Tassazione ETF: regime fiscale, capital gain, dividendi. La guida completa

ETF: come vengono tassati? Ecco tutto quello che c’è da sapere sulla tassazione degli ETF: regime fiscale, capital gain e dividendi. La guida completa.

Tassazione ETF: come vengono tassati gli ETF ovvero gli “Exchange Traded Fund”.
ETF è l’acrononimo che sta per Exchange Traded Fund: si tratta di un moderno strumento finanziario rappresentato da un fondo di investimento che può essere acquistato e venduto in tempo reale, ad un dato prezzo.
Gli ETF rappresentano quindi una buona opportunità per l’investitore, consentendo di fruire sia della diversificazione tipica dei classici fondi comuni di investimento, sia della trasparenza del mercato azionario.
Come gli altri strumenti di investimento, anche per gli ETF occorre valutarne correttamente il potenziale attraverso lo studio delle regole di tassazione attualmente vigenti: è l’obiettivo che ci poniamo in questo articolo.

Ecco la guida completa alla tassazione degli ETF con tutto quello che c’è da sapere su regime fiscale, capital gain, dividendi.

Potrebbe interessarti anche:
Capital gain: cos’è e come si calcola?

Tassazione ETF, regime fiscale: ETF armonizzati e non armonizzati, redditi di capitale o redditi diversi

Tassazione ETF: come vengono tassati gli ETF?

Fattori che determinano il metodo di tassazione ETF
La tassazione degli ETF dipende fondamendamentalmente da due fattori:

  • armonizzazione o meno degli ETF;
  • assoggettabilità del reddito conseguito alla categoria dei redditi di capitale ovvero alla categoria dei redditi diversi.

Differenza tra ETF armonizzati ed ETF non armonizzati
In ordine al primo punto, gli ETF possono essere distinti in:

  • ETF di diritto estero armonizzati;
  • ETF di diritto estero non armonizzati.

Gli ETF armonizzati sono tutti quelli quotati a Milano e la maggior parte di quelli quotati nei Paesi dell’area euro.
Gli ETF non armonizzati, invece, sono tutti quelli che vengono quotati fuori dall’Unione Europea.

ETF: redditi di capitale o redditi diversi
La tassazione degli ETF, inoltre, varia a secondo che il relativo reddito sia inquadrabile:

  • tra i redditi di capitale qualora il reddito ETF da assoggettare a tassazione sia rappresentato dalle quote di reddito o dividendi percepiti dal contribuente soggetto investitore;
  • tra i redditi diversi qualora il reddito ETF da assoggettare a tassazione sia rappresentato dal capital gain o guadagno in conto capitale o plusvalenza derivante dalla differenza tra il prezzo degli ETF ed il valore attuale netto degli ETF medesimi.

Tassazione ETF sotto forma di redditi di capitale

La tassazione degli ETF in caso di redditi di capitale, ovvero di dividendi percepiti dal soggetto investitore, dipende dal regime utilizzato ovvero:

1) regime amministrato;
2) regime dichiarativo;
3) regime del risparmio gestito.

Tassazione ETF armonizzati in forma di redditi di capitale
Partiamo dall’analisi della tassazione degli ETF armonizzati in forma di redditi di capitale nei tre diversi regimi fiscali previsti dalla normativa tributaria italiana.

Nei regimi amministrato e dichiarativo la tassazione degli ETF armonizzati avviene mediante ritenuta d’acconto a titolo d’imposta definitiva da parte dell’intermediario.
L’aliquota è fissata al 12,50% e nessuna indicazione andrà effettuata in dichiarazione dei redditi.

Nel regime del risparmio gestito, invece, la tassazione degli ETF armonizzati avviene sul risultato complessivo del periodo considerato con aliquota fiscale sempre del 12,50%.

Tassazione ETF non armonizzati in forma di redditi di capitale
Analizziamo a questo punto la tassazione degli ETF non armonizzati in forma di redditi di capitale a seconda del regime fiscale di riferimento.

Nei regimi amministrato e nel regime dichiarativo la tassazione degli ETF non armonizzati avviene mediante ritenuta d’acconto a titolo d’imposta definitiva da parte dell’intermediario.
L’aliquota è fissata al 12,50% ed i relativi dati andranno riportati in dichiarazione dei redditi.

Nel regime del risparmio gestito, invece, la tassazione degli ETF non armonizzati avviene mediante ritenuta a titolo di acconto del 12,50% ed i relativi redditi non concorrono alla formazione del risultato fiscale complessivo di periodo.

Tassazione ETF sotto forma di redditi diversi

La tassazione degli ETF varia in caso di capital gain o guadagno in conto capitale o plusvalenza.
In altre parole, la tassazione degli ETF segue altre regole in caso di assoggettamento alla categoria dei redditi diversi.
In questo caso, infatti, occorre partire sempre dalla distinzione tra i diversi regimi fiscali utilizzati e poi applicare la regola fiscale corretta.

Tassazione ETF armonizzati in forma di redditi diversi
Il regime del risparmio amministrato per gli ETF armonizzati in forma di redditi diversi prevede l’applicazione di una ritenuta fiscale a titolo d’imposta del 12,50% da parte dell’intermediario.
Non è previsto alcun obbligo di dichiarazione dei redditi in questo caso.

Nel regime dichiarativo, invece, i redditi diversi devono essere indicati in dichiarazione dei redditi e partecipano alla formazione del reddito imponibile ai fini IRPEF.

Nel regime del risparmi gestito, invece, la tassazione degli ETF armonizzati in forma di redditi diversi si applica facendo concorrere i relativi redditi alla formazione del risultato di periodo con assoggettamento ad imposta sostitutiva del 12,50%.

Tassazione ETF non armonizzati in forma di redditi diversi
La tassazione degli ETF non armonizzati in forma di redditi diversi è equiparata alla tassazione degli ETF armonizzati dello stesso tipo in caso di utilizzo del regime fiscale amministrato e del regime fiscale del risparmio gestito.

Le regole da applicare variano, invece, in caso di regime fiscale dichiarativo: in questo caso, infatti, la tassazione degli ETF non armonizzati in forma di redditi diversi avviene indicando i relativi guadagni in dichiarazione dei redditi ed applicando le regole ordinarie ai fini IRPEF.

Minusvalenze su ETF

Particolare attenzione deve essere riservata al trattamento delle minusvalenze derivanti da ETF redditi di capitali: tali minusvalenze, infatti, non sono compensabili (a differenza di quanto avviene per le minusvalenze da redditi diversi).

In altre parole, il sistema fiscale italiano tende a penalizzare la tassazione degli ETF redditi di capitale rispetto alla tassazione ETF redditi diversi.
Si tratta di una peculiarità delle regole fiscali sulla tassazione degli ETF in Italia ed un’evidente svantaggio fiscale per gli investitori che hanno nel proprio portafoglio finanziario solo ETF.
Le eventuali minusvalenze da redditi diversi, invece, possono essere compensate con le plusvalenze realizzate nell’arco dei quattro periodi d’imposta successivi a quello considerato.

Iscriviti alla newsletter Fisco e Tasse

Argomenti:

TUIR Tasse sul trading

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.