Come vengono tassate le azioni ed i dividendi?

Avete acquistato delle azioni o quote di capitale di società di capitali e volete sapere come verranno tassati i dividendi? Ecco la guida completa sulla tassazione fiscale di azioni e dividendi.

Come vengono tassate le azioni ed i dividendi?

I dividendi sono quote di utili che una società paga ai propri azionisti: in termini strettamente economici si tratta della remunerazione del capitale investito dai proprietari dell’impresa (e dai risparmiatori).
Come vengono tassati dividendi e azioni alla luce dell’attuale normativa fiscale italiana?
La tassazione di azioni e dividendi varia a seconda di due fattori fondamentali: la localizzazione della società che eroga i dividendi e la percentuale di partecipazione detenuta dal socio.

Ecco tutto quello che c’è da sapere sulla tassazione di dividendi ed azioni alla luce dell’attuale normativa fiscale italiana.

Come vengono tassati dividendi ed azioni? Il criterio della partecipazione

Uno dei criteri da considerare per comprendere il meccanismo di tassazione di azioni e dividendi è quello della “partecipazione”, ovvero se il socio/azionista considerato è titolare di una quota del capitale o partecipazione qualificata o non qualificata.

La distinzione tra partecipazione qualificata e partecipazione non qualificata è tipica del diritto societario e riguarda due elementi:

  • la quota percentuale di capitale (partecipazione) posseduta;
  • il diritto di voto in assemblea che tale partecipazione attribuisce.

Al fine di definire il perimetro di demarcazione tra partecipazione qualificata e non qualificata, la normativa societaria prevede diverse percentuali di quota capitale e diritto di voto a seconda che si faccia riferimento alle società quotate in borsa ovvero alle società non quotate in borsa.

Ecco una tabella sinottica con i criteri distintivi:

Tipo di partecipazione Criteri della quota capitale e del diritto di voto in assemblea
Partecipazione qualificata nelle società quotate in borsa quota capitale superiore al 5% ovvero se attribuisce un diritto di voto in assemblea ordinaria maggiore al 2%
Partecipazione non qualificata nelle società quotate in borsa quota capitale inferiore al 5% ovvero se attribuisce un diritto di voto in assemblea ordinaria inferiore al 2%
Partecipazione qualificata società non quotate in borsa quota capitale superiore al 25% ovvero se attribuisce un diritto di voto in assemblea ordinaria maggiore al 20%
Partecipazione non qualificata società non quotate in borsa quota capitale inferiore al 25% ovvero se attribuisce un diritto di voto in assemblea ordinaria inferiore al 20%

Come vengono tassati dividendi ed azioni? Il criterio della localizzazione

Al fine di comprendere il meccanismo di tassazione di azioni e dividendi, accanto al tipo di partecipazione posseduta, occorre valutare anche la localizzazione della società della quale si detengono partecipazioni. Il principio è semplice: il Fisco tende a penalizzare i dividendi corrisposti da società che producono utili in “Stati a fiscalità privilegiata”.

Tassazione dividendi e azioni di società residenti: meccanismo e aliquota

Chiariti i criteri su cui si basa il meccanismo di tassazione su dividendi e azioni, occorre adesso comprendere il sistema di tassazione e quali aliquote occorre applicare caso per caso.

Per i dividendi distribuiti da società residenti e derivanti da partecipazioni qualificate, la tassazione da applicare dipende dal soggetto destinatario dei dividendi medesimi ovvero:

  • base imponibile pari al 49,72% (esenzione del 50,28%) per le persone fisiche titolari o non titolari di partita IVA e le società di persone. Su tale base imponibile si applicheranno le aliquote IRPEF ordinarie;
  • base imponibile pari al 5% (esenzione del 95%) per le società di capitali.

Per i dividendi distribuiti da società residenti e derivanti questa volta da partecipazioni non qualificate, la tassazione da applicare dipende sempre dal soggetto destinatario dei dividendi medesimi ovvero:

  • ritenuta alla fonte a titolo di imposta del 26% per le persone fisiche non titolari di partita IVA. Il contribuente persona fisica non dovrà riportare nulla in dichiarazione dei redditi poiché in questo caso è la società stessa che effettua e versa la ritenuta d’acconto;
  • base imponibile pari al 49,72% (esenzione del 50,28%) per le persone fisiche titolari di partita IVA e le società di persone. Su tale base imponibile si applicheranno le aliquote IRPEF ordinarie;
  • base imponibile pari al 5% (esenzione del 95%) per le società di capitali. Attenzione: in questo caso l’esenzione è totale se la società considerata ha optato per il regime di trasparenza (tassazione in IRPEF direttamente in capo ai soci).

Tassazione dividendi e azioni di società non residenti: meccanismo e aliquota

Qualora i dividendi sulle azioni o le quote vengano corrisposti da società non residenti, ma residenti in Stati a fiscalità privilegiata-ex Paesi «black list», sia i dividendi relativi a partecipazioni qualificate che non qualificate concorrono alla formazione del reddito complessivo del contribuente soggetto IRPEF o IRES per il 100% del loro ammontare.

La disapplicazione del regime di totale imponibilità dei dividendi su azioni provenienti da società residenti in territori a fiscalità privilegiata non opera in due casi:

  • nel caso di applicazione dell’articolo 167, comma 1, del TUIR ovvero della regola del CFC-Controlled Foreign Companies;
  • nel caso di applicazione dell’articolo 167, comma 5, del TUIR ovvero in caso di ammissibilità dell’interpello.

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