza più all’occhio è che al quarto posto troviamo un club non europeo, bensì cinese, il Guangzhou, che può contare su un alto valore patrimoniale e soprattutto su un alto potenziale di investimento, che è, senza dubbio, la sua forza più significativa.

Nella top ten troviamo anche un club italiano, la Juventus. La società bianconera si piazza all’ottavo posto e simboleggia il ritmo dello sviluppo del mercato calcistico. La Vecchia Signora è una dei pionieri nella raccolta di capitali attraverso i mercati finanziari essendo le azioni del club quotate in Borsa, nello specifico a Piazza Affari.

I bianconeri devono la loro fortuna alla rosa dei giocatori, che ha una valutazione di 470 milioni di euro e allo stadio di proprietà, che ha contribuito a rafforzare il suo patrimonio e a creare una differenziazione del mercato in Italia. La sua posizione in classifica, però, è stata influenzata dall’alto livello di debito, che si attesta a 209 milioni di euro.

La Top 30: Inghilterra è il Paese più ricco, seguono gli Usa

Un dato molto importante da analizzare è che tra i 30 club più ricchi al mondo, il 26,7% è rappresentato dall’Inghilterra grazie alla presenza di ben otto squadre. Al secondo posto con il 16,7% troviamo gli Stati Uniti con 5 club. A pari merito Germania e Spagna, che con rispettivamente 4 squadre a testa, si aggiudicano il 13,3%.
L’Italia, invece, si attesta al 10%, così come la Francia, grazie alla presenza, oltre della Juventus, del Napoli (23°) e dell’Inter (24°).

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