Perché gli investitori stanno tornando sul mercato azionario cinese?

Redazione Money Premium

5 Dicembre 2025 - 07:14

L’aumento degli acquisti di azioni cinesi segnala un cambio di sentiment globale: tra valutazioni scontate e rinnovate riforme di Pechino, il mercato torna a essere attrattivo dopo anni di diffidenze.

Perché gli investitori stanno tornando sul mercato azionario cinese?

Il 2025 sta segnando un momento di svolta per il mercato azionario cinese, con un ritorno significativo degli investitori esteri. Dopo anni in cui il Paese era percepito come non investibile, i flussi in ingresso stanno crescendo rapidamente, riflettendo un mutato atteggiamento del capitale globale verso Pechino. Al centro di questo rinnovato interesse ci sono il forte sconto valutativo dei titoli e il dinamismo del settore tecnologico, spesso citato come motore della crescita cinese.

Secondo i dati dell’Institute of International Finance, gli acquisti esteri di equity cinese hanno raggiunto 50,6 miliardi di dollari tra gennaio e ottobre, contro gli 11,4 miliardi del 2024. Sebbene lontani dal record del 2021, rappresentano una chiara inversione di tendenza dopo anni di deflussi legati a rischi geopolitici e timori sulla crescita.

Parallelamente, l’indice CSI 300 e i listini di Hong Kong hanno beneficiato dell’entusiasmo legato all’intelligenza artificiale, soprattutto dopo il debutto del modello rivoluzionario di DeepSeek.

La Cina scambia ancora a un forte sconto rispetto al resto del mondo nonostante ospiti alcune delle migliori aziende tech globali. Questa combinazione di valutazioni convenienti e innovazione spinge molti investitori a riconsiderare un’esposizione al Paese, specie per diversificare portafogli spesso sbilanciati sul mercato statunitense.

La ripresa dei mercati non è però merito solo degli investitori stranieri: il vero motore è stata la poderosa ondata di capitali retail provenienti dalla Cina continentale. Gli investitori domestici hanno immesso circa 1,3 trilioni di HK$, contribuendo a rafforzare Hong Kong come snodo finanziario regionale e aumentando la fiducia complessiva sul mercato.

Gli anni recenti sono stati difficili: la crisi immobiliare, la stretta regolatoria sulle big tech e le tensioni commerciali con Washington hanno pesato sulla percezione internazionale del mercato cinese. Tuttavia, una serie di riforme regolamentari e segnali distensivi da Pechino stanno ora ricostruendo fiducia degli investitori.

Anche se alcuni fondi pensione statunitensi continuano a disinvestire per ragioni politiche, una crescente fetta di investitori privati e istituzionali globali vede nella Cina un’opportunità per accedere a tecnologie emergenti a prezzi ancora molto inferiori rispetto alle controparti americane.
Pur restando un mercato complesso e sensibile ai fattori geopolitici, la Cina mostra segnali di rinascita finanziaria. Le valutazioni attraenti, la leadership tecnologica e una maggiore apertura regolamentare stanno riportando liquidità internazionale verso un mercato che, fino a poco tempo fa, molti avevano scelto di ignorare.

In un mondo multipolare, la diversificazione torna parola chiave. Non si può mettere il 100% del portafoglio sul Nasdaq e per molti, la risposta oggi passa attraverso azioni cinesi.

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