Aumento tasse su auto aziendali: facciamo chiarezza

Aumento tasse su auto aziendali: facciamo chiarezza. sono diverse, infatti, le voci che si rincorrono su questa imposta prevista dalla manovra. Ecco le ultime novità

Aumento tasse su auto aziendali: facciamo chiarezza

L’aumento delle tasse sulle auto aziendali resta in bilico. E, forse, non si farà. Facciamo chiarezza sulle ultime novità che riguardano questa imposta.

Secondo quanto stabilito dal governo appena una settimana fa, la rimodulazione dell’imposizione fiscale sulle vetture concesse ai dipendenti prevedeva livelli di tassazione del 30%, 60% e 100% in base alla tipologia di automobile.

Dopo le polemiche innescate soprattutto da Matteo Renzi, fortemente contrario alla nuova tassa sui vicoli, l’esecutivo sarebbe intenzionato a rivedere l’imposta. E a decidere una totale inversione di rotta.

In previsione del passaggio della Legge di Bilancio in Parlamento, l’aumento delle tasse sulle auto aziendali potrebbe, quindi, cambiare di nuovo.

Tasse su auto aziendali: le ultime novità sull’aumento

Le ultime novità trapelate da fonti vicine all’esecutivo parlano di importanti decisioni del governo sull’aumento delle tasse su auto aziendali.

La maggioranza, infatti, avrebbe intenzione di ritoccare le imposte stabilite per le varie categorie di veicoli in uso da parte dei dipendenti.

Nello specifico, le nuove ipotesti sono due: ridurre l’aumento previsto del 50% o eliminare del tutto il rialzo dell’imposta.

Quest’ultima possibilità è stata annunciata sulla pagina Facebook dallo stesso Matteo Renzi, principale artefice della revisione del rincaro sui veicoli. Le sue parole sono esplicite: “questa misura sbagliata è stata cancellata”.

Cosa prevedeva la manovra sulle imposte sui veicoli aziendali

La tanto discussa tassa sulle auto aziendali, che probabilmente sarà cancellata nei prossimi passaggi della manovra, prevedeva aumenti in base alle categorie di veicoli.

Queste le soglie di imposta presentate e decise una settimana fa dal governo:

  • aumento dal 30% al 100% per auto con emissioni superiori ai 160 grammi di CO2 per chilometro
  • aumento dal 30% al 60% per i veicoli che non rientrano nella categoria dei “superinquinanti”
  • imposta invariata al 30% per auto elettriche e ibride

I rincari, quindi, molto probabilmente saranno eliminati nella revisione del testo della manovra durante i passaggi in Parlamento.

Scoppia la polemica sulla tassazione per automobili

La questione dell’imposta sui veicoli delle aziende ha fatto scoppiare l’ennesima polemica all’interno della maggioranza. Il governo Conte-bis è tornato a scricchiolare in tema di maovra e nuove imposte.

Le critiche di Matteo Renzi contro l’introduzione delle tasse in legge di Bilancio, infatti, hanno irritato le altri componenti dell’esecutivo. Soprattutto il PD, che ha replicato con il segretario Nicola Zingaretti:

“Giusto che tutti portino il contributo in un’alleanza, il problema è se porti idee per costruire provvedimenti o per logorare e criticare. Aprire una polemica su una manovra sottoscritta da tutti è un’operazione di basso livello che gli italiani giudicheranno”.

Se davvero il rialzo della tassa sulle auto aziendali sarà cancellato, Matteo Renzi potrà dirsi il vero vincitore di questa battaglia sulla manovra.

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