Borsa italiana oggi, 3 dicembre 2020: Ftse Mib chiude sopra la parità

Luca Fiore

3 Dicembre 2020 - 17:40

3 Dicembre 2020 - 17:58

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Chiusura sopra la parità per la Borsa italiana oggi, 3 dicembre 2020. A frenare il Ftse Mib ci hanno pensato le azioni del comparto energetico e le utilities. Spread in contrazione e eurodollaro a 1,21.

Borsa italiana oggi, 3 dicembre 2020: Ftse Mib chiude sopra la parità

Chiusura sopra la parità per la Borsa italiana oggi, il Ftse Mib ha terminato sopra la soglia dei 22 mila punti, nonostante le prese di profitto dopo i recenti guadagni.

In corrispondenza della chiusura degli scambi in Europa, l’eurodollaro quota 1,21483 (+0,27%) mentre il future sul Brent con consegna febbraio 2021 sale di mezzo punto percentuale a 48,5 dollari il barile.

Borsa italiana oggi, aggiornamento ore 17:40: Ftse Mib chiude sopra 22 mila punti

Il Ftse Mib ha terminato la seduta a 22.007,40 punti (+0,16%) mentre lo spread ha segnato un calo di quasi un punto percentuale a 112 punti base.

Sul paniere delle blue chip spiccano le vendite sulle utilities (-2,13% di Italgas, -1,75% di Terna e -1,26% di Hera) e, nel comparto oil, il -1,05% di Saipem ed il -0,55% di Eni.

Il Cane a Sei Zampe ed Enel (-0,88%) hanno annunciato di star lavorando insieme per sviluppare progetti di idrogeno verde attraverso elettrolizzatori alimentati da energia rinnovabile.

Tra le banche +2% del Banco BPM, secondo rumor l’Ad avrebbe detto che l’istituto è pronto per procedere con una nuova operazione straordinaria, e +0,49% di UniCredit (+0,44%), sempre sotto i riflettori in vista dell’uscita del Ceo Mustier.

Berenberg ha annunciato di aver ridotto la valutazione da “buy” ad “hold” con prezzo obiettivo che da 9,5 passa a 8 euro.

Aggiornamento ore 13: Ftse Mib piatto, bocciatura per UniCredit

Alle 13 il Ftse Mib è poco mosso (-0,08% a 21.954,31 punti), il Dax arretra dello 0,41% ed il Cac40 perde lo 0,28%.

Stabile a 112 punti base (-0,11%) lo spread Italia-Germania.

Tra le performance peggiori del paniere delle blue troviamo i titoli del comparto oil: Saipem perde l’1,7%, Tenaris l’1,54% ed Eni l’1,06%.

Il Cane a Sei Zampe ed Enel (+0,01%) hanno annunciato di star lavorando insieme per sviluppare progetti di idrogeno verde attraverso elettrolizzatori alimentati da energia rinnovabile.

Lieve segno più per UniCredit (+0,4%). Dopo la notizia dell’uscita del Ceo Mustier, Berenberg ha ridotto la valutazione da “buy” ad “hold” con prezzo obiettivo che da 9,5 passa a 8 euro.

Future Wall Street: prevista apertura poco mossa

In linea con l’andamento delle borse europee, anche la seduta di Wall Street dovrebbe aprirsi poco mossa.

Al momento il derivato sul Dow Jones registra un -0,11%, quello sullo S&P500 segna un -0,05% e il future sul Nasdaq sale dello 0,18%.

Aggiornamento ore 9:25: Ftse Mib piatto, vendite sugli energetici

A Milano il paniere delle blue chip, il Ftse Mib, nei primi scambi passa di mano a 21.989,86 punti (+0,08%) mentre lo spread Italia-Germania si conferma a 113 punti base (+0,5%).

Andamento simile anche per il tedesco Dax (-0,14%), per il Cac40 (-0,17%%) mentre il Ftse100 quota di poco sopra la parità (+0,19%).

Sul paniere delle blue chip spiccano le vendite sui titoli del comparto oil: Saipem perde un punto percentuale tondo, Tenaris lascia sul campo lo 0,94% e Eni arretra dello 0,7%.

Il Cane a Sei Zampe ed Enel (+0,05%) hanno annunciato di star lavorando insieme per sviluppare progetti di idrogeno verde attraverso elettrolizzatori alimentati da energia rinnovabile.

Due velocità per Intesa Sanpaolo (-0,47%) e UniCredit (+0,44%), sempre sotto i riflettori in vista dell’uscita del Ceo Mustier.

Berenberg ha annunciato di aver ridotto la valutazione da “buy” ad “hold” con prezzo obiettivo che da 9,5 passa a 8 euro.

Meno 0,28 e -0,75% per Poste Italiane e Atlantia che hanno collocato nuovi bond: la prima ha messo sul mercato due tranche di un bond unsecured in euro e Autostrade per l’Italia, controllata della seconda, lanciato un emissione a 8 anni con rimborso bullet e una cedola fissa pari a 2%.

Atlantia ha reso noto che CDP Equity, The Blackstone Group International Partners e Macquarie Infrastructure and Real Assets hanno comunicato di non essere ancora in grado di presentare un’offerta vincolante per l’acquisto dell’intera quota detenuta da Atlantia in Autostrade per l’Italia.

«Qualora dovesse pervenire un’offerta vincolante da parte di CDP Equity, Macquarie e Blackstone, o da altri investitori, il Consiglio di amministrazione provvederà ad esaminarla ed assumere le proprie determinazioni».

Borse asiatiche in ordine sparso

L’indice di Hong Kong, l’Hang Seng, registra un +0,73%, il China A50 ha terminato con un -0,08% ed il Nikkei ha chiuso con un +0,03%.

Segno più per l’indice australiano S&P/ASX 200 (+0,38%).

Wall Street: la seduta si chiude piatta

La seduta degli indici a Wall Street si è chiusa con il segno più: il Dow Jones ha registrato un +0,2%, lo S&P500 ha terminato con un +0,18% ed il Nasdaq ha chiuso piatto (-0,05%).

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