Per l’andamento della Borsa giapponese il riferimento più citato è il Nikkei 225, che raccoglie 225 grandi società quotate sul segmento Prime della Borsa di Tokyo. È calcolato dal quotidiano economico Nikkei, pubblicato da Nikkei Inc., dal 7 settembre 1950, ed è espresso in yen. Nel grafico compare con il simbolo N225.
Un indice ponderato per il prezzo
Come il Dow Jones, il Nikkei è un indice price weighted: il peso di ogni società dipende dal prezzo della sua azione, corretto da un fattore di adeguamento, e non dalla capitalizzazione. Per questo pochi titoli con prezzo unitario elevato, come Fast Retailing (Uniqlo), Tokyo Electron, Advantest e SoftBank Group, hanno un’influenza molto superiore alla loro dimensione. Per contenerne l’effetto, Nikkei ha introdotto un limite al peso massimo di ciascun componente. La composizione è rivista due volte l’anno, ad aprile e ottobre.
Tra i nomi più noti del paniere figurano anche Toyota, Sony, Honda, Hitachi, Kyocera e Fanuc. Il Nikkei 225 è affiancato dal TOPIX, indice ponderato per capitalizzazione che copre una platea molto più ampia di società.
Orari, future e fattori di prezzo
Dal 5 novembre 2024 la Borsa di Tokyo negozia dalle 9:00 alle 11:30 e dalle 12:30 alle 15:30 ora locale. I future sul Nikkei si scambiano a Osaka, Singapore e Chicago.
Il massimo raggiunto alla fine del 1989, al culmine della bolla speculativa, è stato superato solo nel febbraio 2024, dopo oltre trent’anni. Il listino è molto sensibile al cambio dello yen, che pesa sugli utili degli esportatori, e alla politica della Bank of Japan.